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Targa del 5° Squadrone del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°), con fregio, decorazioni in rilievo e nominativi degli ufficiali - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000319
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte dei Sei Busi; Monte delle Sei Buse; Sei Busi

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Cavalleria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Cavalleggeri
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Reparti Lanciabombe - Mitraglieri
ESBR - Reggimento o unità equipollente
Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
II Gruppo Squadroni
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
5° Squadrone
ESBP - Reparto, Sezione, Plotone
Sezione Lanciabombe - Sezione Mitragliatrici

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

La targa - di eccezionale pregio estetico - fu posta dal 5° Squadrone del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) nel giugno del 1916, lungo la trincea che costituiva l'asse fortificatorio principale della prima linea difensiva italiana, fra il Monte Sei Busi e le Alture di Vermegliano. 

 

Assieme al fregio reggimentale e all'indicazione dello squadrone, spiccano la raffigurazione decorativa di due eleganti figure nude (una maschile e una femminile) che sorreggono un festone d'alloro, simboleggiante la vittoria, e il motto del reggimento "Alla vittoria ed all'onor son Guida". Ad di sotto degli elementi decorativi, sono elencati i nomi degli ufficiali appartenenti al 5° Squadrone (comandante Capitano Rodrigo Ripa di Meana, Tenente Emiliano Mariani, Sottotenenti Achille Cester, Menò da Zara e Fausto Fautana), del comandante della Sezione Lanciabombe (Alessandro Bettoni Cazzago) e del comandante della Sezione Mitragliatrici (Sottotenente Andrea Draghi).

Nessuno di loro compare sull'Albo d'oro dei Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918; nell'elenco dei Decorati al Valor Militare tenuto dall'Istituto del Nastro Azzurro compare il Tenente Alessandro Bettoni Cazzago, citato nell'epigrafe come comandante della Sezione Lanciabombe. Nell'elenco dei decorati appaiono anche due ufficiali di cavalleria omonimi del Sottotenente Menò da Zara per cognome, ma non per nome.

 

Il conte Alessandro Bettoni Cazzago, classe 1892, da Brescia, ufficiale in servizio attivo permanente, ottenne una Croce di Guerra al Valor Militare da Tenente del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) per la "prova di di elevato spirito di sacrificio, di fermezza e di sprezzo del pericolo" dimostrata durante i combattimenti della ritirata di Caporetto, nella zona di Codroipo, il 30 ottobre del 1917; negli stessi data, luogo e contesto, risulta che Alessandro Bettoni-Cazzago da Brescia (scritto col trattino), sempre qualificato tenente ma attribuito al 10° Artiglieria da Campagna, abbia guadagnato una Medaglia di Bronzo al Valor Militare: molto probabilmente si tratta sempre del nostro, con impreciso riferimento al reparto.

Nel successivo conflitto mondiale, da colonnello comandante il Reggimento Savoia Cavalleria (3°) impegnato nella campagna contro l'Unione Sovietica, meritò la Medaglia d'Argento al Valor Militare per aver guidato la sua unità "in modo superbo" nella celebre carica di Izbušenskij del 24 agosto 1942. Lo si ricorda anche per aver aderito alla Resistenza e per aver mantenuto una limpida fede monarchica, tanto da rifiutare il giuramento alla Repubblica dopo il referendum istituzionale del 1946 e da inviare al Re in esilio Umberto II lo stendardo del "suo" Reggimento Savoia Cavalleria (3°); fu blasonato atleta olimpico, nella disciplina dell'ippica.

 

Lo squadrone di cavalleria rappresentava un'unità organica, tattica ed amministrativa, che una volta appiedata funzionava analogamente a una compagnia di fanteria. Gli squadroni indivisionati, a inizio guerra mediamente composti ciascuno da circa 150 uomini inclusi gli ufficiali, giusta le disposizioni del febbraio del 1916 venivano interamente appiedati (una parte successivamente furono di nuovo montati a maggio) e organicamente ampliati, sino a raggiungere i 254 uomini di truppa (inclusi sottufficiali) e 5 ufficiali. Gli squadroni erano numerati su base reggimentale e, all'interno di ogni reggimento, venivano raggruppati in due gruppi squadroni (ciascuno forte di due o tre squadroni - dal febbraio del 1916, per i reggimenti indivisionati ogni gruppo doveva imperniarsi su tre squadroni; il gruppo squadroni si poteva quindi paragonare a un battaglione di fanteria).

A inizio guerra, la sezione mitragliatrici, su due armi, era reggimentale (una per reggimento); dal febbraio del 1916 dipendeva dal gruppo squadroni, quindi di norma se ne contavano due per ogni reggimento di cavalleria indivisionato.

