Settore: Basso Isonzo - Carso
La piccola targa qui censita, purtroppo danneggiata, esprime un moto di opinione contrario alla guerra che, nel 1917, toccò il culmine della diffusione anche nei ranghi del Regio Esercito. Sul Monte Cosich, a poca distanza dalla presente, è rinvenibile un'altra testimonianza epigrafica che, rappresentando un ramoscello d'olivo, appare riconducibile a tale sentimento (cfr. scheda cod. 000471).
Di seguito, sino alla ritirata di Caporetto di fine ottobre 1917, il Cosich venne a trovarsi 2-3 chilometri al tergo delle linee avanzate italiane; costituì una notevole base tattica per gli attacchi alle posizioni imperiali di Quota 144 (Arupacupa), durante le tre spallate del settembre-ottobre-novembre 1916.
Cima e versanti furono interessati da notevoli lavori di riassetto difensivo arretrato tesi all'approntamento della Linea di San Martino e della Linea di Doberdò, che al settembre del 1917 costituivano rispettivamente il settimo e il sesto sistema difensivo italiano del settore carsico.
L'iscrizione in censimento si riferisce a tale fase, caratterizzata da attività, scavi e cantieri svolti in relativa lontananza del nemico. Nello specifico, è stata realizzata all'interno di un trinceramento afferente all'estremo lembo meridionale della Linea di Doberdò (che si incontrava con i trinceramenti della Linea di San Martino una ventina di metri più a sud).
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[...] 1917
[...] Pace
[...] pace
Malta
Pietra