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Targa del Comitato di Preparazione Civile in ricordo della permanenza della Brigata Sassari - Calcinato

Settore: Basso Garda - Brescia - Prealpi Bresciane

Codici

Codice
004490
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Lombardia
PVCP - Provincia
Brescia
PVCC - Comune
Calcinato
PVCL - Località principale
Calcinato
PVPE - Altra denominazione
Calsinàt

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Garda - Brescia - Prealpi Bresciane
LTST - Toponimo storico località principale
Calcinato

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBV - Civili
Civili italiani - Comitato di Preparazione Civile di Calcinato

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Costituita nei primi mesi del 1915, la Brigata Sassari trasse il personale (dello scaglione di Milizia Mobile) dai Depositi della Brigata Reggio. Il 151° Reggimento fu costituito con personale tratto dal Deposito del 46° Fanteria, mentre il 152° Reggimento e il Comando di Brigata vennero costituiti con personale tratto dal Deposito del 45° Fanteria.

Ancorché incompleti negli effettivi, i reggimenti furono avviati nel bresciano dove, unitamente ai Reggimenti 121° e 122° della Brigata Macerata, costituirono la 25ª Divisione, al comando del generale Luigi Capello.

A Calcinato la Brigata fu impegnata in esercitazioni tattiche - molte delle quali dirette personalmente dal Comandante di Divisione - sul Monte Nuvolo, una modesta altura a sud-est di Calcinato, approntata con camminamenti in trincea, postazioni di mitragliatrici e per piccoli pezzi di artiglieria.

Così il Tenente Alfredo Graziani - con disincantata ironia - ricorda la preparazione della truppa: "Giugno-luglio. [...] Ci siamo stabiliti a Calcinato, a pochi chilometri dalla ferrovia Milano-Venezia. La Brigata, sparsa di qua o di là, fa parte della 25° Divisione, comandata dal generale Capello, lo stesso che comandava, anteguerra, la Divisione Sardegna. [...] Quanto ci dovremo restare?

Da oltre un mese non facciamo che diluirci in sudore, attaccando e, naturalmente, conquistando le ben munite posizioni di Monte Nuvolo; oggi è la «Sassari» che attacca, è la «Macerata» (121-122) che difende questo collinone (i tecnici però lo chiamano «mamelon»; suona meglio, secondo loro!); domani sarà il contrario. Insistendo, ancora per parecchio, in questo ameno esercizio, della perdita e della riconquista di «Monte Nuvolo», alternate, per non essere monotoni, finiremo coll'avere davvero la testa fra le nuvole del medesimo.

Noto, con dolore e con apprensione, che i soldati si stanno letteralmente estenuando. Sono infatti 35 o 40 chilometri che questi poveretti devono fare quotidianamente, a zaino affardellato e dotazione completa di cartucce; così, questo esercizio di allenamento rasenta, molto da vicino, un tentativo di esaurimento. Ne ho parlato al mio Generale e l'ho trovato dello stesso parere; ma ... «vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare!». Il generale Capello si è maledettamente innamorato di Monte Nuvolo e dobbiamo tutti subire le conseguenze della sua passione". Con la stessa attitudine commenta Giuseppe Tommasi ("Brigata Sassari", cit.): "Il generale Capello [...] ha evidentemente una viva simpatia per Monte Nuvolo, piccola altura a sud di Lonato. Ne ha fatto un innocuo ma permanente teatri di finta guerra". Qui "i fanti bianco-rossi della Sassari si trovavano contrapposti ai bianco-azzurri della Macerata" (cfr. Motzo, op. cit.).

 

Il 21 luglio la Sassari lasciò gli accantonamenti nella campagna bresciana per recarsi sul fronte della 3ª Armata nel basso Isonzo e il 25 entrò in linea sulle posizioni a sud del Monte San Michele. Qui si rese presto celebre per i fatti d'arme che portarono alla conquista delle trincee delle Frasche e dei Razzi, tanto che "gl'intrepidi Sardi" si meritarono la citazione sul bollettino di guerra del Comando Supremo n° 173 del 15 novembre 1915.

