Il monumento qui censito consisteva in una scultura in pietra rappresentante un mortaio con a lato tre palle di cannone, posizionata su un basamento tronco-piramidale, sempre in pietra, nel quale era collocata una targa dedicatoria ai caduti del K.u.K. Festungsartillerie Regiment Nr. 4. Intorno al monumento correva una recinzione realizzata con una catena di ferro, fissata a quattro basse colonne sormontate da una sfera in pietra.
Sia la targa dedicatoria, che la scultura in pietra sono state asportate. La scultura, confluita nelle Collezioni Diego de Henriquez, era custodita nel deposito all'aperto di Trebiciano, dal quale è stata purtroppo rubata. Il basamento, tutt'ora in situ, conserva traccia di un ulteriore incavo, che verosimilmente ospitava un'altra targa, non testimoniata dalle immagini storiche note.
Alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, il K.u.K. Festungsartillerie Regiment Nr. 4 aveva la sede di guarnigione presso Pola, la principale piazzaforte navale della K.u.K. Kriegsmarine nell'Adriatico (Festung Pola), servendone in particolare le batterie costiere; il reggimento reclutava i propri uomini in Stiria, Carniola e Bassa Austria. Al 1914, la batteria navale contava 4 ufficiali e 98 uomini di truppa.
Durante il conflitto, diversi reparti dell'Imperiale e Regio 4° Reggimento di Artiglieria da Fortezza furono distolti dalla difesa della piazzaforte, per essere schierati sulle alture del Carso e sul margine del Litorale, in posizione arretrata rispetto alle prime linee (cfr., amplius, scheda cod. 000733).