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Targa del 1° Squadrone del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°), Squadra Zappatori - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000312
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte dei Sei Busi; Monte delle Sei Buse; Sei Busi

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Cavalleria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Cavalleggeri
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Reparti Zappatori
ESBR - Reggimento o unità equipollente
Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
I Gruppo Squadroni
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
1° Squadrone
ESBP - Reparto, Sezione, Plotone
Squadra Zappatori

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Targa realizzata come "Ricordo" dalla Squadra Zappatori del 1° Squadrone del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) nel luglio del 1916, lungo la trincea che dalla seconda metà del luglio 1915 alla seconda settimana dell'agosto del 1916 costituì l'asse fortificatorio principale della prima linea difensiva italiana fra il Monte Sei Busi e le Alture di Vermegliano.

 

Assieme a pochi resti del fregio reggimentale e all'indicazione dello squadrone, l'epigrafe presenta il motto del reggimento "Alla vittoria ed all'onor son Guida" e l'intervallo temporale 22 giugno - 22 luglio 1916.

 

Lo squadrone di cavalleria rappresentava un'unità organica, tattica ed amministrativa che, una volta appiedata, funzionava analogamente a una compagnia di fanteria. Gli squadroni indivisionati, a inizio guerra mediamente composti ciascuno da circa 150 uomini inclusi gli ufficiali, giusta le disposizioni del febbraio del 1916 venivano interamente appiedati (una parte successivamente furono di nuovo montati a maggio) e organicamente ampliati, sino a raggiungere i 254 uomini di truppa (inclusi sottufficiali) e 5 ufficiali. Gli squadroni erano numerati su base reggimentale e, all'interno di ogni reggimento, venivano raggruppati in due gruppi squadroni (ciascuno forte di due o tre squadroni - dal febbraio del 1916, per i reggimenti indivisionati ogni gruppo doveva imperniarsi su tre squadroni; il gruppo squadroni si poteva quindi paragonare a un battaglione di fanteria).

A inizio guerra, la sezione mitragliatrici, su due armi, era reggimentale (una per reggimento); dal febbraio del 1916 dipendeva dal gruppo squadroni, quindi di norma se ne contavano due per ogni reggimento di cavalleria indivisionato.

 

A partire dall'estate 1915, diversi reparti di cavalleria italiani vennero appiedati per operare a guisa di fanteria sul Carso, dove l'utilizzo di una forza montata risultava impraticabile, a causa sia delle caratteristiche morfologiche del teatro di battaglia, sia dei connotati statici delle attività tattiche degli opposti eserciti (guerra di posizione). Nel 1916 il numero dei reparti di cavalleria appiedati, e quindi dislocati nel territorio di operazioni, aumentò. Sul Basso Isonzo si registrarono ripetuti impieghi di compagini di cavalleria appiedate in attività di presidio e rafforzamento delle fortificazioni di prima linea, oltre che in combattimenti cinetici contro le forze austro-ungariche.

 

Il Reggimento Cavalleggeri Guide (19°), costituito fin dal 1860 con la denominazione di "Reggimento Guide", originariamente era formato da cavalieri deputati ad assicurare il servizio di staffetta. Già decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare durante la Terza Guerra d'Indipendenza, partecipò al Primo Conflitto Mondiale su diversi scenari, meritando la Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la presa di Sacile negli ultimi giorni di guerra.

Fra il 1915 e il 1916, i suoi reparti appiedati operarono sul fronte del Carso, sostenendo scontri rilevanti con dolorose perdite, in particolare durante i combattimenti difensivi avvenuti sulle Alture di Monfalcone verso la metà del maggio del 1916. Riorganizzati gli organici, il 2 giugno 1916 il Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) fu suddiviso: durante la notte, il II Gruppo Squadroni - formato da tre dei sei squadroni appiedati e da una delle due sezioni mitragliatrici del Reggimento - da San Polo (Monfalcone) fu trasferito in trincea nel settore di Vermegliano, alle dipendenze della 16ª Divisione, mentre il I Gruppo Squadroni rimase momentaneamente di riserva nella zona di Isola Morosini, dove vi era stato trasferito. Durante la permanenza nel settore di Vermegliano, gli squadroni del II Gruppo furono impegnati in azioni di pattuglia e di ricognizione verso le linee nemiche, partecipando anche ad azioni dimostrative come quella del 14 giugno, in cui il 4° Squadrone riuscì a fare irruzione nelle linee nemiche senza subire perdite, tranne qualche lieve ferito.

