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Iscrizioni dei cerchi azimutali di postazioni antiaeree - Costa Lunga (Quota 70)

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
002569
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Costa Lunga
PVSL - Località specifica
Busa degli Orologi
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Quota 70
LTPE - Altra denominazione
Costa Lunga; Kote 70

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Artiglieria
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Contraerea

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Fra la fine del giugno del 1915 e la seconda settimana dell'agosto del 1916, l'area del Monte Sopra Selz-Quota 70 fu teatro di reiterati sanguinosi scontri, ricordati dai monumenti presenti in loco (in particolare, cfr. schede codd. 003601 e 004109).

Il crinale di Quota 45-Quota 65 del Monte Sopra Selz venne raggiunto dalle truppe italiane dopo violenti assalti nel luglio del 1915, durante la fase finale della Prima Battaglia e, definitivamente, nel corso della Seconda Battaglia dell'Isonzo. La testata del Valloncello di Selz e la famigerata Trincea a Zeta furono espugnate mercé una serie di articolati combattimenti fra la fine del marzo e la fine dell'aprile del 1916, sostenuti anche con l'impiego dei lanciafiamme. Da ultimo, l'intero versante sud-occidentale e la sommità della Quota 70 caddero in mano italiane con le azioni tattiche avvenute fra la fine di giugno e gli inizi del luglio del 1916.

Sin dall'estate del 1915, man mano che dette posizioni venivano occupate, il Regio Esercito vi implementò numerosi lavori di carattere fortificatorio. Essi si svilupparono a più riprese in contesto di prima linea fino alla seconda settimana dell'agosto del 1916, quando gli avvenimenti della Sesta Battaglia dell'Isonzo portarono le forze della 3ª Armata ad avanzare di alcuni chilometri verso oriente e a occupare l'intero Altopiano carsico di Doberdò (salvo la Quota 144, che cadde completamente in mani italiane solo nel maggio del 1917).

Successivamente, quindi dalla seconda settimana dell'agosto del 1916 a tutto ottobre del 1917, la regione del Monte Sopra Selz-Quota 70 (così come quelle dei contermini Monte Sei Busi e Monte Cosich) conobbe numerosi lavori di riassetto difensivo arretrato tesi all'approntamento della Linea di San Martino. Questo sistema fortificatorio, al settembre del 1917, rappresentava il settimo sistema difensivo italiano del settore carsico.

 

Le incisioni in censimento insistono su una delle due piazzole edificate a servizio di una sezione d'artiglieria antiaerea, posta sul versante occidentale di Quota 70. Ciascuna piazzola alloggiava un cannone di piccolo calibro postato in funzione contraerea su perno girevole.

La postazione venne organizzata successivamente alla conquista italiana di Quota 70, con ogni verosimiglianza dopo l'avanzata italiana sull'altopiano scaturita dalla Sesta Battaglia dell'Isonzo. Sua funzione era il contrasto dei velivoli avversari incaricati di bombardare e riconoscere le postazioni d'artiglieria (incluse, nell'agosto del 1917, quelle per degli obici da marina francesi calibro 360 mm), le strutture logistiche, le organizzazioni fortificate, i concentramenti e i movimenti di truppa nella zona di Selz, lungo la strada Ronchi-Doberdò e nella Valle delle Mucille-Pietrarossa.

Ricorda a proposito il pluridecorato Tenente Tito Paresi, comandante di una batteria di bombarde, riferendosi ai giorni che precedettero l'Undicesima Battaglia dell'Isonzo: "Intanto il nemico moltiplicava la attività aerea: folte squadriglie volavano al mattino sulla linea, mollando grosse bombe verso le retrovie. Di notte frequenti incursioni, con bombardamenti di tutti i paesi pedecarsici; grave quello di Palmanova. Sul nostro accampamento nessun confetto: ma i bossoli, le pallette di schrapnel [sic],costituivano tale un pericolo, che feci costruire per gli uomini un ricovero" (Paresi Tito, op. cit., pag. 39).

