Piccola iscrizione lasciata da un militare italiano di nome Antonio, della Classe 1895, su un elemento di pochi metri retrostante al parapetto del trinceramento che sale da Quota 45 verso la Quota 65 del Monte Sopra Selz, presso la cima di quest'ultima.
Non si conoscono ulteriori informazioni sull'autore del graffito.
Merita ricordare che gli uomini abili della Classe 1895, a cui apparteneva l'ignoto incisore, vennero chiamati alle armi nel Regio Esercito fra il dicembre del 1914 e il maggio del 1915, trovandosi già in armi all'atto dell'ingresso italiano nella Prima Guerra Mondiale. Furono completamente smobilitati quasi dopo un anno dal termine del conflitto, nell'ottobre del 1919. Relativamente all'esercito italiano, la Classe del 1895 fu quella che soffrì il numero maggiore di caduti durante la Grande Guerra.
Il crinale di Quota 45-Quota 65 del Monte Sopra Selz fu raggiunto dal Regio Esercito in seguito a violenti assalti, nel luglio del 1915. Di seguito gli italiani vi implementarono numerosi lavori di carattere fortificatorio, sviluppatisi a più riprese in contesto di prima linea fino alla seconda settimana dell'agosto del 1916, quando gli avvenimenti della Sesta Battaglia dell'Isonzo portarono le forze della 3ª Armata ad avanzare di alcuni chilometri verso oriente, occupando l'intero Altopiano carsico di Doberdò (salvo la Quota 144, che cadde completamente in mani italiane solo nel maggio del 1917).
Dalla seconda settimana dell'agosto del 1916 a tutto ottobre del 1917, la regione del Monte Sopra Selz (così come quelle dei contermini Monte Sei Busi e Monte Cosich) fu oggetto di numerosi lavori di riassetto difensivo arretrato tesi all'approntamento della Linea di San Martino, che al settembre del 1917 rappresentava il settimo sistema fortificato italiano del settore carsico.
Fra la fine del giugno del 1915 e la seconda settimana dell'agosto del 1916, l'area del Monte Sopra Selz fu teatro di reiterati sanguinosi combattimenti, ricordati tutt'ora dai monumenti presenti sul terreno (in particolare, cfr. schede codd. 003601 e 004109).
Non è possibile determinare con precisione quando fu incisa la testimonianza in censimento: potrebbe risalire all'epoca dei lavori di rafforzamento eseguiti in ambito di prima linea fra il 1915 e il 1916, oppure alla campagna di fortificazione arretrata verificatasi fra l'agosto del 1916 e l'ottobre del 1917.