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Targa del 21° Reggimento Fanteria, "Ai figli d'Italia che combattono per la civiltà dei popoli liberi" - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000314
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte dei Sei Busi; Monte delle Sei Buse; Sei Busi

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria
ESBG - Brigata
Brigata Cremona
ESBR - Reggimento o unità equipollente
21° Reggimento Fanteria
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
III Battaglione

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Targa posta dai fanti del III Battaglione del 21° Reggimento Fanteria, appartenente alla Brigata Cremona, il 14 Aprile del 1916. L'epigrafe si trova lungo la trincea rafforzata in cemento che, in quel periodo, costituiva l'asse fortificatorio principale del sistema difensivo italiano di prima linea fra il Monte Sei Busi e le Alture di Vermegliano. Segnatamente, è situata nei pressi della partenza di un camminamento d'approccio, inizialmente scavato nella terra di nessuno in direzione della linea nemica in modo da favorire l'avvicinamento coperto dei reparti destinati all'attacco della stessa, quindi integrato (mediante un sistema di scavi fra loro ortogonali) nel saliente denominato Parallela Pavia. Secondo una cartografia del giugno 1916 appartenente all'Archivio privato di Marco Mantini, siffatto camminamento portava come denominazione la lettera C. Con ogni verosimiglianza, tale identificativo mono-lettera compariva sulla targhetta presente nelle adiacenze della targa in censimento (visibile in una delle foto, sopra a destra).

 

Il 21° Reggimento Fanteria operò nel settore del Carso dall'estate del 1915 a tutto il 1916, alternando fasi di presidio in prima linea, operazioni cinetiche contro le forze austro-ungariche e periodi di riposo in retrovia. Secondo i "Riassunti Storici" citati, vi perse 38 morti, 86 feriti, 2 dispersi fra gli ufficiali; 422 morti, 3568 feriti, 397 dispersi fra i sottufficiali, i graduati e i militari di truppa. Nella motivazione della Medaglia d'Argento al Valor Militare concessa alla sua Bandiera di Guerra, viene dato solennemente atto del valore dimostrato dall'unità.

Sempre alla luce dei "Riassunti Storici", si appura come nel settore fra Vermegliano e Cave di Selz i reparti della Brigata Cremona abbiano compiuto "turni di trincea" dal 10 Gennaio al 20 Marzo 1916, per poi trascorrere alcune settimane di riposo fra Terzo ed Aquileia e quindi rientrare in linea nel settore di Monfalcone durante la giornata del 25 Aprile (in verità, la datazione dell'epigrafe in censimento induce a pensare che alcuni nuclei del 21° Fanteria siano rimasti, o ritornati magari per eseguire lavori di fortificazione, nelle trincee del Sei Busi durante il periodo in cui il grosso della brigata stava a riposo nella pianura friulana). In un secondo momento, dal 23 Luglio fino alla seconda settimana di agosto, i reggimenti della Brigata Cremona tornarono a presidiare le posizioni sul ciglione carsico sovrastante Vermegliano, onde partecipare alla Sesta Battaglia dell'Isonzo e avanzare in direzione di Doberdò. Di seguito, fino al dicembre del 1916, essi operarono nei settori di Quota 144 - Quota 92 - Lago di Doberdò, mantenendo anche le posizioni immediatamente retrostanti sul ciglione carsico.

 

Fra i contenuti dell'incisione, spiccano espressioni di carattere patriottico ("Italia W") e, prima facie, riconducibili agli ideali del movimento dell'interventismo democratico ("Ai figli d'Italia che combattono per la civiltà dei popoli liberi"). Si distinguono anche la raffigurazione dell'esafoglio, spesso ritenuto simbolo di vita, rigenerazione e speranza, nonché la semicornice decorativa a linee rette e cerchi, frequente in epigrafi ed elementi architettonici dell'epoca. 

 

 

RENF - Fonte
Documenti conservati presso l'Archivio privato di Marco Mantini.https://it.wikipedia.org/wiki/Fiore_a_sei_petaliJuren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).
REVI - Data
1916/04/16

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Data; Patriottica - Interventista; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

SALA [...] L [...] BERe
ITALiaW
IVF [...] T

 

21 3ᵒ̲

Fanteria

Ai figli d'Italia che
combattono
per la civiltà dei
popoli liberi

Raffigurazione dell'esafoglio

 

14 Aprile 1916

LSIO - Trascrizione testo originale

SALA [...] L [...] BERe
ITALiaW
IVF [...] T

 

21 3ᵒ̲

Fanteria

Ai figli d'Italia che
combattono
per la civiltà dei
popoli liberi

Raffigurazione dell'esafoglio

 

14 Aprile 1916

LSIN - Interpretazione

Che l'Italia viva! (W l'Italia)

III Battaglione del 21° Reggimento Fanteria

Ai figli d'Italia che combattono per la civiltà dei popoli liberi

14 Aprile 1916

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato
STCO - Note
Alcune lettere e poche parti dello specchio epigrafico risultano danneggiate o erose.

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Fabi Lucio, Todero Roberto, ANDAR PER TRINCEE SUL CARSO TRIESTINO, GORIZIANO E SLOVENO, Transalpina Editrice, Trieste 2004.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli02/02/2012
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli02/02/2012
InserimentoMarco Pascoli04/08/2014
AggiornamentoMarco Pascoli20/04/2026
Notizia storicaMarco Pascoli20/04/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa
  • b. La targa
  • c. Particolare della targa
  • d. "Ai figli d'Italia che combattono per la civiltà dei popoli liberi"
  • e. L'epigrafe affiancata dalla minore targhetta, in origine probabilmente deputata a denominare il Camminamento C
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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