Non si hanno notizie precise circa la sezione lanciabombe, verosimilmente dipendente dal comando di gruppo squadroni.

 

A partire dall'estate 1915, diversi reparti di cavalleria italiani vennero appiedati per operare a guisa di fanteria sul Carso, dove l'utilizzo di una forza montata risultava impraticabile, a causa sia delle caratteristiche morfologiche del teatro di battaglia, sia dei connotati statici delle attività tattiche degli opposti eserciti (guerra di posizione). Nel 1916 il numero dei reparti di cavalleria appiedati, e quindi dislocati nel territorio di operazioni, aumentò. Sul Basso Isonzo si registrarono ripetuti impieghi di compagini di cavalleria appiedate in attività di presidio e rafforzamento delle fortificazioni di prima linea, oltre che in combattimenti cinetici contro le forze austro-ungariche.

 

Il Reggimento Cavalleggeri Guide (19°), costituito fin dal 1860 con la denominazione di "Reggimento Guide", originariamente era formato da cavalieri deputati ad assicurare il servizio di staffetta. Già decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare durante la Terza Guerra d'Indipendenza, partecipò al Primo Conflitto Mondiale su diversi scenari, meritando la Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la presa di Sacile negli ultimi giorni di guerra.

Fra il 1915 e il 1916, i suoi reparti appiedati operarono sul fronte del Carso, sostenendo scontri rilevanti con dolorose perdite, in particolare durante i combattimenti difensivi avvenuti sulle Alture di Monfalcone verso la metà del maggio del 1916. Riorganizzati gli organici, il 2 giugno 1916 il Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) fu suddiviso: durante la notte, il II Gruppo Squadroni - formato da tre dei sei squadroni appiedati e da una delle due sezioni mitragliatrici del Reggimento - da San Polo (Monfalcone) fu trasferito in trincea nel settore di Vermegliano, alle dipendenze della 16ª Divisione, mentre il I Gruppo Squadroni rimase momentaneamente di riserva nella zona di Isola Morosini, dove vi era stato trasferito. Durante la permanenza nel settore di Vermegliano, gli squadroni del II Gruppo furono impegnati in azioni di pattuglia e di ricognizione verso le linee nemiche, partecipando anche ad azioni dimostrative come quella del 14 giugno, in cui il 4° Squadrone riuscì a fare irruzione nelle linee nemiche senza subire perdite, tranne quale lieve ferito.

Verso fine giugno, la Relazione Ufficiale Italiana testimonia il diverso assetto di schieramento che le compagini reggimentali avevano nel frattempo adottato: il I Gruppo squadroni teneva la linea fra il Monte Sei Busi e le Alture di Vermegliano ("sottosettore nord" del "settore di Ronchi"), mentre il II Gruppo operava nell'area delle Cave di Selz e di Quota 70 ("sottosettore sud" del "settore di Ronchi"), dove fu protagonista di accaniti scontri fra la sera del 28 giugno e l'1 luglio (conquista della posizione di Quota 70 e allargamento dell'occupazione verso nord-est, al costo di diverse perdite).

Il reggimento mantenne tale posizionamento a contatto col nemico sul ciglione del Carso, fra Monte Sei Busi e Quota 70, sino al 22 Luglio 1916, quando i suoi reparti vennero sostituiti in linea dagli squadroni del Reggimento Genova Cavalleria (4°). Dopodiché, l'intero Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) si trasferì verso il medio Isonzo, raggiungendo il settore tra Zagora e Plava nella notte del 24 luglio.

 

L'epigrafe in parola risale al periodo di schieramento del II Gruppo Squadroni (a cui apparteneva il 5° Squadrone) sulle posizioni di Monte Sei Busi-Vermegliano: dalla notte del 2 giugno al 22 giugno del 1916. Tale ultimo termine temporale, coerente con quanto riportato in modo più generico dalla Relazione Ufficiale Italiana, è identificabile come la giornata in cui gli squadroni del I Gruppo rilevavano quelli del II Gruppo, appunto destinati ad operare più a sud-est verso Cave di Selz-Quota 70. La circostanza risulta esattamente desumibile mercè l'espressa datazione riscontrabile sulle targhe lasciate proprio dai reparti del I Gruppo Squadroni nelle vicinanze dell'epigrafe in censimento, durante il periodo fra il 22 giugno e il 22 luglio del 1916 (cfr. schede codd. 000312, 000313 e 000315).

 

L'epigrafe in censimento si trova nelle adiacenze dell'iscrizione di cui alla scheda cod. 000318, incisa da un reparto di fanteria.