Per suggellare ancor di più il legame instauratosi tra Calcinato e la Sassari durante il periodo di accantonamento (sul quale si rinvia all'approfondito studio di Pellegrini, op. cit), l'1 gennaio 1016, il locale Comitato di Preparazione Civile fece affiggere sulla facciata del Municipio la lapide marmorea qui censita.

 

La Brigata Sassari

La Brigata Sassari, unità formata in buona parte da militari reclutati in Sardegna, si distinse nel conflitto 1915-1918 fra le brigate più valorose e decorate dell'esercito italiano, meritando due Medaglie d'Oro al Valor Militare concesse alle bandiere di entrambi i suoi reggimenti.

Dopo aver prestato servizio sul fronte carsico, rendendosi protagonista della celebre azione del 13 e 14 novembre 1915 che portò il Regio Esercito Italiano alla conquista della Trincea delle Frasche e della Trincea dei Razzi, la Sassari fu trasferita a fine maggio 1916 in Val Frenzela per far fronte alla c.d. Strafexpedition. Sull'Altopiano dei Sette Comuni partecipò - insieme ai Battaglioni Alpini Argentera, Monviso, Val Maira e Morbegno - all'eroica difesa dei Monti Fior e Castelgomberto dall'attacco austro-ungarico del 7 giugno 1916, attestandosi infine sulla linea dei Monti Spill, Miela e Tondarecar. Partecipò alla controffensiva della seconda metà di giugno, che portò alla riconquista dei Monti Fior e Castelgomberto, costringendo gli Austro-Ungarici a ripiegare sulla linea dei Monti Mosciagh e Zebio. Per tale azione, in uno con quella delle Trincee delle Frasche e dei Razzi, le bandiere dei reggimenti furono decorate dalla Medaglia d'Oro al Valor Militare.

In seguito all'attacco del 10 giugno 1917 alla suddetta munitissima linea imperiale, in cui la Brigata pagò un pesante tributo di sangue, anche a causa del corto fuoco d'artiglieria italiano, la Sassari scese a riposo in Valpiana per poi essere trasferita ad Azzida, come sopra ricordato.

In seguito alla ritirata del novembre 1917, la Brigata operò nuovamente sull'Altopiano di Asiago e quindi sul fronte del Piave; le bandiere dei reggimenti furono decorate da una seconda Medaglia d'Oro per le azioni sul Col del Rosso e Col'Echele dal 28 al 31 gennaio 1917 e per quelle del giugno, ottobre e novembre 1918.

 

I Comitati di Preparazione Civile

L'esperienza della guerra europea iniziata nel 1914 aveva dimostrato che il conflitto - inizialmente entusiasticamente accolto nel diffuso convincimento di una sua rapida fine, con la sperata vittoria della propria fazione - non sarebbe stato né breve, né facile, e che avrebbe impegnato per anni tutte le risorse umane, materiali e spirituali dei belligeranti.

Per questo motivo, a partire dagli inizi del 1915, sorsero in tutto il territorio nazionale appositi "Comitati per la preparazione del popolo alla eventualità della guerra", su iniziativa di associazioni, istituzioni e cittadini autorevoli, ma sempre sotto la supervisione dei Prefetti e, quindi, del Ministero dell'Interno.

Tali Comitati, poi rinominati "Comitati di Assistenza Civile", impegnarono la popolazione non richiamata e contribuirono alla tenuta del fondamentale "fronte interno", disimpegnando numerosissimi compiti, tra i quali si ricordano: il mantenimento dell'ordine pubblico (anche in orario notturno) e la pubblica assistenza, la garanzia della continuità dei principali servizi pubblici, la preparazione dei giovani alla difesa pubblica e ai servizi sussidiari dell'Esercito, l'esecuzione di servizi in caso di attacco alle città (riparazione di danni alle infrastrutture, soccorso alle vittime, ripristino delle line di comunicazione e dei servizi pubblici), l'organizzazione di conferenze e altre opere di propaganda, ecc.

