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Iscrizione con fregio dell'8° Reggimento Alpini, Battaglione Monte Nero, 296ª Compagnia - Cima di Mezzo del Coglians

Settore: Carnia - Medio Gail

Codici

Codice
002928
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine / Udin
PVCC - Comune
Paluzza / Paluce
PVCL - Località principale
Monte Coglians
PVPE - Altra denominazione
Hohe Warte
PVSL - Località specifica
Cima di Mezzo
PVSE - Altra denominazione
Kellerwarte
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Carnia - Medio Gail
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Coglians
LTPE - Altra denominazione
Hohe Warte
LTSL - Toponimo storico località specifica
Cima di Mezzo
LTSE - Altra denominazione
Kellerwarte; Quota 2705

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Alpini
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Reparti Sciatori
ESBR - Reggimento o unità equipollente
8° Reggimento Alpini
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
Battaglione Alpini Monte Nero
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
296ª Compagnia Alpini

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

 

Il massiccio del Monte Coglians (2780 metri s.l.m.) è il più elevato rilievo delle Alpi Carniche, oltre che della Regione Friuli Venezia Giulia. A tutt'oggi attraversato dal confine italo-austriaco, fra l'8 giugno 1915 (primo mese di ostilità fra Italia e Austria-Ungheria) e il 28 ottobre del 1917 (ritirata di Caporetto) il Coglians si trovò coinvolto dal fronte della Grande Guerra.

La vetta principale, il Pilastro e la Cima di Mezzo vennero stabilmente presidiati dalle truppe italiane in contesto di prima linea, anche durante le due stagioni invernali del 1915-16 e 1916-17. Nei mesi freddi le guarnigioni deputatevi superarono impressionanti difficoltà logistiche, dovendo confrontarsi, oltre che col fuoco nemico, contro letali e frequenti valanghe, temperature rigidissime e manti nevosi profondi diversi metri.

Sulla sommità più alta venne allestito un appostamento per cannoni da montagna dotato di piazzole, caverna-osservatorio, teleferica di rifornimento e ricoveri per il personale: almeno un pezzo da 65 mm, poscia sostituito con uno someggiato da 70 mm, fu effettivamente postato e fece fuoco dal "tetto del Friuli"; all'apprestamento d'artiglieria vi si aggiungevano una postazione per mitragliatrice, vari baraccamenti e predisposizioni per il dispiegamento di fucileria. Presso le poco più basse creste del Pilastro e della Cima di Mezzo si organizzarono, invece, alcuni piccoli posti assistiti da baracchette-ricovero per pochi uomini; anche sulla Cima di Mezzo, secondo alcune cartografie citate del 1917, risultava schierata una mitragliatrice.

Al tutte le posizioni in quota i militari accedevano mediante un rete di arditi sentieri in parte attrezzati aperti all'uopo, che si dipartivano da Casera Morareto, Casera Plumbs e da Casera Val di Collina.

 

L'iscrizione emerge nei pressi della vetta della Cima di Mezzo, poco lontano dalle evidenti vestigia della baracca-ricovero e delle postazioni addossate al roccioso filo della cresta orientale. Rappresenta uno stilizzato fregio dell'8° Reggimento Alpini, corredato dal puntuale riferimento alla 296ª Compagnia del Battaglione Monte Nero.

Le squadre composte dalle fanterie alpine dell'8° Reggimento, a seconda dei periodi appartenenti ai battaglioni Tolmezzo, Monte Arvenis, Monte Nero e alla Compagnia Volontari Gemona, si avvicendarono a quelle del 2° e del 3° Reggimento Alpini nel presidio e nelle attività svolte sul massiccio del Monte Coglians durante molteplici fasi comprese fra il 1915 e il 1917. Si resero encomiabili protagoniste dei difficili soccorsi invernali espressi in favore dei commilitoni, spesso appartenenti ad altre unità, interessati dalla caduta delle valanghe o rimasti isolati causa le tormente di neve. 

Il Battaglione Monte Nero dell'8° Reggimento Alpini venne costituito e denominato formalmente in data 9 giugno 1917 a Ravascletto (Zona Carnia), integrando vari reparti skiatori, formati da militari propriamente addestrati ed equipaggiati per l'impiego in alta montagna. Ebbe vita organica piuttosto breve: rimasti i suoi ranghi dissanguati e parzialmente circondati durante le battaglie della ritirata di Caporetto, con particolare riferimento ai fatti d'arme avvenuti presso Longarone e nella Conca di Belluno fra il 9 e l'11 novembre del 1917, il Battaglione Monte Nero fu disciolto nella giornata del 18 novembre 1917 a causa delle gravi perdite subite. Suoi superstiti contribuirono al successivo rimpolpamento del Battaglione Alpini Tolmezzo.

Sulle posizioni della Cima di Mezzo del Coglians, un nucleo del Battaglione Alpini Monte Nero ( attorno alla dozzina di uomini circa, dotati di mitragliatrice, verosimilmente alternandosi con altri nuclei di alpini) si mantenne durante il periodo compreso fra il 3 luglio al 28 ottobre 1917, nel quadro di uno schieramento di battaglione che vedeva le sue compagnie dislocate in vari punti del Sottosettore Alto But (dalla Cima di Mezzo al Pal Grande, intervallate da reparti di altri battaglioni, con forze dislocate anche di riserva nel fondovalle). 