RENF - Fonte
Balzarotti-Kämmlein Riccardo, ALESSANDRO BETTONI CAZZAGO, 2019Cernigoi Enrico, LA CAVALLERIA ITALIANA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2009.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Mauro Ambrosi.https://brescia-raccoltestoriche.unicatt.it/wp-content/uploads/2022/08/2022.07.22_bresciaoggi-p.-39-c-comensoli-alessandro-bettoni-cazzago-1892-1951-articolo.pdfhttps://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Bettoni_Cazzagohttps://it.wikipedia.org/wiki/Reggimento_%22Cavalleggeri_Guide%22_(19%C2%BA)https://monarchicinrete.blogspot.com/2018/04/il-savoia-cavalleria.htmlJuren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Puletti Rodolfo, GENOVA CAVALLERIA 1683-1983, Editore Giuseppe De Stefano, Padova 1983 | 1985.Sancimino Federico, GUIDA ALLE RICERCHE DEI SOLDATI ITALIANI NELLA GRANDE GUERRA, Itinera progetti, Bassano del Grappa 2015.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).www.cadutigrandeguerra.it
REVI - Data
1916/06/03 - 1916/06/22

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Artistica; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

5° SQUADRONE

 

Fregio del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)

Raffigurazione  di un festone d'alloro sorretto da due figure umane nude, una maschile ed una femminile
ALLA VITTORIA ED ALL'[...] SON GUIDA

 

CAP. Rodrigo Ripa di Meana
TEN Emiliano Ma[...]ani

SOTT Achille Cester
SOTT Menò da Zara
SOTT Fausto Fautana

 

SEZIONE LANCIABOMBE
TEN Aleʃandro Bettoni Caz[...]ago

 

SEZIONE MITRAGLIATRICI
SOTT Andrea [...]aghi

LSIO - Trascrizione testo originale

5° SQUADRONE

 

Fregio del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)

Raffigurazione di un festone d'alloro sorretto da due  figure umane nude, una maschile ed una femminile
ALLA VITTORIA ED ALL'ONOR SON GUIDA

 

CAP. Rodrigo Ripa di Meana
TEN Emiliano Mariani (?)

SOTT Achille Cester
SOTT Nenò da Zara
SOTT Fausto Faulana

 

SEZIONE LANCIABOMBE
TEN Aleʃandro Bettoni Cazzago

 

SEZIONE MITRAGLIATRICI
SOTT Andrea Draghi


LSIN - Interpretazione

5° Squadrone del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)

Alla vittoria e all'onor son guida

 

Capitano Rodrigo Ripa di Meana
Tenente Emiliano Mariani (?)

Sottotenente Achille Cester
Sottotenente Menò da Zara
Sottotenente Fausto Fautana

 

SEZIONE LANCIABOMBE
Tenente Alessandro Bettoni Cazzago

 

SEZIONE MITRAGLIATRICI
Sottotenente Andrea Draghi

LSIC - Tecnica di costruzione

Incisione in cavo

Incisione in rilievo

LSIM - Materiali utilizzati
Stucco
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Fabi Lucio, Todero Roberto, ANDAR PER TRINCEE SUL CARSO TRIESTINO, GORIZIANO E SLOVENO, Transalpina Editrice, Trieste 2004.Pascoli Marco, GRAFFITI DI GUERRA. UN PATRIMONIO STORICO NASCOSTO TRA LE TRINCEE DEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE, Aviani & Aviani Editori - Gruppo Storico Friuli Collinare Museo della Grande Guerra di Ragogna, Udine 2014 | 2016 | 2020.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli11/04/2014
RilevamentoDino Ceschia, Aldo Pascoli, Marco Pascoli11/04/2014
InserimentoMarco Pascoli04/08/2014
Foto diSergio Cassia14/11/2020
Notizia storicaMarco Pascoli, Stefano Reghini08/04/2026
AggiornamentoSergio Cassia, Marco Pascoli11/04/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'epigrafe
  • b. L'epigrafe, di significativo rilievo artistico
  • c. Particolare dell'epigrafe, nel 2014
  • d. Particolare dell'epigrafe, nel 2020
  • e. Particolare della lista degli ufficiali
  • f. L'epigrafe sullo sfondo della trincea corazzata in cemento
  • g. L'epigrafe in oggetto accanto all'iscrizione della 10ª Compagnia di un reggimento di fanteria non identificato
  • h. La targa prima dell'evidenziazione
  • i. A sinistra: Alessandro Bettoni Cazzago, Colonnello comandante del Reggimento Savoia Cavalleria (3°). ritratto presso lo Stendardo reggimentale negli anni'40 (https://monarchicinrete.blogspot.com/2018/04/il-savoia-cavalleria.html)
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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