Targa che segnala la costruzione di una postazione per mitragliatrici attuata dalla I Sezione Mitragliatrici del 21° Reggimento Fanteria della Brigata Cremona, sul tavolato del Monte Sei Busi.
Il 21° Reggimento Fanteria operò nel settore del Carso dall'estate del 1915 a tutto il 1916, alternando fasi di presidio in prima linea, operazioni cinetiche contro le forze austro-ungariche e periodi di riposo in retrovia. Secondo i "Riassunti Storici" menzionati in fonte, il reggimento vi perse 38 morti, 86 feriti, 2 dispersi fra gli ufficiali; 422 morti, 3568 feriti, 397 dispersi fra i sottufficiali, i graduati e i militari di truppa. Nella motivazione della Medaglia d'Argento al Valor Militare concessa alla sua Bandiera di Guerra, viene dato solennemente atto del valore dimostrato dall'unità.
Sempre alla luce dei "Riassunti Storici", si appura come nel settore fra Monte Sei Busi, Vermegliano e Cave di Selz i reparti della Brigata Cremona abbiano compiuto "turni di trincea" dal 10 Gennaio al 20 Marzo 1916, per poi trascorrere alcune settimane di riposo fra Terzo ed Aquileia e quindi rientrare in linea nel settore di Monfalcone durante la giornata del 25 Aprile (in verità, la datazione dell'epigrafe censita alla scheda cod. 000314 induce a pensare che alcuni nuclei del 21° Fanteria siano rimasti, o ritornati magari per eseguire lavori di fortificazione, nelle trincee del Sei Busi-Alture di Vermegliano durante il periodo in cui il grosso della brigata stava a riposo nella pianura friulana).
In un secondo momento, dal 23 Luglio fino alla seconda settimana di Agosto 1916, i reggimenti della Brigata Cremona tornarono a presidiare il Sei Busi e il ciglione carsico sovrastante Vermegliano, onde partecipare alla Sesta Battaglia dell'Isonzo e avanzare in direzione di Doberdò. Specificamente, all'inizio della Sesta Battaglia, nell'area appena a sud-est della Quota 118 di Monte Sei Busi (dalla quale probabilmente proviene la targa in censimento) operavano il I e il III Battaglione del 21° Reggimento Fanteria. Nelle settimane successive alla presa del paese di Doberdò e fino al Dicembre del 1916, le truppe della Brigata Cremona si impegnarono duramente nei settori di Quota 144 - Quota 92, mantenendo anche i trinceramenti immediatamente retrostanti.
Con ogni verosimiglianza la targa risale al 1916, in specie ai periodi compresi fra Gennaio e Aprile o fra Luglio e Agosto, quando il 21° Fanteria si schierava a presidio del settore di prima linea tenuto dall'esercito italiano fra il Monte Sei Busi e le Alture di Vermegliano e vi rafforzava gli impianti fortificati.