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Iscrizione inneggiante al 77° Reggimento Fanteria del militare Mancin, con ramoscelli d'ulivo - Monte Cosich

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000471
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Monfalcone / Monfalcon / Tržič
PVCL - Località principale
Monte Cosich
PVPE - Altra denominazione
Košnik; Monte Cosici
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Cosich
LTPE - Altra denominazione
Kote 113; Quota 113

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria
ESBG - Brigata
Brigata Toscana
ESBR - Reggimento o unità equipollente
77° Reggimento Fanteria

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

L'iscrizione è incisa su uno strato di malta che copre un reticolo di consolidamento della parete della trincea.

L'autore, tale Mancin, celebra la sua appartenenza al 77° Reggimento Fanteria della Brigata Toscana, che operò nel settore ad est di Monfalcone nei primi nove mesi del 1917 e che destinò suoi reparti ai lavori di rafforzamento delle fortificazioni ultimate in loco.

Sull'Albo d'Oro dei militari caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918, cit., compare il nominativo del Soldato Napoleone Mancin, classe 1883, di Contarina (oggi Comune di Porto Viro, in Provincia di Rovigo), appartenente al 77° Reggimento Fanteria della Brigata Toscana, morto nel 1918 per malattia: potrebbe trattarsi del fante autore dell'incisione.

La rappresentazione di tre ramoscelli di olivo si può invece ritenere espressiva di un moto di opinione contrario alla guerra che, nel 1917, toccò il culmine della diffusione anche nei ranghi del Regio Esercito.  Sul Monte Cosich, a poca distanza dalla presente, è rinvenibile un'altra testimonianza epigrafica riconducibile a tale sentimento (cfr. scheda cod. 002512).

 

 

 

Il Monte Cosich rappresentò un caposaldo difensivo di rilievo strategico per la difesa austro-ungarica nel settore meridionale del Carso. Dalla Prima Battaglia dell'Isonzo esordita il 23 giugno 1915, sino alla Sesta Battaglia dell'Isonzo sviluppatasi nell'agosto 1916, le forze imperiali respinsero ogni attacco italiano volto a conquistarlo, rafforzandone i trinceramenti e gli apprestamenti fortificatori. Nel quadro dell'avanzata italiana scaturita dalla Sesta Battaglia dell'Isonzo, durante la giornata del 12 agosto 1916, le forze italiane vi riuscirono a superare "la strenua difesa dell'avversario" (cosi la Relazione Ufficiale Italiana, Volume III, Tomo 3°, Narrazione, cit., pag. 127), espugnandone la sommità.

Di seguito, sino alla ritirata di Caporetto di fine ottobre 1917, il Cosich venne a trovarsi 2-3 chilometri al tergo delle linee avanzate italiane; costituì una notevole base tattica per gli attacchi alle posizioni imperiali di Quota 144 (Arupacupa), durante le tre spallate del settembre-ottobre-novembre 1916.

Cima e versanti furono interessati da notevoli lavori di riassetto difensivo arretrato tesi all'approntamento della Linea di San Martino e della Linea di Doberdò, che al settembre del 1917 costituivano rispettivamente il settimo e il sesto sistema difensivo italiano del settore carsico.

L'iscrizione in censimento si riferisce a tale fase, caratterizzata da attività, scavi e cantieri svolti in relativa lontananza del nemico. Nello specifico, è stata realizzata all'interno di un trinceramento afferente al settore meridionale della Linea di San Martino.

RENF - Fonte
Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Gropuzzo Paolo, CENTOQUARANTAQUATTRO E DINTORNI, Aviani&Aviani Editori, Udine 2015.Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del C. di S. M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME II, LE OPERAZIONI DEL 1915, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, DA MONFALCONE AL VALLONE DI GORIZIA, Edizioni Lint, Trieste 1995.Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, IV. LA PIANURA TRA TORRE E JUDRIO, Gaspari Editore, Udine 2011.www.cadutigrandeguerra.it
REVI - Data
1917/01/23 - 1917/09/10

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Alla pace - Antimilitarista; Data; Prevalentemente individuale
LSII - Trascrizione testo graffito
VIVA
il 77
MANCIN
Rappresentazione di ramoscelli d'ulivo
LSIO - Trascrizione testo originale
VIVA
il 77
MANCIN
Rappresentazione di ramoscelli d'ulivo
LSIN - Interpretazione

Viva il 77° Reggimento Fanteria
Mancin

Rappresentazione di ramoscelli d'ulivo

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, DA MONFALCONE AL VALLONE DI GORIZIA, Edizioni Lint, Trieste 1995.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RilevamentoGiorgio Pisaniello07/01/2018
Foto diGiorgio Pisaniello07/03/2021
InserimentoGiorgio Pisaniello07/03/2021
Foto diSergio Cassia14/01/2023
AggiornamentoSergio Cassia, Marco Pascoli07/08/2026
Notizia storicaSergio Cassia, Marco Pascoli07/08/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'iscrizione inneggiante al 77° Reggimento Fanteria del militare Mancin con ramoscelli d'ulivo
  • b. L'iscrizione sul parapetto della trincea
  • c. Le trincee del Monte Cosici
  • c. L'epigrafe prima dell'evidenziazione
  • d. L'evidenziazione a carboncino dell'epigrafe
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