La presente epigrafe è rinvenibile nella Dolina dello Scoglio retrostante alla famigerata Trincea dei Razzi e dello Scoglio Razzi, sul tavolato carsico compreso fra San Martino del Carso e il Monte Sei Busi.
L'interpretazione dell'epigrafe è resa complessa dal fatto che tra i numeri 1 e 2 - il cui chiaro solco è seguito dalla parimenti inequivoca incisione SE° M (di talché si potrebbe riferire l'iscrizione a non meglio precisate 1ª e 2ª Sezione Mitragliatrici) - è presente il solco del numero 5, inciso in modo meno pronunciato, ma comunque ben visibile prestando adeguata attenzione.
Se così è, risulta ragionevole attribuire l'epigrafe al 152° Reggimento Fanteria della Brigata Sassari, che fu effettivamente presente e protagonista di importanti combattimenti nella zona a est di Castelnuovo durante l'autunno del 1915 e i primi mesi invernali del 1916.
La Brigata Sassari
Costituita nei primi mesi del 1915 e formata in buona parte da militari reclutati in Sardegna, tratti dai Depositi della Brigata Reggio, la Brigata Sassari si distinse nel conflitto 1915-1918 fra le brigate più valorose e decorate dell'esercito italiano, meritando due Medaglie d'Oro al Valor Militare concesse alle bandiere di entrambi i suoi reggimenti.
Nel giugno 1915 i suoi reggimenti (151° e 152°) furono avviati nel Bresciano (a Calcinato; cfr. scheda cod. 004490) dove, unitamente ai Reggimenti 121° e 122° della Brigata Macerata, costituirono la 25ª Divisione, al comando del generale Luigi Capello.
Il 21 luglio la Sassari lasciò gli accantonamenti nella campagna bresciana per recarsi sul fronte della 3ª Armata nel basso Isonzo e il 25 entrò in linea sulle posizioni a sud del Monte San Michele.
Dopo aver lungamente prestato servizio sul fronte carsico, rendendosi protagonista della celebre azione del 13 e 14 novembre 1915 che portò il Regio Esercito Italiano alla conquista della Trincea delle Frasche e della Trincea dei Razzi, la Sassari fu trasferita a fine maggio 1916 in Val Frenzela per far fronte alla c.d. Strafexpedition. Sull'Altopiano dei Sette Comuni partecipò - insieme ai Battaglioni Alpini Argentera, Monviso, Val Maira e Morbegno - all'eroica difesa dei Monti Fior e Castelgomberto dall'attacco austro-ungarico del 7 giugno 1916, attestandosi infine sulla linea dei Monti Spill, Miela e Tondarecar. Partecipò alla controffensiva della seconda metà di giugno, che portò alla riconquista dei Monti Fior e Castelgomberto, costringendo gli Austro-Ungarici a ripiegare sulla linea dei Monti Mosciagh e Zebio. Per tale azione, in uno con quella delle Trincee delle Frasche e dei Razzi, le bandiere dei reggimenti furono decorate dalla Medaglia d'Oro al Valor Militare.
In seguito all'attacco del 10 giugno 1917 alla suddetta munitissima linea imperiale, in cui la Brigata pagò un pesante tributo di sangue, anche a causa del corto fuoco d'artiglieria italiano, la Sassari scese a riposo in Valpiana per poi essere trasferita ad Azzida, , presso il Natisone (cfr. scheda cod. 000671).
In seguito alla ritirata del novembre 1917, la Brigata operò nuovamente sull'Altopiano di Asiago e quindi sul fronte del Piave; le bandiere dei reggimenti furono decorate da una seconda Medaglia d'Oro per le azioni sul Col del Rosso e Col'Echele dal 28 al 31 gennaio 1917 e per quelle del giugno, ottobre e novembre 1918.