Si ha contezza di come, fra il 15 e il 25 luglio 1917, il Battaglione ebbe un disertore accertato che segnalò agli austro-ungarici la dislocazione della 296ª Compagnia Alpini.

 

Trattandosi dell'unica testimonianza epigrafica conosciuta del Battaglione Alpini Monte Nero, caratterizzatosi per una vicenda organica piuttosto breve, l'iscrizione assume particolare pregio storico.

RENF - Fonte
AISCAG, Fondo Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, COMANDO ZONA CARNIA - XII° CORPO D'ARMATA, COMANDO DEL GENIO MILITARE, N. 1243 DI PROTOCOLLO, LAVORI DIFENSIVI E MEZZI OCCORRENTI (FASCICOLI CARTOGRAFICI), 21 GENNAIO 1917.Archivio privato di Andrea Vazzaz, CARTOLINA CELEBRATIVA DELL'8° REGGIMENTO ALPINI.Archivio privato di Davide Tonazzi: ZONA CARNIA (XII° CORPO D’ARMATA), SCHIZZO DELLE LINEE SUCCESSIVE DI DIFESA E DOCUMENTI ALLEGATI CIRCA LA SISTEMAZIONE DIFENSIVA, OTTOBRE 1917.Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Brambilla Andrea, Mesturini Franco, RICAMI DI GUERRA. FREGI E DISTINTIVI DEL REGIO ESERCITO ITALIANO NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE, Edizioni NonSoloStoria, Parma 2016 | 2018. Faldella Emilio, STORIA DELLE TRUPPE ALPINE 1872 - 1972, Voll. I e II, Cavallotti Editori - Edizioni Landoni, Milano 1972.Galante Garrone Alessandro, Galante Garrone Virginia, a cura di, L'EPISTOLARIO DI GIUSEPPE ED EUGENIO GARRONE NELLA GRANDE GUERRA, Gaspari Editore, Udine 2025.Giampaoli Pierluigi, LA GRANDE GUERRA IN VAL DEGANO, Aviani&Aviani Editori, Udine 2012.Giordano Carlo, I SOLDATI DELLA MONTAGNA. UNA VALLE E I SUOI ALPINI. STORIA DEI BATTAGLIONI DRONERO, VAL MAIRA E BICOCCA, Primalpe, Cuneo 2017Gransinigh Adriano, GUERRA SULLE ALPI CARNICHE E GIULIE, Libreria Editrice Aquileia, Tolmezzo 1994.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, ALPINI, Libreria dello Stato, Roma 1930 - 1931.Pascoli Marco, Teot Luigi, Vazzaz Andrea, O LA'... O ROMPI, STORIA DELL'8° REGGIMENTO ALPINI, Aviani & Aviani Editori, Udine 2020.Pichl Eduard, FÜHRER DURCH DIE KARNISCHE HAUPTKETTE, Geographischer Verlag un Landkartenhandlung Artaria, Wien 1929Schaumann Walter, LA GRANDE GUERRA 1915/18 - VOLUME 4°, ALPI CARNICHE OCCIDENTALI, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1984 - 1988.Siega Marco, COMPAGNIA VOLONTARI ALPINI GEMONA, Aviani&Aviani Editori, Udine 2018.Unfer Lindo, TESTIMONIANZE DELLA GRANDE GUERRA SUI MONTI DI TIMAU E DINTORNI, Associazione Amici delle Alpi Carniche, Timau 1998 | 2012 | 2020.Unia Gerardo, IL 2° REGGIMENTO ALPINI. DALLE ORIGINI A KABUL, Edizioni L'Arciere, Dronero 2006.
REVI - Data
1917/07/03 - 1917/10/28

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito
Fregio dell'8° Reggimento Alpini
Batt Monte
Nero 296 C
LSIO - Trascrizione testo originale
Fregio dell'8° Reggimento Alpini
Batt Monte
Nero 296 C
LSIN - Interpretazione
8° Reggimento Alpini
296ª Compagnia del Battaglione Monte Nero
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Pietra
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Pascoli Marco, Teot Luigi, Vazzaz Andrea, O LA'... O ROMPI, STORIA DELL'8° REGGIMENTO ALPINI, Aviani & Aviani Editori, Udine 2020.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli01/09/1999
RitrovamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli01/09/1999
Foto diMarco Pascoli27/07/2022
RilevamentoSergio Cassia, Tiziana D'Orlando, Marco Pascoli27/07/2022
InserimentoMarco Pascoli17/05/2026
Notizia storicaMarco Pascoli, Marco Siega19/07/2026
AggiornamentoMarco Pascoli, Marco Siega19/07/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. Particolare dell'iscrizione
  • b. L'iscrizione
  • c. L'iscrizione poco sotto la vetta della Cima di Mezzo
  • d. L'iscrizione nelle vicinanze dei barccamenti italiani in cresta
  • e. L'iscrizione non evidenziata
  • o. L'iscrizione nel 1999
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