Graffiti di Guerra Il Catasto dei Graffiti della Grande Guerra Grande Guerra Logo FVG Logo Io sono FVG
  • Progetto
  • Catasto
  • Approfondimenti
  • Eventi
  • Cerca nel sito
    Visualizza
  • Contatti
  • Login

Iscrizione con iniziali di nominativi - Cima di Mezzo del Coglians

Settore: Carnia - Medio Gail

Codici

Codice
003203
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Incerta

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine / Udin
PVCC - Comune
Paluzza / Paluce
PVCL - Località principale
Monte Coglians
PVPE - Altra denominazione
Hohe Warte
PVSL - Località specifica
Cima di Mezzo
PVSE - Altra denominazione
Kellerwarte
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Carnia - Medio Gail
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Coglians
LTPE - Altra denominazione
Hohe Warte
LTSL - Toponimo storico località specifica
Cima di Mezzo
LTSE - Altra denominazione
Kellerwarte

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Il massiccio del Monte Coglians (2780 metri s.l.m.) è il più elevato rilievo delle Alpi Carniche, oltre che della Regione Friuli Venezia Giulia. A tutt'oggi attraversato dal confine italo-austriaco, fra l'8 giugno 1915 (primo mese di ostilità fra Italia e Austria-Ungheria) e il 28 ottobre del 1917 (ritirata di Caporetto) il Coglians si trovò coinvolto dal fronte della Grande Guerra.

La vetta principale, il Pilastro e la Cima di Mezzo vennero stabilmente presidiati dalle truppe italiane in contesto di prima linea, anche durante le due stagioni invernali del 1915-16 e 1916-17. Nei mesi freddi le guarnigioni deputatevi superarono impressionanti difficoltà logistiche, dovendo confrontarsi, oltre che col fuoco nemico, contro letali e frequenti valanghe, temperature rigidissime e manti nevosi profondi diversi metri.

Sulla sommità più alta venne allestito un appostamento per cannoni da montagna dotato di piazzole, caverna-osservatorio, teleferica di rifornimento e ricoveri per il personale: almeno un pezzo da 65 mm, poscia sostituito con uno someggiato da 70 mm, fu effettivamente postato e fece fuoco dal "tetto del Friuli"; all'apprestamento d'artiglieria vi si aggiungevano una postazione per mitragliatrice, vari baraccamenti e predisposizioni per il dispiegamento di fucileria. Presso le poco più basse creste del Pilastro e della Cima di Mezzo si organizzarono, invece, alcuni piccoli posti assistiti da baracchette-ricovero per pochi uomini; anche sulla Cima di Mezzo, secondo alcune cartografie citate del 1917, risultava schierata una mitragliatrice.

Al tutte le posizioni in quota i militari accedevano mediante un rete di arditi sentieri in parte attrezzati aperti all'uopo, che si dipartivano da Casera Morareto, Casera Plumbs e da Casera Val di Collina.

 

L'iscrizione emerge lungo il segmento finale del sentiero di guerra che raggiunge la Cima di Mezzo, a una manciata di metri dalle vestigia dei baraccamenti e dalle iscrizioni realizzate durante il conflitto dagli alpini del Battaglione Monte Nero (cod. 002928) e dalla 109ª Compagnia (codd. 002925 e 002930), inquadrati nell'8° Reggimento Alpini.

Le squadre composte dalle fanterie alpine dell'8° Reggimento, a seconda dei periodi appartenenti ai battaglioni Tolmezzo, Monte Arvenis, Monte Nero e alla Compagnia Volontari Gemona, si avvicendarono a quelle del 2° e del 3° Reggimento Alpini nel presidio e nelle attività svolte sul massiccio del Monte Coglians durante molteplici fasi comprese fra il 1915 e il 1917. Si resero encomiabili protagoniste dei difficili soccorsi invernali espressi in favore dei commilitoni, spesso appartenenti ad altre unità, interessati dalla caduta delle valanghe o rimasti isolati causa le tormente di neve. 

Il graffito in descrizione presenta le iniziali di tre nominativi, difficilmente attribuibili con certezza, con ogni verosimiglianza inerenti a tre militari facenti parte di uno dei nuclei di volta in volta distaccati a difesa della Cima di Mezzo.