Verso fine giugno, la Relazione Ufficiale Italiana testimonia il diverso assetto di schieramento che le compagini reggimentali avevano nel frattempo adottato: il I Gruppo squadroni teneva la linea fra il Monte Sei Busi e le Alture di Vermegliano ("sottosettore nord" del "settore di Ronchi"), mentre il II Gruppo operava nell'area delle Cave di Selz e di Quota 70 ("sottosettore sud" del "settore di Ronchi"), dove fu protagonista di accaniti scontri fra la sera del 28 giugno e l'1 luglio (conquista della posizione di Quota 70 e allargamento dell'occupazione verso nord-est, al costo di diverse perdite).

Il reggimento mantenne tale posizionamento a contatto col nemico sul ciglione del Carso, fra Monte Sei Busi e Quota 70, sino al 22 Luglio 1916, quando i suoi reparti vennero sostituiti in linea dagli squadroni del Reggimento Genova Cavalleria (4°). Dopodiché, l'intero Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) si trasferì verso il medio Isonzo, raggiungendo il settore tra Zagora e Plava nella notte del 24 luglio.

 

L'epigrafe in parola risale al periodo di schieramento del I Gruppo Squadroni (a cui apparteneva il 1° Squadrone) sulle posizioni di Monte Sei Busi-Vermegliano: dal 22 giugno al 22 luglio del 1916, come confermano sia le incisioni della targa in descrizione e delle vicine targhe di cui alle schede codd. 000313 e 000315, sia la pur più generica Relazione Ufficiale Italiana citata.

Peculiare il fatto che i cavalleggeri abbiano completato la datazione della targa una volta giunta notizia del loro trasferimento verso altro settore, incidendo l'indicazione del 22 luglio 1916 come termine del proprio servizio nel settore.

Presso l'angolo in basso a destra dello specchio epigrafico appare la firma del caporale maggiore che eseguì il manufatto, resa con uno pseudonimo: D8giaC (probabilmente in significanza di Dotto Giacomo).

 

RENF - Fonte
Cernigoi Enrico, LA CAVALLERIA ITALIANA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2009.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Mauro Ambrosi.Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Puletti Rodolfo, GENOVA CAVALLERIA 1683-1983, Editore Giuseppe De Stefano, Padova 1983 | 1985.Sancimino Federico, GUIDA ALLE RICERCHE DEI SOLDATI ITALIANI NELLA GRANDE GUERRA, Itinera progetti, Bassano del Grappa 2015.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).
REVI - Data
1916/06/22 - 1916/07/22

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

Fregio del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)
[...]RI [...]

1 S[...]adrone
La squadra
ZAPPATORI

 

Ric[...]o
22 VI. 22 VII MCMXVI

 

D gra[...]
Cap. mag. Degia C

LSIO - Trascrizione testo originale

Fregio del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)
CAVALLEGGERI GUIDE

1° Squadrone
La squadra
ZAPPATORI

 

Ricordo
22 VI. 22 VII MCMXVI

 

D gra[...]
Cap. mag. Degia C

LSIN - Interpretazione

Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)

1° Squadrone
La squadra zappatori

 

Ricordo
22 Giugno - 22 Luglio 1916

 

D. gra[...]
Caporale Maggiore Degiacomo

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato
STCO - Note
L'epigrafe, analogamente ad altre iscrizioni dei reparti di Cavalleria presenti in zona, appare danneggiata.

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli02/02/2012
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli02/02/2012
InserimentoMarco Pascoli04/08/2014
Foto diSergio Cassia14/11/2020
Notizia storicaMarco Pascoli09/04/2026
AggiornamentoSergio Cassia, Marco Pascoli15/04/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa
  • b. La targa affissa sulle murature della trincea
  • c. La trincea con la collocazione della targa
  • d. Particolare della targa
  • e. Dettaglio: la firma dell'autore
  • f. La targa prima dell'evidenziazione
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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