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Iscrizione con fregio dell'8° Reggimento Alpini, inneggiante alla 109ª Compagnia - Cima di Mezzo del Coglians

Settore: Carnia - Medio Gail

Codici

Codice
002925
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine / Udin
PVCC - Comune
Paluzza / Paluce
PVCL - Località principale
Monte Coglians
PVPE - Altra denominazione
Hohe Warte
PVSL - Località specifica
Cima di Mezzo
PVSE - Altra denominazione
Kellerwarte
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Carnia - Medio Gail
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Coglians
LTPE - Altra denominazione
Hohe Warte
LTSL - Toponimo storico località specifica
Cima di Mezzo
LTSE - Altra denominazione
Kellerwarte; Quota 2705

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Alpini
ESBR - Reggimento o unità equipollente
8° Reggimento Alpini
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
Battaglione Alpini Tolmezzo - Battaglione Alpini Monte Arvenis
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
109ª Compagnia Alpini

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Il massiccio del Monte Coglians (2780 metri s.l.m.) è il più elevato rilievo delle Alpi Carniche, oltre che della Regione Friuli Venezia Giulia. A tutt'oggi attraversato dal confine italo-austriaco, fra l'8 giugno 1915 (primo mese di ostilità fra Italia e Austria-Ungheria) e il 28 ottobre del 1917 (ritirata di Caporetto) il Coglians si trovò coinvolto dal fronte della Grande Guerra.

La vetta principale, il Pilastro e la Cima di Mezzo vennero stabilmente presidiati dalle truppe italiane in contesto di prima linea, anche durante le due stagioni invernali del 1915-16 e 1916-17. Nei mesi freddi le guarnigioni deputatevi superarono impressionanti difficoltà logistiche, dovendo confrontarsi, oltre che col fuoco nemico, contro letali e frequenti valanghe, temperature rigidissime e manti nevosi profondi diversi metri.

Sulla sommità più alta venne allestito un appostamento per cannoni da montagna dotato di piazzole, caverna-osservatorio, teleferica di rifornimento e ricoveri per il personale: almeno un pezzo da 65 mm, poscia sostituito con uno someggiato da 70 mm, fu effettivamente postato e fece fuoco dal "tetto del Friuli"; all'apprestamento d'artiglieria vi si aggiungevano una postazione per mitragliatrice, vari baraccamenti e predisposizioni per il dispiegamento di fucileria. Presso le poco più basse creste del Pilastro e della Cima di Mezzo si organizzarono, invece, alcuni piccoli posti assistiti da baracchette-ricovero per pochi uomini; anche sulla Cima di Mezzo, secondo alcune cartografie citate del 1917, risultava schierata una mitragliatrice.

Al tutte le posizioni in quota i militari accedevano mediante un rete di arditi sentieri in parte attrezzati aperti all'uopo, che si dipartivano da Casera Morareto, Casera Plumbs e da Casera Val di Collina.

 

L'iscrizione emerge presso le vestigia della baracca-ricovero addossata al roccioso filo della cresta orientale della Cima di Mezzo. Rappresenta il fregio dell'8° Reggimento Alpini, corredato dall'incisione inneggiante alla 109ª Compagnia Alpini.

Le squadre composte dalle fanterie alpine dell'8° Reggimento, a seconda dei periodi appartenenti ai battaglioni Tolmezzo, Monte Arvenis, Monte Nero e alla Compagnia Volontari Gemona, si avvicendarono a quelle del 2° e del 3° Reggimento Alpini nel presidio e nelle attività svolte sul massiccio del Monte Coglians durante molteplici fasi comprese fra il 1915 e il 1917. Si resero encomiabili protagoniste dei difficili soccorsi invernali espressi in favore dei commilitoni, spesso appartenenti ad altre unità, interessati dalla caduta delle valanghe o rimasti isolati causa le tormente di neve. 

La 109ª Compagnia Alpini iniziò il conflitto come Compagnia di Milizia Mobile del Battaglione Tolmezzo, operando nel Sottosettore Alto But. Vi rimase inquadrata fino al 4 aprile 1916, quando venne trasferita a comporre il neonato Battaglione Alpini Monte Arvenis. In seguito alla rivolta (sic la sentenza della giustizia militare) occorsa il 23 giugno 1916 sul Cellon (controverso e tragico episodio inscenato da elementi della compagnia che fu all'origine delle fucilazioni di Cercivento), la 109ª Alpina fu ritratta dal fronte carnico e trasferita, assieme agli altri reparti del Battaglione Monte Arvenis, sull'Altopiano dei Sette Comuni.

Si ha precisa notizia che reparti del Battaglione Alpini Tolmezzo operarono sul massiccio del Coglians soprattutto, ancorché non esclusivamente, durante il primo anno del conflitto. In particolare nella campagna del 1915, fu principalmente la 109ª Compagnia Alpini ad alternarsi con le penne nere del Battaglione Val Maira (2° Reggimento Alpini) nel mantenimento di quattro posti di osservazione sulla cresta Monte Coglians - Pizzo di Collina.

