L'iscrizione è collocata su un muro controterra che fa parte dei ruderi del villaggio militare che sorgeva a Dos del Mosca e testimonia la presenza della 48ª Compagnia del 16° Battaglione della Regia Guardia di Finanza nel Novembre 1916.
Secondo quanto riportato nel libro "INDICE DELLE TRUPPE E DEI SERVIZI MOBILITATI DURANTE LA GUERRA 1915-18" (op. cit.) a pag. 177 si rileva che il 16° Battaglione della Guardia di Finanza (XVI°) era composto dalle Compagnie 48ª, 49ª e 50ª.
Il 16° Battaglione della Regia Guardia di Finanza all’inizio della guerra è nell’Alto Cadore donde passa nel dicembre 1915 ad operare in Val Lagarina. Di qui nel luglio 1916 si trasferisce sulle pendici del monte Altissimo ad operare tra le zone di Castione, Dos Casina, Dos del Mosca e Coste di Varno, dove vi rimane per circa un anno: nel giugno 1917 viene trasferito in Albania.
Durante la sua permanenza sul versante del monte Altissimo è impiegato nella costruzione di camminamenti e trincee ed in azioni di pattugliamento.
I Finanzieri avevano armamento e dotazioni simili a quelle degli Alpini; le loro azioni sul campo vedevano l'impiego di piccoli nuclei operare come avanguardie alpine.
I Battaglioni mobilitati arrivarono ad essere 18, nel 1917, per poi essere ridotti a 9, l'anno successivo, per esigenze di servizio e riorganizzazione delle truppe.
Nel libro di G. Fioroni (op. cit.) a pag. 141 viene menzionata questa azione decisamente particolare eseguita in quel periodo:
"[...] pochi uomini guidati dal tenente Liguori, incaricati di diffondere manifestini nelle linee avversarie, fatti segno a vivo fuoco di fucileria, si ripararono tra le rocce, mentre l’ufficiale, levatisi le scarpe, riesce ad avvicinarsi alla vedetta e dopo averla neutralizzata lega i pacchi dei manifestini ai paletti dei reticolati nemici."
Con successione metodica, l’occupazione dell’Altissimo viene condotta fin verso le pendici settentrionali che degradano verso il Lago di Loppio: la linea di resistenza viene così spostata al Dos Casina e tutti gli speroni che si diramano da quella quota a dominio immediato dei Rio Cameras
e della strada Torbole-Nago, e viene rafforzata da nuove ridotte e trinceramenti.
Tra l’autunno 1916 e la primavera 1917, il Battaglione è attaccato vigorosamente e frequentemente sulle posizioni di Dos Casina da esso tenute, ma a prezzo di molte perdite riesce sempre a respingere l’avversario, tanto che nell’ordine del giorno della 37ª Divisione del 5 gennaio 1917 ha l’onore di essere citato.