La lapide, originariamente collocata nel Cimitero Militare di Lucinico (ora dismesso; cfr. scheda cod. 001457), ricorda il Tenente Mancini Luigi, di Augusto, nato a Frascati (Roma) il 24 agosto 1884 e morto l'1 aprile sul Podgora per "ferite riportate in combattimento"; fu ufficiale dell'11° Reggimento Fanteria (Brigata Casale), reparto lungamente impegnato sul Podgora, dall'agosto 1915 all'agosto 1916.
Il Tenente Mancini fu decorato con tre Medaglie al Valor Militare:
- Medaglia di Bronzo al Valor Militare perché "Sprezzando il pericolo, sotto il fuoco di fucileria avversaria, usciva dalla trincea per soccorrere un soldato ferito presso il reticolato, e lo portava al sicuro, dando bell'esempio di coraggio e di pietosa cura degli inferiori - Podgora, 24 giugno 1915";
- Medaglia di Bronzo al Valor Militare perché "Intrepidamente, nonostante la vigilanza dell'avversario, si spingeva oltre la trincea occupata, per riconoscere il terreno antistante e studiare il tracciato di una nuova trincea, finché cadde ferito - Podgora, 20 luglio 1915";
- Medaglia di Argento al Valor Militare perché "Comandante di compagnia, sprezzante, come sempre, del pericolo, di pieno giorno si spingeva dinanzi alla linea delle vedette, conscio del pericolo cui si esponeva, per studiare un appostamento avanzato di tiratori scelti, ma un proiettile nemico, colpendolo in pieno petto gli troncava la vita - Podgora 1° aprile 1916".
Il Cimitero Militare di Lucinico era sorto in località Verbis fin dall’estate 1915 e rimase attivo fino all’inizio 1917.
Il cimitero, classificato nel 1918 dai Reparti cimiteriali austriaci come Militärfriedhof Nördlich Lucinico Nr. 62 custodiva a quella rilevazione 249 militari, tutti italiani.
Al termine della fase di “sistemazione provvisoria” avviata nel primo dopoguerra dalle Autorità italiane, il cimitero venne mantenuto e classificato come Cimitero “Soldato Nanni Cucchiari” o Cimitero militare di Lucinico (Quota 99) “Soldato Nanni Cucchiari”, custodendo 175 militari, tutti italiani.
Al momento della sua dismissione (metà anni '30), i caduti italiani furono traslati al Tempio Ossario di Udine (o alla propria residenza di origine); il Soldato Giovanni (Nanni) Cucchiari fu traslato prima al Cimitero degli Invitti sul Colle S.Elia e successivamente alla sua chiusura (1937) al Sacrario di Redipuglia (gradone 6°, loculo 10935).