Alcune attività vennero in particolare riservate alla componente femminile della popolazione civile: l'assistenza e cura degli ammalati, la visita di ospedali e ricoveri, la accolta e la confezione di indumenti, la raccolta di denaro e di doni per le famiglie bisognose dei combattenti, la sorveglianza di fanciulli, il soccorso e l'accoglienza dei profughi fuggiti dalle zone di guerra, ecc.

 

RENF - Fonte
Cadeddu Lorenzo, LA STORIA DELLA BRIGATA SASSARI. NELLA GRANDE GUERRA DAL CARSO ALL'ALTIPIANO DI ASIAGO, Gaspari Editore, Udine 2024.Cadeddu Lorenzo, Monteverde Alberto, Gaspari Paolo, Pozzato Paolo, UN ANNO SULL'ALTIPIANO CON I DIAVOLI ROSSI. STORIA DELLE BRIGATE SASSARI E REGGIO NELLA GRANDE GUERRA, Gaspari Editore, Udine 2006. Fois Giuseppina, STORIA DELLA BRIGATA SASSARI. NELLA "GUERRA DEI SARDI" LA NASCITA DI UN MITO, Edizioni Della Torre, Cagliari 2019.Graziani Alfredo, FANTERIE SARDE ALL'OMBRA DEL TRICOLORE, Maxottantotto Edizioni, Sassari 2022.Motzo Leonardo, GLI INTREPIDI SARDI DELLA BRIGATA SASSARI, Edizioni Della Torre, Cagliari 2007.Pellegrini Mauro, GUERRA E SOCIETÀ NEL 1915 - CALCINATO DURANTE LA MOBILITAZIONE - IL CASO DELLA BRIGATA SASSARI, Giuffrè Editore, Udine 2012.Pinna Antonio, I DIAVOLI ROSSI - LA BRIGATA SASSARI NELLA GRANDE GUERRA, Comando Brigata Sassari, Asiago 2001.Scarcella Prandstraller Stefano, I PREFETTI E LA GRANDE GUERRA 1915-1918, in "Instrumenta - Rivista di cultura professionale" n. 6/1998, Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno, Roma 1998.Tommasi Giuseppe, BRIGATA SASSARI. NOTE DI GUERRA, PTM Editrice, Mogoro 2010.
REVI - Data
1916/01/01

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Celebrativa; Data; Patriottica - Interventista
LSII - Trascrizione testo graffito

QUÌ
L'EROICA BRIGATA SASSARI
COMPÌ LA SUA PREPARAZIONE
E SULL'ISONZO VALOROSAMENTE
COMBATTÈ PER UNA PIÙ GRANDE ITALIA
---
IL COMITATO DI PREPARAZIONE CIVILE

DEDICA

CALCINATO 1 GENNAIO 1916

LSIO - Trascrizione testo originale

QUÌ
L'EROICA BRIGATA SASSARI
COMPÌ LA SUA PREPARAZIONE
E SULL'ISONZO VALOROSAMENTE
COMBATTÈ PER UNA PIÙ GRANDE ITALIA
---
IL COMITATO DI PREPARAZIONE CIVILE

DEDICA

CALCINATO 1 GENNAIO 1916

LSIN - Interpretazione

Qui l'eroica Brigata Sassari

compì la sua preparazione

e sull'Isonzo combattè per una più grande Italia

Il Comitato di Preparazione Civile dedica (questa targa) l'1 gennaio 1916

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Pietra
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Pellegrini Mauro, GUERRA E SOCIETÀ NEL 1915 - CALCINATO DURANTE LA MOBILITAZIONE - IL CASO DELLA BRIGATA SASSARI, Giuffrè Editore, Udine 2012.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diSergio Cassia11/04/2026
RilevamentoDiego Cassia, Sergio Cassia11/04/2026
Notizia storicaSergio Cassia07/06/2026
InserimentoSergio Cassia07/06/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa del Comitato di Preparazione Civile in ricordo della permanenza della Brigata Sassari
  • b. L'edificio con la targa
  • c. Piazza della Repubblica a Calcinato
  • d. Targa a ricordo dell'osservatorio del Quartier Generale del Re Vittorio Emanuele II nel 1859
  • e. Locandina per la costituzione del Comitato di Preparazione Civile di Pausula (attuale Corridonia)
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