Dolina situata 150 metri a nord-ovest di Quota 65.
L'oggetto si trova sulle murature in cemento della trincea che fu asse fondamentale della prima linea italiana fra il luglio del 1915 e l'agosto del 1916, in un settore del trinceramento dove questo venne tatticamente appoggiato al ciglio orientale di una dolina, situata circa 150 metri lineari a nord-ovest della sommità di Quota 65 (Monte Sopra Selz).
Tale dolina, di forma sostanzialmente circolare, ha un diametro di circa 30 metri e una profondità di circa 4-5 metri rispetto al bordo orientale (il più alto). Appare relativamente isolata da altre conche naturali. Il suo fondo è quotato 52,2 metri sul livello del mare.
Nonostante la modesta dimensione, la depressione venne fortemente sfruttata dall'esercito italiano in contesto di prima linea per oltre un anno: sul bordo orientale, difatti, si appoggiò un tratto del trinceramento principale del settore, adeguando il ciglio della dolina al rafforzamento del parapetto. Nel contempo, la parte interna della dolina fu impiegata per ospitare baraccamenti e ricoveri addossati al trinceramento, deputati all'alloggio della truppa nonché all'allocazione di servizi e materiali essenziali ai militari di turno in linea.
Contribuendo a riparare mezzi e personale addetto, la dolina favorì lo scavo di vari camminamenti d'approccio spiccati verso le postazioni nemiche con le funzioni principali di proteggere l'avvicinamento alle posizioni avversarie delle truppe deputate all'attacco e di consentire un più ampio controllo tattico della "terra di nessuno": difatti, ben cinque camminamenti d'approccio, detti anche "testa di zappa", scaturiscono dal settore trincerato corrispondente al ciglio della dolina.
Non sono note denominazioni attribuite alla dolina durante il conflitto.