La Lunetta Grisi - nella quale si rinviene la targa qui censita, che riporta il nome di questa postazione - è collocata nel sistema trincerato denominato Parallela Pavia, nel settore che va da sud della Quota 118 di Monte Sei Busi fino elle posizioni della linea italiana posta sul ciglione carsico sopra l'abitato di Vermegliano.
La linea dove ora è rinvenibile la Parallela Pavia si era stabilizzata al termine della IV Battaglia dell’Isonzo, nei primi giorni di dicembre 1915. Da allora, i reparti italiani che vi stazionarono effettuarono dei lavori di costruzione di “approcci”, ossia di scavi che partivano dalla propria trincea verso la linea avversaria, formando una specie di camminamento esterno. Tali lavori venivano eseguiti quasi esclusivamente durante la notte, per essere meno visibili dal nemico, ed erano anche chiamati “testa di zappa”, in ragione della loro forma. Una volta ultimati, gli approcci venivano collegati tra loro, formando quindi una linea trincerata parallela a quella difensiva principale, con il risultato di avvicinare ulteriormente le proprie posizioni avanzate a quelle avversarie, avvantaggiando quindi le truppe lanciate in un successivo attacco.
La Parallela Pavia, come fu denominata la trincea parallela in questo settore del fronte, fu realizzata nei primi mesi del 1916.
Dopo essere stato alle dipendenze della 14ª Divisione nel settore di Monfalcone, dove prese parte alle azioni nel maggio 1916, il 2 giugno 1916 il Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) fu diviso in due gruppi; durante la notte il II Gruppo - formato da tre dei sei squadroni appiedati e una delle due sezioni mitragliatrici del Reggimento - da San Polo (Monfalcone) fu trasferito in trincea nel settore di Vermegliano, alle dipendenze della 16ª, mentre il I Gruppo rimase momentaneamente di riserva nella zona di Isola Morosini, dove vi erano stati trasferiti.
Dal 22 giugno 1916 (cfr. notizia storica della scheda cod. 000319), il I Gruppo Squadroni rilevò sulle Alture di Vermegliano-Sei Busi i commilitoni del II Gruppo Squadroni, destinati ad operare nel vicino sottosettore di Selz-Quota 70. Il I Gruppo mantenne quindi due squadroni in linea e uno di riserva, presidiando la linea da poco a sud di Quota 118 del Monte Sei Busi fino a metà della Parallela Pavia. Vi rimase sino al 22 Luglio 1916, sostituito dagli squadroni appiedati del Reggimento Genova Cavalleria (4°). Di seguito, il Reggimento "Guide" al completo venne trasferito nella zona del medio Isonzo, raggiungendo il settore tra Zagora e Plava nella notte del 24 luglio.
Nel Reggimento Cavalleggeri Guide (19°), quasi certamente presso il I Gruppo Squadroni, militava il Capitano Alessandro Grisi; promosso al grado di Tenente Colonnello, terminò la guerra con il Reggimento Lancieri di Novara (5º), guadagnandosi la Croce di Guerra Valor Militare nel 1926, per il contegno mantenuto durante la battaglia di Vittorio Veneto a Ormelle di Piave il 29 ottobre - 4 novembre 1918.
È verosimile che la denominazione della Lunetta Grisi, riportata nell'epigrafe in commento, si riferisca proprio all’allora Capitano Alessandro Grisi, originario di Genola (Cuneo), il quale con il suo squadrone presidiò quel tratto di fronte fra il 22 giugno e il 22 luglio del 1916.