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Iscrizione decorativa a motivi vegetali e floreali - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
004401
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSL - Località specifica
Prati del Vecchio
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte dei Sei Busi; Monte delle Sei Buse; Sei Busi
LTSL - Toponimo storico località specifica
Trincea Marchetti

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

IN PREPARAZIONE

 

....parapetto di una profonda trincea italiana.

 

 

 cantieri volti ad assestare il sistema di fortificazioni arretrate della 3ª Armata, qui incentrati sulla riorganizzazione e sul consolidamento dei trinceramenti già realizzati dagli opposti schieramenti fra il 1915 e il 1916, come disputati elementi delle rispettive trincee avanzate. Nello specifico, dopo l'avanzata scaturita dalla Sesta Battaglia dell'Isonzo, la trincea ospite divenne parte della Linea di San Martino. Al settembre del 1917, quest'ultimo complesso fortificatorio incarnava la settima fascia difensiva italiana allestita sul Carso.

 

Secondo una cartografia storica custodita nell'Archivio privato di Mauro Ambrosi corroborata dalle altre fonti citate, nel giugno del 1916 il tratto di trincea dove si trova l'incisione corrispondeva con un particolare segmento della Trincea Marchetti, raggiunto da un camminamento originato presso il retrostante allineamento Trincea Mazzoldi-Trincea Di Giulio-Trincea Vaccheri.

La denominazione della Trincea Marchetti si ispira al Sottotenente Alberto Federico Marchetti (figlio di Carlo), nato a Teramo il 21 novembre 1889, in forza al 138° Reggimento Fanteria della Brigata Barletta, perito l'11 Novembre 1915 presso la 31ª Sezione Sanità (accantonata in Cassegliano), a causa delle ferite riportate in combattimento sul tavolato carsico del Monte Sei Busi-Monte di Redipuglia. Alla sua memoria, nel 1918 venne concessa la Medaglia d'Argento al Valor Militare (in commutazione di una prima Medaglia di Bronzo al Valor Militare attribuitagli), con la seguente motivazione: "Sebbene sofferente in salute, volle seguire il reggimento e prender parte all'azione. Sprezzante del pericolo, fu di mirabile esempio al suo plotone nel condurlo all'attacco, finché rimase mortalmente ferito. Morì in seguito alla ferita riportata. Monte Sei Busi, 10 novembre 1915". 

Durante il conflitto la sua salma fu inumata presso San Pier d'Isonzo; successivamente traslata presso il Sacrario di Redipuglia, tuttora vi giace.

 

Il 10 novembre 1915, durante la Quarta Battaglia dell'Isonzo, i reparti del 138° Reggimento Fanteria della Brigata Barletta parteciparono alle azioni di attacco nella zona settentrionale del tavolato di Monte Sei Busi. Gli scontri si dimostrarono durissimi, di talché l'occupazione di "qualcuna delle antistanti doline" costò al reggimento "5 ufficiali e 213 militari di truppa". Fra il 6 novembre e il 31 dicembre 1915, comprendenti i detti assalti e le successive operazioni di presidio e difesa delle posizioni conquistate nel "Settore Redipuglia-Polazzo-Monte Sei Busi-QQ. 112-102-111-Azioni a Trincea <<Ferro di Cavallo>>", il 138° Reggimento Fanteria perse 5 morti e 15 feriti fra gli ufficiali, 75 morti, 394 feriti e 56 dispersi fra la truppa (cfr. Riassunti storici, cit.).

 

La Trincea Marchetti vide la sua genesi durante la seconda settimana del novembre del 1915. Forse fu realizzata "ribaltando" precedenti postazioni austro-ungariche, comunque sopra il terreno conquistato dalle truppe italiane durante la Quarta Battaglia dell'Isonzo, mercé le stesse azioni in cui cadde l'ufficiale che le donò la denominazione. Come per molti altri tratti trincerati dell'area, a più riprese la trincea in esame conobbe lavori di blindatura con ampi getti di cemento, svoltisi sia a contatto con il nemico (fino alla seconda settimana dell'agosto del 1916), sia nel contesto arretrato della Linea di San Martino (dalla seconda settimana dell'agosto del 1916 fino alla fine dell'ottobre del 1917). In virtù di quanto sopra argomentato, l'iscrizione qui censita va ricondotta a tale fase di consolidamento fortificatorio arretrato, eseguita in relativa distanza dalla minaccia avversaria. 

TE - Testo epigrafe

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli, Sergio Cassia16/12/2021
RilevamentoSergio Cassia, Alisa Orlova, Aldo Pascoli, Marco Pascoli, Giorgio Pisaniello16/12/2021
Notizia storicaMarco Pascoli07/08/2026
InserimentoMarco Pascoli07/08/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. Particolare dell'iscrizione decorativa
  • b. L'iscrizione all'interno della nicchia adibita a cartucciera
  • c. L'iscrizione non evidenziata
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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