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Targa che riporta le incisioni del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) e della 6ª Compagnia Mitragliatrici - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000315
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte dei Sei Busi; Monte delle Sei Buse; Sei Busi

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Cavalleria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Cavalleggeri
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Mitraglieri
ESBR - Reggimento o unità equipollente
Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
I Gruppo Squadroni
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
6ª Compagnia Mitragliatrici

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

La targa compare all'interno della trincea in cemento che, fra l'ultima decade del luglio 1915 (Seconda Battaglia dell'Isonzo, fase che portò alla conquista italiana della posizione) e la prima decade dell'agosto 1916 (Sesta Battaglia dell'Isonzo, evento a cui conseguì la progressione italiana per alcuni chilometri nell'entroterra carsico), costituì l'asse fondamentale del sistema trincerato avanzato tenuto dal Regio Esercito lungo il ciglione che del Monte Sei Busi digrada verso le Alture di Vermegliano. Trincea che, successivamente all'agosto del 1916 fino alla ritirata italiana conseguita allo sfondamento austro-tedesco di Caporetto (scattata sul Carso il 27 ottobre del 1917), venne inglobata in quello che al settembre del 1917 rappresentava il settimo sistema fortificato arretrato della 3ª Armata, ossia la Linea di San Martino

 

Le incisioni riscontrabili sulla targa sono state lasciate dai militari italiani in due momenti diversi, come si può facilmente intuire dall'analisi stilistica dei diversi tratti incisori, dalla parziale sovrapposizione degli stessi e dal significato che se ne può estrarre. 

Nello specifico, i riferimenti al Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) risalgono al giugno-luglio del 1916, quando i suoi cavalieri presidiarono il settore trincerato in parola entro un contesto di prima linea; si tratta dei labilissimi resti del fregio reggimentale, dell'indicazione di un non meglio determinato plotone, del motto reggimentale "Alla vittoria ed all'onor son Guida" e dell'intervallo temporale fra le date del 26.6.1916 e del 22 .7.1916.

Invece, i riferimenti inerenti alla 6ª Compagnia Mitragliatrici Fiat, cioé l'indicazione abbreviata della compagnia e la raffigurazione della Mitragliatrice Fiat-Revelli Mod. 1914, afferiscono all'ottobre del 1917, mese che vide il reparto accantonarsi in riserva presso Vermegliano per circa quattro settimane.

 

A partire dall'estate 1915, diversi reparti di cavalleria italiani vennero appiedati per operare a guisa di fanteria sul Carso, dove l'utilizzo di una forza montata risultava impraticabile in virtù sia delle caratteristiche morfologiche del teatro di battaglia, sia dei connotati statici delle attività tattiche degli opposti eserciti (guerra di posizione). Nel 1916 il numero dei reparti di cavalleria appiedati, e quindi dislocati nel territorio di operazioni, aumentò. Sul Basso Isonzo si registrarono ripetuti impieghi di compagini di cavalleria appiedate in attività di presidio e rafforzamento delle fortificazioni di prima linea, oltre che in combattimenti cinetici contro le forze austro-ungariche.

Il Reggimento Cavalleggeri Guide (19°), costituito fin dal 1860 con la denominazione di "Reggimento Guide", originariamente era formato da cavalieri deputati ad assicurare il servizio di staffetta. Già decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare durante la Terza Guerra d'Indipendenza, partecipò al Primo Conflitto Mondiale su diversi scenari, meritando la Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la presa di Sacile negli ultimi giorni di guerra.
Fra il 1915 e il 1916, i suoi reparti appiedati operarono sul fronte del Carso, sostenendo scontri rilevanti con dolorose perdite, in particolare durante i combattimenti difensivi avvenuti sulle Alture di Monfalcone verso la metà del maggio del 1916. Riorganizzati gli organici, il 2 giugno 1916 il Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) fu suddiviso: durante la notte, il II Gruppo Squadroni - formato da tre dei sei squadroni appiedati e da una delle due sezioni mitragliatrici del Reggimento - da San Polo (Monfalcone) fu trasferito in trincea nel settore di Vermegliano, alle dipendenze della 16ª Divisione, mentre il I Gruppo Squadroni rimase momentaneamente di riserva nella zona di Isola Morosini, dove vi era stato trasferito. Durante la permanenza nel settore di Vermegliano, gli squadroni del II Gruppo furono impegnati in azioni di pattuglia e di ricognizione verso le linee nemiche, partecipando anche ad azioni dimostrative come quella del 14 giugno, in cui il 4° Squadrone riuscì a fare irruzione nelle linee nemiche senza subire perdite, tranne qualche lieve ferito.
Verso fine giugno, la Relazione Ufficiale Italiana testimonia il diverso assetto di schieramento che le compagini reggimentali avevano adottato: il I Gruppo squadroni teneva la linea fra il Monte Sei Busi e le Alture di Vermegliano ("sottosettore nord" del "settore di Ronchi"), mentre il II Gruppo operava nell'area delle Cave di Selz e di Quota 70 ("sottosettore sud" del "settore di Ronchi"), dove fu protagonista di accaniti scontri fra la sera del 28 giugno e il 1° luglio (conquista della posizione di Quota 70 e allargamento dell'occupazione verso nord-est, al costo di diverse perdite).
Il reggimento mantenne tale posizionamento a contatto col nemico sul ciglione del Carso, fra Monte Sei Busi e Quota 70, sino al 22 Luglio 1916, quando i suoi reparti vennero sostituiti in linea dagli squadroni del Reggimento Genova Cavalleria (4°). Dopodichè, l'intero Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) si trasferì verso il medio Isonzo, raggiungendo il settore tra Zagora e Plava nella notte del 24 luglio.
L'epigrafe in parola, al netto delle successive tracce lasciate dai mitraglieri, in origine risale al periodo di schieramento del I Gruppo Squadroni sulle posizioni di Monte Sei Busi-Vermegliano: dal 22 giugno al 22 luglio del 1916, come confermano sia le incisioni della targa in descrizione e delle vicine targhe di cui alle schede codd. 000312 e 000313, sia la pur più generica Relazione Ufficiale Italiana citata. Peculiare il fatto che i cavalleggeri qui non siano riusciti a completare la datazione della targa una volta giunta notizia del loro trasferimento verso altro settore, incidendo il mero numero "22" a significare la data del 22 luglio 1916, termine del proprio servizio nel settore.

