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Iscrizione del militare Matteucci Alfredo della 57ª Compagnia del 1° Reggimento Genio Zappatori - Monte Sopra Selz

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
004105
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sopra Selz
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Quota 65 di Selz
LTPE - Altra denominazione
Cave di Selz; Kote 61; Kote 65; Steinbruchhöhe

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Genio
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Zappatori
ESBR - Reggimento o unità equipollente
1° Reggimento Genio Zappatori
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
57ª Compagnia Zappatori

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Iscrizione del militare Matteucci Alfredo, in forza alla 57ª Compagnia del 1° Reggimento Genio Zappatori, realizzata nel parapetto della trincea che sale da Quota 45 verso il monumento di Quota 65 del Monte Sopra Selz.

Non sono note ulteriori indicazioni sul militare in parola, né si ritiene corrisponda con uno dei due omonimi fanti indicati sull'Albo d'Oro dei Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918; si può reputare che il nostro geniere Alfredo Matteucci (cognome molto diffuso in Italia, particolarmente nelle regioni centrale) sopravvisse al conflitto.

 

La presenza presso le trincee che attorniano la non lontana sommità di Quota 65, di altre tre iscrizioni della 57ª Compagnia Zappatori del 1° Reggimento Genio (codd. 001233, 002562, 004112), di cui una corredata dall'indicazione temporale del 13 aprile 1916, induce a ritenere che l'oggetto qui censito risalga proprio a quel periodo, peraltro caratterizzato da importanti lavori di irrobustimento e articolazione del sistema fortificatorio campale italiano di prima linea sul ciglione carsico e da notevole dinamismo tattico nella regione del Monte Sopra Selz-Trincea a Zeta-Quota 70.

Le compagnie zappatori del Genio erano reparti particolarmente specializzati nella costruzione delle fortificazioni, nella demolizione dei reticolati avversari, nella strutturazione dei ricoveri e in altre attività tecniche da compiersi in presenza del nemico, quindi nel territorio delle operazioni (sebbene i genieri siano stati impiegati diffusamente anche in retrovia). Di solito, dette compagnie venivano posti alle dirette dipendenze tattiche dei comandi di grande unità (divisione, corpo d'armata, armata), che ne determinavano l'utilizzo a seconda delle esigenze, spesso diversificando gli incarichi in ragione di singoli plotoni, drappelli o nuclei pur appartenenti alla stessa compagnia.

Fra il 1915 e il 1917 risulta documentato l'impiego di innumerevoli compagnie organicamente appartenenti ai due reggimenti del Genio Zappatori sul teatro carsico.

Il crinale di Quota 45-Quota 65 del Monte Sopra Selz fu raggiunto dalle truppe italiane in seguito a violenti assalti, nel luglio del 1915. Di seguito il Regio Esercito vi implementò numerosi lavori di carattere fortificatorio, sviluppatisi a più riprese in contesto di prima linea fino alla seconda settimana dell'agosto del 1916, quando gli avvenimenti della Sesta Battaglia dell'Isonzo portarono le forze della 3ª Armata ad avanzare di alcuni chilometri verso oriente, occupando l'intero Altopiano carsico di Doberdò (salvo la Quota 144, che cadde completamente in mani italiane solo nel maggio del 1917).

Dalla seconda settimana dell'agosto del 1916 a tutto ottobre del 1917, la regione del Monte Sopra Selz (così come quelle dei contermini Monte Sei Busi e Monte Cosich) fu oggetto di numerosi lavori di riassetto difensivo arretrato tesi all'approntamento della Linea di San Martino, che al settembre del 1917 rappresentava il settimo sistema fortificato italiano del settore carsico.
Fra la fine del giugno del 1915 e la seconda settimana dell'agosto del 1916, l'area del Monte Sopra Selz fu teatro di reiterati sanguinosi combattimenti, ricordati tutt'ora dai monumenti presenti sul terreno (in particolare, cfr. schede codd. 003601 e 004109).

RENF - Fonte
Abate Giuseppe, IL 13° REGGIMENTO FANTERIA (BRIGATA PINEROLO) NELL'ULTIMA GUERRA DI INDIPENDENZA 1915-1918, Stabilimento Arti Grafiche Bertarelli, Milano 1919.Cortelletti Luigi, OLTRE LA DURA TRINCEA - OPERE, MEZZI, EROISMI DELL'ARMA DEL GENIO, Gino Rossato Editore, Valdagno 2011.https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra - Ispettorato dell'Arma del Genio, L'ARMA DEL GENIO NELLA GRANDE GUERRA 1915 - 1918, Tipografia Regionale, Roma 1940.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).www.cadutigrandeguerra.it
REVI - Data
1916/04/00
REVX - Validità
ca.

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Prevalentemente individuale
LSII - Trascrizione testo graffito

57 Conpamia

MATTEUCCI

ΛLFREDO
LSIO - Trascrizione testo originale

57 Conpamia

MATTEUCCI

ΛLFREDO

LSIN - Interpretazione

57ª Compagnia (del 1° Reggimento Genio Zappatori)

Matteucci Alfredo

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Piccola

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA - LE TRINCEE RACCONTANO, Volume I REDIPUGLIA, MONTE S. MICHELE, MONTE SEI BUSI, Edizione Lint, Trieste 1996.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RilevamentoMarco Pascoli11/12/2019
Foto diSergio Cassia11/12/2021
Notizia storicaSergio Cassia, Marco Pascoli31/05/2026
InserimentoSergio Cassia31/05/2026

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni
Pochi metri a nord dell'iscrizione in oggetto si rinviene una particolare incisione di forma pentagonale, forse realizzata mediante l'impressione di un proiettile.

Gallery

  • a. L'iscrizione del militare Matteucci Alfredo della 57ª Compagnia del 1° Reggimento Genio Zappatori
  • b. L'epigrafe prima dell'evidenziazione
  • c. L'incisione di forma pentagonale
  • d. L'incisione non evidenziata
  • e. L'incisione all'interno della trincea
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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