RENF - Fonte
AISCAG, Fondo Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, COMANDO ZONA CARNIA - XII° CORPO D'ARMATA, COMANDO DEL GENIO MILITARE, N. 1243 DI PROTOCOLLO, LAVORI DIFENSIVI E MEZZI OCCORRENTI (FASCICOLI CARTOGRAFICI), 21 GENNAIO 1917.Archivio privato di Davide Tonazzi: ZONA CARNIA (XII° CORPO D’ARMATA), SCHIZZO DELLE LINEE SUCCESSIVE DI DIFESA E DOCUMENTI ALLEGATI CIRCA LA SISTEMAZIONE DIFENSIVA, OTTOBRE 1917.Giampaoli Pierluigi, LA GRANDE GUERRA IN VAL DEGANO, Aviani&Aviani Editori, Udine 2012.Giordano Carlo, I SOLDATI DELLA MONTAGNA. UNA VALLE E I SUOI ALPINI. STORIA DEI BATTAGLIONI DRONERO, VAL MAIRA E BICOCCA, Primalpe, Cuneo 2017.Gransinigh Adriano, GUERRA SULLE ALPI CARNICHE E GIULIE, Libreria Editrice Aquileia, Tolmezzo 1994.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, ALPINI, Libreria dello Stato, Roma 1930 - 1931.Pascoli Marco, Teot Luigi, Vazzaz Andrea, O LA'... O ROMPI, STORIA DELL'8° REGGIMENTO ALPINI, Aviani & Aviani Editori, Udine 2020.Schaumann Walter, LA GRANDE GUERRA 1915/18 - VOLUME 4°, ALPI CARNICHE OCCIDENTALI, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1984 - 1988.Siega Marco, COMPAGNIA VOLONTARI ALPINI GEMONA, Aviani&Aviani Editori, Udine 2018.Unfer Lindo, TESTIMONIANZE DELLA GRANDE GUERRA SUI MONTI DI TIMAU E DINTORNI, Associazione Amici delle Alpi Carniche, Timau 1998 | 2012 | 2020.Unia Gerardo, IL 2° REGGIMENTO ALPINI. DALLE ORIGINI A KABUL, Edizioni L'Arciere, Dronero 2006.
REVI - Data
1915/06/08 - 1917/10/28

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSII - Trascrizione testo graffito

C.V.  P L

M F

LSIO - Trascrizione testo originale

C.V.  P L

M F

LSIN - Interpretazione

C.V. 

P. L.

M. F.



LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Pietra
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RitrovamentoSergio Cassia, Tiziana D'Orlando, Marco Pascoli01/09/1999
Foto diMarco Pascoli27/07/2022
RilevamentoSergio Cassia, Tiziana D'Orlando, Marco Pascoli27/07/2022
InserimentoMarco Pascoli17/05/2026
Notizia storicaMarco Pascoli, Marco Siega19/07/2026
Aggiornamento Tiziana D'Orlando, Marco Pascoli04/09/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'iscrizione
  • b. L'iscrizione poco sotto la vetta
  • c. L'iscrizione non evidenziata
  • Home
  • Progetto
  • Catasto
  • Approfondimenti
  • Eventi
  • Contatti
  • Login
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

In collaborazione con:

  • logo museo Grande Guerra Ragogna
  • logo Intinerari Grande Guerra
  • logo Walk of Peace
  • logo Zenobi
  • logo O LA'...O ROMPI. Storia dell'8° Reggimento Alpini
  • logo museo guerra bianca
  • logo Soissonnais 14-18
  • logo fort wagner
  • logo caduti grande guerra
  • logo sanità grande guerra
  • logo cime e trincee
  • logo i caduti del Carso nella Grande Guerra
logo Museo Grande Guerra Ragognalogo Gruppo Storico Friuli Collinare
© graffitidiguerra.it
Gruppo Storico Friuli Collinare
Museo della Grande Guerra di Ragogna A.p.s.
Powered by EasyNETcms
logo Regione Friuli Venezia Giulia
Potenziamento del Catasto dei Graffiti della Grande Guerra e delle modalità di fruizione presso il Museo della Grande Guerra di Ragogna
Progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Legge Regionale 28 dicembre 2023, n. 16. Art. 6
Direzione centrale cultura e sport – Servizio beni culturali e affari giuridici
Decreto di concessione n. 54581/GRFVG del 11/11/2024