Le targhe segnaletiche in oggetto - aventi la funzione di orientamento per i militari italiani, indicando loro la direzione del Comando dell'87° Reggimento di Fanteria e del Valloncello di Vermegliano - sono documentate da un'immagine storica nelle fonti citate nella bibliografia specifica,
Ancorché didascalia dell'immagine pubblicata in Scrimali A., Scrimali F., "Graffiti e iscrizioni", cit., collochi l'oggetto presso il paese di Vermegliano nell'anno 1915, il muro di cinta cui erano affisse le targhe è ancora ben riconoscibile nell'abitato di Selz.
Individuata la data del 20 agosto 1915 come giorno d'arrivo dell'87° Reggimento Fanteria della Brigata Friuli nel settore di Monfalcone e attesa la documentata presenza dell'unità nelle regioni di Selz e Vermegliano fino agli inizi del giugno del 1916 (cfr. schede codd. 000304 e 000345), si deve concludere che le epigrafi in oggetto siano state realizzate dopo il 20 agosto 1915 (e prima del 31 dicembre 1915, ai sensi della didascalia dell'immagine pubblicata nella bibliografia citata; in mancanza di tale indicazione temporale, la datazione delle targhe sarebbe comunque precedente al giugno 1916).
Durante il conflitto vennero realizzate, da entrambi i contendenti, migliaia di targhe, cippi, pannelli segnaletici propedeutici ad orientare le truppe, sia nel territorio delle operazioni, sia nelle retrovie. Tale fenomeno risultò particolarmente marcato nel settore del Carso, dove il combattente si trovava a doversi orientare in un non facile dedalo di trinceramenti, camminamenti, valloncelli e doline, caratterizzato da punti di riferimento limitati e dalla frequente impossibilità di accedere a visuali larghe e aperte. Difatti, in simili scenari bellici un militare non poteva esporsi per osservare il terreno circostante e dunque assumere una piena consapevolezza geografica, in quanto doveva cercare la massima copertura stando dentro i ripari e le depressioni naturali, per evitare di venire colpito (cfr. schede codd. 000430, 000463, 000632 e altre).