Settore: Basso Isonzo - Carso
La piccola targa qui censita, purtroppo danneggiata, è espressiva di un moto di opinione contrario alla guerra che, nel 1917, toccò il culmine della diffusione anche nei ranghi del Regio Esercito. Sul Monte Cosich, a poca distanza dalla presente, è rinvenibile un'altra testimonianza epigrafica che, rappresentando un ramoscello d'olivo, appare riconducibile a tale sentimento (cfr. scheda cod. 000471).
Fino al 12 agosto 1916 la prima linea austro-ungarica, partendo dal sistema difensivo del Monte Sei Busi, costeggiava la Quota Pelata e il Monte Cosich, lambiva le pendici del Monte Debeli e quindi raggiungeva le Quote 121, 85, 77 e 57, muniti capisaldi posti di fronte alla prima linea italiana. Ci furono reiterati e sanguinosi tentativi di conquista di queste posizioni che, nella giornata del 12 agosto 1916 vennero abbandonate definitivamente dagli Imperiali per occupare altre posizioni più arretrate e ritenute dai comandi austro-ungarici meglio difendibili. Le trincee del Cosich e del Debeli, dopo lavori di riattamento e ripristino, divennero capisaldi italiani e punti di partenza per gli attacchi alle posizioni di Quota 144 (Arupacupa).
[...]
[...] 1917
[...] Pace
[...] pace
Cemento
Pietra