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Targa del 21° Reggimento Fanteria, con raffigurazione dello Stemma della Città di Cremona - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
001124
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSL - Località specifica
Le Rive
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte dei Sei Busi; Monte delle Sei Buse; Sei Busi

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria
ESBG - Brigata
Brigata Cremona
ESBR - Reggimento o unità equipollente
21° Reggimento Fanteria

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Targa risalente al febbraio del 1916, posta dai fanti del 21° Reggimento Fanteria della Brigata Cremona nella parte bassa di uno dei più profondi valloncelli che intagliano i declivi sud-occidentali del Monte Sei Busi. Ciascuna di queste depressioni morfologiche venne utilizzata dalle truppe italiane sin dall'estate del 1915 per accantonare uomini, mezzi e materiali a poche centinaia di metri dalle trincee più avanzate, in posizione relativamente defilata rispetto al fuoco austro-ungarico. Nel caso del valloncello in parola, la massima concentrazione di baraccamenti e ricoveri si riconosceva presso il Salto delle Rocce, una bancata calcarea che emerge nel settore orientale del valloncello stesso, una cinquantina di metri di dislivello più in alto rispetto alla posizione dell'oggetto in censimento.

 

Il 21° Reggimento Fanteria operò nel settore del Carso dall'estate del 1915 a tutto il 1916, alternando fasi di presidio in prima linea, operazioni cinetiche contro le forze austro-ungariche e periodi di riposo in retrovia. Secondo i "Riassunti Storici" citati, vi perse 38 morti, 86 feriti, 2 dispersi fra gli ufficiali; 422 morti, 3568 feriti, 397 dispersi fra i sottufficiali, i graduati e i militari di truppa. Nella motivazione della Medaglia d'Argento al Valor Militare concessa alla sua Bandiera di Guerra, viene dato solennemente atto del valore dimostrato dall'unità.

Sempre alla luce dei "Riassunti Storici", si appura come nel settore fra Vermegliano e Cave di Selz i reparti della Brigata Cremona abbiano compiuto "turni di trincea" dal 10 Gennaio al 20 Marzo 1916, per poi trascorrere alcune settimane di riposo fra Terzo ed Aquileia e quindi rientrare in linea nel settore di Monfalcone durante la giornata del 25 Aprile (in verità, la datazione dell'epigrafe censita alla scheda cod. 000314 induce a pensare che alcuni nuclei del 21° Fanteria siano rimasti, o ritornati magari per eseguire lavori di fortificazione, nelle trincee del Sei Busi durante il periodo in cui il grosso della brigata stava a riposo nella pianura friulana). In un secondo momento, dal 23 Luglio fino alla seconda settimana di agosto, i reggimenti della Brigata Cremona tornarono a presidiare le posizioni sul ciglione carsico sovrastante Vermegliano, onde partecipare alla Sesta Battaglia dell'Isonzo e avanzare in direzione di Doberdò. Di seguito, fino al dicembre del 1916, essi operarono nei settori di Quota 144 - Quota 92 - Lago di Doberdò, mantenendo anche le posizioni immediatamente retrostanti sul ciglione carsico.

 

Degna di nota la presenza, all'interno della cornice epigrafica, della raffigurazione dello stemma della Città di Cremona, corredato dal motto latino "Fortitudo mea in brachio" (La mia forza sta nel braccio).

Durante il periodo della Grande Guerra il motto ufficiale del 21° Reggimento Fanteria, sempre espresso in lingua latina, recava "Ad aurum per ignem" (All'oro, attraverso il fuoco). Solo nel 1953, quindi in epoca repubblicana, il 21° Reggimento Fanteria Cremona formalmente adottò il motto cremonese "Fortitudo mea in brachio".

 

Del testo della targa in parola non risulta chiaro il riferimento abbreviato agli "ufficiali". 


RENF - Fonte
Gropuzzo Paolo, CENTOQUARANTAQUATTRO E DINTORNI, Aviani&Aviani Editori, Udine 2015.http://www.vcostantini.eu/index.php?page=cremona-medioevalehttps://it.wikipedia.org/wiki/Cremonahttps://it.wikipedia.org/wiki/Stemma_di_Cremonahttps://museoimmaginario.net/immaginario/wp-content/uploads/2022/09/Il-XXI%C2%B0-Reggimento-Fanteria.pdfhttps://web.archive.org/web/20170831145745http://www.turismocremona.it/index.php/approfondimenti/scheda/id/48https://www.comune.cremona.it/form/scarica-logo-del-comunehttps://www.provincia.cremona.it/gov/?view=Pagina&id=3984Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Scala Edoardo, STORIA DELLE FANTERIE ITALIANE, VOLUME V LE FANTERIE NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, Stato Maggiore dell'Esercito - Ispettorato dell'Arma di Fanteria, Roma 1953. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).
REVI - Data
1916/02/00

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano - Latino
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

21°̲  REGG ᵀ̳ᴼ̳ - FA[...]RIA  
Vestigia della raffigurazione dello stemma della Città di Cremona

[...] mea

in brachio

[...]L[...]CI·UFFᴵ
[...]FEBBRAIO-MCMXVI

LSIO - Trascrizione testo originale

21°̲  REGG ᵀ̳ᴼ̳ - FANTERIA  
Raffigurazione dello stemma della Città di Cremona

Fortitudo mea

in brachio

[...]L[...]CI·UFFᴵ
[...]FEBBRAIO-MCMXVI


LSIN - Interpretazione

21° Reggimento Fanteria

Stemma della Città di Cremona

Fortitudo mea in brachio

[...] Ufficiali

[...] Febbraio 1916

LSTI - Traduzione in italiano

21° Reggimento Fanteria

Stemma della Città di Cremona

La mia forza sta nel braccio

[...] Ufficiali

[...] Febbraio 1916

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Molto danneggiato
STCO - Note
Lo specchio epigrafico risulta rotto in più punti.

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA - LE TRINCEE RACCONTANO, Volume I REDIPUGLIA, MONTE S. MICHELE, MONTE SEI BUSI, Edizione Lint, Trieste 1996.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli, Giorgio Pisaniello23/12/2019
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli, Giorgio Pisaniello23/12/2019
Notizia storicaMarco Pascoli21/04/2026
InserimentoMarco Pascoli, Giorgio Pisaniello21/04/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa
  • b. La targa, fotografata frontalmente
  • c. La targa affissa su una roccia calcarea
  • d. La roccia su cui è affissa la targa
  • e. La targa
  • f. La targa, col particolare supporto inclinato che la sostiene
  • g. La targa, col particolare supporto inclinato che la sostiene
  • h. La targa al momento del reperimento nel 2019, sommersa dalla vegetazione arbustiva
  • i. La targa prima dell'evidenziazione
  • l. Stemma della Città di Cremona (https://it.wikipedia.org/wiki/File:Cremona-Stemma.svg)
  • m. Gruppo scultoreo con lo Stemma della Città di Cremona (https://it.wikipedia.org/wiki/File:Cremona-Stemma.svg)
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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Legge regionale FVG n. 14 del 5 giugno 2015 e ss. mm. ii. - Disposizioni di attuazione del Programma Operativo Regionale obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" 2014-2020 e del Programma Regionale obiettivo "Investimenti in favore dell'occupazione e della crescita" 2021-2027 cofinanziati dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR).
 
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