L'epigrafe in censimento è stata realizzata dal nucleo della 109ª Compagnia Alpini distaccato sulle dominanti posizioni della Cima di Mezzo del Coglians prima del 25 giugno 1916: probabilmente una dozzina di uomini circa, che di volta in volta si alternò con altre compagini alpine nel presidio della sommità.

Seppure sia probabile che la testimonianza risalga al 1915, quando la 109ª Compagnia apparteneva al Battaglione Tolmezzo, non si può escludere che sia stata realizzata fra aprile e giugno del 1916, ossia quando afferiva ai ranghi del Battaglione Monte Arvenis.

RENF - Fonte
AISCAG, Fondo Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, COMANDO ZONA CARNIA - XII° CORPO D'ARMATA, COMANDO DEL GENIO MILITARE, N. 1243 DI PROTOCOLLO, LAVORI DIFENSIVI E MEZZI OCCORRENTI (FASCICOLI CARTOGRAFICI), 21 GENNAIO 1917.Archivio privato di Andrea Vazzaz, CARTOLINA CELEBRATIVA DELL'8° REGGIMENTO ALPINI.Archivio privato di Davide Tonazzi: ZONA CARNIA (XII° CORPO D’ARMATA), SCHIZZO DELLE LINEE SUCCESSIVE DI DIFESA E DOCUMENTI ALLEGATI CIRCA LA SISTEMAZIONE DIFENSIVA, OTTOBRE 1917.Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Cappellano Filippo, MORTO SENZA ONORE. I FUCILATI NELLA GRANDE GUERRA, Libreria Editrice Viella, Roma 2026.Giampaoli Pierluigi, LA GRANDE GUERRA IN VAL DEGANO, Aviani&Aviani Editori, Udine 2012.Giordano Carlo, I SOLDATI DELLA MONTAGNA. UNA VALLE E I SUOI ALPINI. STORIA DEI BATTAGLIONI DRONERO, VAL MAIRA E BICOCCA, Primalpe, Cuneo 2017Gransinigh Adriano, GUERRA SULLE ALPI CARNICHE E GIULIE, Libreria Editrice Aquileia, Tolmezzo 1994.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, ALPINI, Libreria dello Stato, Roma 1930 - 1931.Pascoli Marco, Teot Luigi, Vazzaz Andrea, O LA'... O ROMPI, STORIA DELL'8° REGGIMENTO ALPINI, Aviani & Aviani Editori, Udine 2020.Pichl Eduard, FÜHRER DURCH DIE KARNISCHE HAUPTKETTE, Geographischer Verlag un Landkartenhandlung Artaria, Wien 1929Schaumann Walter, LA GRANDE GUERRA 1915/18 - VOLUME 4°, ALPI CARNICHE OCCIDENTALI, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1984 - 1988.Siega Marco, COMPAGNIA VOLONTARI ALPINI GEMONA, Aviani&Aviani Editori, Udine 2018.Unfer Lindo, TESTIMONIANZE DELLA GRANDE GUERRA SUI MONTI DI TIMAU E DINTORNI, Associazione Amici delle Alpi Carniche, Timau 1998 | 2012 | 2020.Unia Gerardo, IL 2° REGGIMENTO ALPINI. DALLE ORIGINI A KABUL, Edizioni L'Arciere, Dronero 2006.
REVI - Data
1915/06/08 - 1916/06/25

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

W  [...]

109 CO-ᴬ·

Fregio dell'8° Reggimento Alpini 

LSIO - Trascrizione testo originale

W  [...]

109 CO-ᴬ·

Fregio dell'8° Reggimento Alpini 

LSIN - Interpretazione
W la 109ª Compagnia dell'8° Reggimento Alpini

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Pietra
LSDM - Dimensioni
Grande

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Unfer Lindo, TESTIMONIANZE DELLA GRANDE GUERRA SUI MONTI DI TIMAU E DINTORNI, Associazione Amici delle Alpi Carniche, Timau 1998 | 2012 | 2020.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli01/09/1999
Foto diMarco Pascoli27/07/2022
RilevamentoSergio Cassia, Tiziana D'Orlando, Marco Pascoli27/07/2022
InserimentoMarco Pascoli17/05/2026
Notizia storicaMarco Pascoli, Marco Siega19/07/2026
Aggiornamento Tiziana D'Orlando, Marco Pascoli04/09/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'iscrizione
  • b. Particolare dell'iscrizione
  • c. L'iscrizione nei pressi del baraccamento
  • d. L'iscrizione nei pressi del baraccamento sulla cresta orientale della Cima di Mezzo
  • e. L'iscrizione non evidenziata
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