RENF - Fonte
Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Cappellano Filippo, Montagnani Marco, L'INFERNO NELLE TRINCEE, I LANCIAFIAMME ITALIANI NELLA GRANDE GUERRA, Gaspari Editore, Udine 2015.Curami Andrea, Massignani Alessandro, L'ARTIGLIERIA ITALIANA NELLA GRANDE GUERRA, Gino Rossato Editore, Valdagno 1998.Gropuzzo Paolo, CENTOQUARANTAQUATTRO E DINTORNI, Aviani&Aviani Editori, Udine 2015.Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Difesa - Stato Maggiore dell'Esercito - Uff. Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME IV, LE OPERAZIONI DEL 1917, TOMO 2°, GLI AVVENIMENTI DAL GIUGNO AL SETTEMBRE, Roma 1954.Ministero della Difesa - Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME IV, LE OPERAZIONI DEL 1917, TOMO 3°, GLI AVVENIMENTI DALL'OTTOBRE AL DICEMBRE, Roma 1967.Ministero della Guerra - Comando del C. di S. M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME II, LE OPERAZIONI DEL 1915, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Uff. Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME IV, LE OPERAZIONI DEL 1917, TOMO 1°, L'AMPLIAMENTO DELL'ESERCITO NELL'ANNO 1917. GLI AVVENIMENTI DAL GENNAIO AL MAGGIO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1940.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Montù Carlo, STORIA DELLA ARTIGLIERIA ITALIANA, PARTE IV (DAL 1914 AL 1920), VOLUME X (DAL 1914 AL 1917), Istituto Geografico Militare, Firenze 1948.Montù Carlo, STORIA DELLA ARTIGLIERIA ITALIANA, PARTE IV (DAL 1914 AL 1920), VOLUME XI, Roma 1949.Montù Carlo, STORIA DELLA ARTIGLIERIA ITALIANA, PARTE IV (DAL 1914 AL 1920), VOLUME XII, Roma 1950Montù Carlo, STORIA DELLA ARTIGLIERIA ITALIANA, PARTE IV (DAL 1914 AL 1920), VOLUME XIII, Roma 1950.Paresi Tito, DAL CARSO A FIUME. MEMORIE DI GUERRA (1917-1918), a cura di Luigi Scroccaro, Editrice Canova, Treviso 2003. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).
REVI - Data
1916/08/00 - 1917/10/27

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Informativa - Di servizio
LSII - Trascrizione testo graffito
Iscrizioni di gradi azimutali
LSIO - Trascrizione testo originale
Iscrizioni di gradi azimutali
LSIN - Interpretazione
Gradi azimutali
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in rilievo
LSIM - Materiali utilizzati

Malta

Vernice

LSDM - Dimensioni
Molto grande

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA - LE TRINCEE RACCONTANO, Volume I REDIPUGLIA, MONTE S. MICHELE, MONTE SEI BUSI, Edizione Lint, Trieste 1996.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli12/01/2015
RilevamentoSergio Cassia11/12/2021
Foto diSergio Cassia11/12/2021
InserimentoSergio Cassia26/07/2026
Notizia storicaSergio Cassia, Marco Pascoli27/07/2026
AggiornamentoMarco Pascoli27/07/2026

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni
Scrimali Antonio, Scrimali Furio, op. cit., pag. 240, descrive le due piazzole della postazione in parola così "Le grandi piazzole circolari, sulle quali erano piazzati due imponenti obici, che portavano incisi i gradi da 20 a 260, sono ancora oggi ben visibili...". In questo caso, l'autorevole opera citata appare inesatta: tali due piazzole, come specificato sopra, non sono riferibili a obici di grosso calibro, bensì a cannoni postati in funzione contraerea.

Gallery

  • a. La prima postazione antiaerea
  • b. La seconda postazione antiaerea
  • c. La seconda postazione antiaerea
  • d. Grado azimutale
  • e. Grado azimutale
  • f. Grado azimutale
  • g. Grado azimutale
  • h. Grado azimutale
  • i. Grado azimutale
  • i. Grado azimutale
  • j. Grado azimutale
  • k. Grado azimutale
  • l. La piazzola nel 2015
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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Legge regionale FVG n. 14 del 5 giugno 2015 e ss. mm. ii. - Disposizioni di attuazione del Programma Operativo Regionale obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" 2014-2020 e del Programma Regionale obiettivo "Investimenti in favore dell'occupazione e della crescita" 2021-2027 cofinanziati dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR).
 
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