Iscrizione del militare Pastorelli (Alessio o Alessandro), in forza alla Regia Guardia di Finanza (probabilmente al 16° Battaglione), incisa nel 1917 su un grande masso.
Il 16° Battaglione della Regia Guardia di Finanza - formato dalle Compagnie 48ª, 49ª e 50ª - operò all’inizio nell’Alto Cadore, per poi passare in Val Lagarina nel dicembre 1915. Nel luglio 1916 fu trasferito alle pendici del Monte Altissimo (tra Castione, Dos Casina, Dos del Mosca e Coste di Varno), dove rimase per circa un anno; nel giugno 1917 fu inviato in Albania.
Durante la sua permanenza sul Monte Altissimo fu prevalentemente impiegato nella costruzione di camminamenti e trincee ed in azioni di pattugliamento.
In seguito all’occupazione del Monte Altissimo fino alle pendici settentrionali che degradano verso il Lago di Loppio, la linea di resistenza venne spostata al Dos Casina e agli speroni che se ne diramano, a dominio immediato dei Rio Cameras e della strada Torbole-Nago, e rafforzata da nuove ridotte e trinceramenti. Il Battaglione si distinse nella difesa delle suddette posizioni di Dos Casina dai frequenti e vigorosi attacchi austro-ungarici tra l’autunno 1916 e la primavera 1917, tanto da meritare la citazione nell’ordine del giorno della 37ª Divisione del 5 gennaio 1917.
In Fioroni, op. cit., è menzionata una particolare azione condotta nel periodo di permanenza sul Monte Altissimo:"Pochi uomini guidati dal tenente Liguori, incaricati di diffondere manifestini nelle linee avversarie, fatti segno a vivo fuoco di fucileria, si ripararono tra le rocce, mentre l’ufficiale, levatisi le scarpe, riesce ad avvicinarsi alla vedetta e dopo averla neutralizzata lega i pacchi dei manifestini ai paletti dei reticolati nemici".