RENF - Fonte
Cabrio Franco, UOMINI E MITRAGLIATRICI NELLA GRANDE GUERRA, Parti I e II, Gino Rossato Editore, Valdagno 2008-2009.Cernigoi Enrico, LA CAVALLERIA ITALIANA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2009.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Mauro Ambrosi.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Difesa - Stato Maggiore dell'Esercito - Uff. Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME IV, LE OPERAZIONI DEL 1917, TOMO 2°, GLI AVVENIMENTI DAL GIUGNO AL SETTEMBRE, Roma 1954.Ministero della Difesa - Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME IV, LE OPERAZIONI DEL 1917, TOMO 3°, GLI AVVENIMENTI DALL'OTTOBRE AL DICEMBRE, Roma 1967.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Uff. Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME IV, LE OPERAZIONI DEL 1917, TOMO 1°, L'AMPLIAMENTO DELL'ESERCITO NELL'ANNO 1917. GLI AVVENIMENTI DAL GENNAIO AL MAGGIO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1940.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Puletti Rodolfo, GENOVA CAVALLERIA 1683-1983, Editore Giuseppe De Stefano, Padova 1983 | 1985.Sancimino Federico, GUIDA ALLE RICERCHE DEI SOLDATI ITALIANI NELLA GRANDE GUERRA, Itinera progetti, Bassano del Grappa 2015.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, IV. LA PIANURA TRA TORRE E JUDRIO, Gaspari Editore, Udine 2011.
REVI - Data
1916/06/26 - 1916/07/22 - 1917/10/27

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

[...]
6ᴬM ᶜᴵ

Plotone
Raffigurazione di Mitragliatrice Fiat-Revelli Mod. 1914
Alla vit[...]oria ed
all'onor son G[...]a 

 

26 6 916  22

LSIO - Trascrizione testo originale

Fregio del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)
6ᴬM ᶜᴵ

Plotone
Raffigurazione di Mitragliatrice Fiat-Revelli Mod. 1914
Alla vittoria ed
all'onor son Guida 

 

26 6 916  22


LSIN - Interpretazione

Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)

[...] Plotone

Alla vittoria ed all'onor son Guida 

22 Giugno - 22 Luglio 1916

 

6ª Compagnia Mitragliatrici

Raffigurazione di Mitragliatrice Fiat-Revelli Mod. 1914

LSIC - Tecnica di costruzione

Incisione in cavo

Elementi decorativi incisi in rilievo

LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato
STCO - Note
L'epigrafe, analogamente ad altre targe situate nelle vicinanze lungo la trincea italiana, appare  in parte cancellata in tempi remoti, forse ancora durante il periodo della Grande Guerra.

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Fabi Lucio, Todero Roberto, ANDAR PER TRINCEE SUL CARSO TRIESTINO, GORIZIANO E SLOVENO, Transalpina Editrice, Trieste 2004.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Notizia storicaMarco Pascoli
Foto diMarco Pascoli11/01/2014
RilevamentoDino Ceschia, Aldo Pascoli, Marco Pascoli11/01/2014
InserimentoMarco Pascoli04/08/2014
AggiornamentoMarco Pascoli14/04/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa
  • b. La targa sulle murature della trincea blindata in cemento
  • c. Particolare della targa
  • d. La targa sullo sfondo del tramonto invernale
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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