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Iscrizione dei militari Piva e Paravano Adamo della 57ª Compagnia del 1° Reggimento Genio Zappatori - Monte Sopra Selz

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
002562
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sopra Selz
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Quota 65 di Selz
LTPE - Altra denominazione
Cave di Selz; Kote 61; Kote 65; Steinbruchhöhe

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Genio
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Zappatori
ESBR - Reggimento o unità equipollente
1° Reggimento Genio Zappatori
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
57ª Compagnia Zappatori

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Iscrizione dei militari Piva e Paravano Adamo, in forza alla 57ª Compagnia del 1° Reggimento Genio Zappatori, realizzata nel trinceramento centrale di una posizione italiana avanzata che, fra il luglio del 1915 e l'agosto del 1916, ricoprì notevole rilievo tattico: il saliente di Quota 65.

Non sono note ulteriori informazioni circa i militari in parola, né i loro nominativi appaiono sull'Albo d'Oro dei Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918; si può reputare che i due genieri sopravvissero al conflitto. Paravano è un cognome particolarmente diffuso in Friuli; Piva, presente in quasi tutte le regioni d'Italia, compare con maggiore concentrazione in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna

 

La presenza in zona Quota 65 di altre tre iscrizioni della 57ª Compagnia Zappatori del 1° Reggimento Genio (codd. 001233, 004105, 004112), di cui una corredata dall'indicazione temporale del 13 aprile 1916, induce a ritenere che l'oggetto qui censito risalga proprio a quel periodo, in cui si alternarono importanti lavori di irrobustimento e articolazione del sistema fortificatorio italiano, a momenti di notevole dinamismo tattico e azioni cinetiche (fra cui quella che portò alla conquista italiana della Trincea a Zeta).

Le compagnie zappatori del Genio erano reparti particolarmente specializzati nella costruzione delle fortificazioni, nella demolizione dei reticolati avversari, nella strutturazione dei ricoveri e in altre attività tecniche da compiersi in presenza del nemico, quindi nel territorio delle operazioni (sebbene i genieri siano stati impiegati diffusamente anche in retrovia). Di solito, dette compagnie venivano posti alle dirette dipendenze tattiche dei comandi di grande unità (divisione, corpo d'armata, armata), che ne determinavano l'utilizzo a seconda delle esigenze, spesso diversificando gli incarichi in ragione di singoli plotoni, drappelli o nuclei pur appartenenti alla stessa compagnia.

Fra il 1915 e il 1917 risulta documentato l'impiego di innumerevoli compagnie organicamente appartenenti ai due reggimenti del Genio Zappatori sul teatro carsico.

Il crinale di Quota 45-Quota 65 del Monte Sopra Selz fu raggiunto dalle truppe italiane in seguito a violenti assalti, nel luglio del 1915. Di seguito il Regio Esercito vi implementò numerosi lavori di carattere fortificatorio, sviluppatisi a più riprese in contesto di prima linea fino alla seconda settimana dell'agosto del 1916, quando gli avvenimenti della Sesta Battaglia dell'Isonzo portarono le forze della 3ª Armata ad avanzare di alcuni chilometri verso oriente, occupando l'intero Altopiano carsico di Doberdò (salvo la Quota 144, che cadde completamente in mani italiane solo nel maggio del 1917).

Dalla seconda settimana dell'agosto del 1916 a tutto ottobre del 1917, la regione del Monte Sopra Selz (così come quelle dei contermini Monte Sei Busi e Monte Cosich) fu oggetto di numerosi lavori di riassetto difensivo arretrato tesi all'approntamento della Linea di San Martino, che al settembre del 1917 rappresentava il settimo sistema fortificato italiano del settore carsico.
Fra la fine del giugno del 1915 e la seconda settimana dell'agosto del 1916, l'area del Monte Sopra Selz fu teatro di reiterati sanguinosi combattimenti, ricordati tutt'ora dai monumenti presenti sul terreno (in particolare, cfr. schede codd. 003601 e 004109).

RENF - Fonte
Abate Giuseppe, IL 13° REGGIMENTO FANTERIA (BRIGATA PINEROLO) NELL'ULTIMA GUERRA DI INDIPENDENZA 1915-1918, Stabilimento Arti Grafiche Bertarelli, Milano 1919.Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Cortelletti Luigi, OLTRE LA DURA TRINCEA - OPERE, MEZZI, EROISMI DELL'ARMA DEL GENIO, Gino Rossato Editore, Valdagno 2011.https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra - Ispettorato dell'Arma del Genio, L'ARMA DEL GENIO NELLA GRANDE GUERRA 1915 - 1918, Tipografia Regionale, Roma 1940.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).www.cadutigrandeguerra.it
REVI - Data
1916/04/00
REVX - Validità
ca.

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

PIVa [...]

Paravano AdaMo

I Genio 57.° C[...]m.

LSIO - Trascrizione testo originale

PIVa [...]

Paravano AdaMo

I Genio 57.° Com.

LSIN - Interpretazione

Piva

Paravano Adamo

57ª Compagnia (del 1° Reggimento Genio Zappatori) 

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RilevamentoSilvana Faion, Aldo Pascoli, Marco Pascoli10/01/1999
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli19/01/2015
Foto diMarco Pascoli19/01/2015
RilevamentoSergio Cassia11/12/2021
Foto diSergio Cassia11/12/2021
InserimentoSergio Cassia01/07/2026
Notizia storicaMarco Pascoli13/07/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'Iscrizione dei militari Piva e Parvano della 57ª Compagnia del 1° Reggimento Genio Zappatori
  • b. L'iscrizione nel 2015
  • c. L'iscrizione nel 2015
  • d. L'iscrizione nel 2015
  • e. L'iscrizione alla base del parapetto del trinceramento; sullo sfondo Doberdò del Lago e il ciglione del Colle Nero
  • f. L'iscrizione non evidenziata
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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