Fregio del 2° Reggimento Genio Zappatori realizzato su un manufatto in cemento della trincea che sale da Quota 45 verso la sommità della Quota 65 del Monte Sopra Selz, nelle vicinanze di quest'ultima.
Il crinale di Quota 45-Quota 65 del Monte Sopra Selz fu raggiunto dal Regio Esercito in seguito a violenti assalti, nel luglio del 1915. Di seguito gli italiani vi implementarono numerosi lavori di carattere fortificatorio, sviluppatisi a più riprese in contesto di prima linea fino alla seconda settimana dell'agosto del 1916, quando gli avvenimenti della Sesta Battaglia dell'Isonzo portarono le forze della 3ª Armata ad avanzare di alcuni chilometri verso oriente, occupando l'intero Altopiano carsico di Doberdò (salvo la Quota 144, che cadde completamente in mani italiane solo nel maggio del 1917).
Dalla seconda settimana dell'agosto del 1916 a tutto ottobre del 1917, la regione del Monte Sopra Selz (così come quelle dei contermini Monte Sei Busi e Monte Cosich) fu oggetto di numerosi lavori di riassetto difensivo arretrato tesi all'approntamento della Linea di San Martino, che al settembre del 1917 rappresentava il settimo sistema fortificato italiano del settore carsico.
Fra la fine del giugno del 1915 e la seconda settimana dell'agosto del 1916, l'area del Monte Sopra Selz fu teatro di reiterati sanguinosi combattimenti, ricordati tutt'ora dai monumenti presenti sul terreno (in particolare, cfr. schede codd. 003601 e 004109).
Le unità degli Zappatori dell'Arma del Genio si distinguevano per particolari capacità nella costruzione delle fortificazioni, nella demolizione dei reticolati avversari, nella strutturazione dei ricoveri e in altre attività tecniche da compiersi in presenza del nemico, quindi nel territorio delle operazioni (sebbene i genieri siano stati impiegati diffusamente anche in retrovia). Di solito, le singole compagnie zappatori venivano posti alle dirette dipendenze tattiche dei comandi di grande unità (divisione, corpo d'armata, armata), che ne determinavano l'utilizzo a seconda delle esigenze, spesso diversificando gli incarichi in ragione di singoli plotoni, drappelli o nuclei pur appartenenti alla stessa compagnia.
Fra il 1915 e il 1917 risulta documentato l'impiego di innumerevoli compagnie organicamente appartenenti ai due reggimenti del Genio Zappatori sul teatro carsico.
Truppe afferenti ad alcune compagnie del 2° Reggimento Genio Zappatori operarono nel consolidamento delle fortificazioni italiane di prima linea presso le Alture di Vermegliano-Selz in vari momenti del travagliato periodo luglio 1915-agosto 1916, come testimoniato dalle epigrafi illustrate alle schede codd. 000309, 000310, 002577 e 004343. Altresì, diverse compagnie del 2° Reggimento Genio vi furono impiegate durante la campagna di fortificazione arretrata posta in essere per disposizione del Comando Genio della 3ª Armata fra l'agosto del 1916 e l'ottobre del 1917.
Non è possibile, pertanto, determinare con precisione in quale delle suddette fasi sia stata incisa la testimonianza in censimento.