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Iscrizione del Caporale Piva L., 28 aprile 1917 - Monte Cosich (Quota Pelata)

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
002553
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Cosich
PVPE - Altra denominazione
Košnik; Monte Cosici
PVSL - Località specifica
Quota 82
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Cosich
LTPE - Altra denominazione
Kote 113; Quota 113
LTSL - Toponimo storico località specifica
Quota Pelata
LTSE - Altra denominazione
Quota 87

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Reparti autonomi di Milizia Territoriale

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Il Monte Cosich, inclusa la propaggine occidentale denominata Quota Pelata dalla cartografia militare italiana, rappresentò un caposaldo difensivo di rilievo strategico per la difesa austro-ungarica nel settore meridionale del Carso. Dalla Prima Battaglia dell'Isonzo esordita il 23 giugno 1915, sino alla Sesta Battaglia dell'Isonzo sviluppatasi durante le prime settimane dell'agosto 1916, le forze imperiali respinsero ogni attacco italiano volto a conquistarlo, rafforzandone i trinceramenti e gli apprestamenti fortificatori. Difatti, solo nel quadro dell'avanzata italiana scaturita dalla Sesta Battaglia dell'Isonzo, durante la giornata del 12 agosto 1916, le forze italiane riuscirono a superare "la strenua difesa dell'avversario" (cosiì la Relazione Ufficiale Italiana, Volume III, Tomo 3°, Narrazione, cit., pag. 127) sul Monte Cosich, espugnandone la sommità.

Di seguito, sino alla ritirata di Caporetto di fine ottobre 1917, il Cosich venne a trovarsi 2-3 chilometri al tergo delle linee avanzate. Cima e versanti furono interessati da notevoli lavori di riassetto difensivo arretrato tesi all'approntamento della Linea di San Martino e della Linea di Doberdò, che al settembre del 1917 costituivano rispettivamente  il settimo e il sesto sistema difensivo italiano del settore carsico.

 

L'iscrizione in censimento si riferisce a tale fase, caratterizzata da attività, scavi e cantieri svolti in relativa lontananza del nemico. Nello specifico, è stata realizzata all'esterno di un ricovero incavernato lungo la profonda trincea avente tracciato a greca, fronte a nord-est (direzione Doberdò-Lago di Doberdò) ed andamento ovest-est, che segna il digradante versante nord-est della Quota Pelata. Tale trincea, nell'assetto difensivo della 3ª Armata del 1917, integrava un segmento della Linea di San Martino.

L'iscrizione riporta la firma del Caporale L. Piva (cognome molto diffuso in Nord Italia), appartenente alla Milizia Territoriale, che nell'epigrafe si indica come il costruttore dell'adiacente galleria-ricovero (o della vicinissima scaletta in cemento?), in data del 28 aprile 1917.

 

Non è noto a quale reparto, evidentemente di Milizia Territoriale, appartenesse l'autore dell'incisione.

Si segnala che nella regione Quota 70-Quota Pelata-Monte Cosich, al 1° agosto del 1917, risultava attiva nei cantieri di apprestamento fortificatorio lungo la Linea di San Martino la 3ª Compagnia del 3° Battaglione Milizia Territoriale (cfr. Mantini Marco, I tracciati..., Parte 2ᵃ, cit., pagg 18-19, e scheda cod. 004511): potrebbe trattarsi della compagine in cui militava il Caporale L. Piva.

 

Il 3° Battaglione Milizia Territoriale venne formato dal centro di mobilitazione del 41° Distretto (Torino) nel maggio 1915, inquadrando numerosi richiamati delle classi anziane.

Normalmente composti da quattro compagnie di duecento uomini l'una, i battaglioni di Milizia Territoriale erano formati da personale richiamato facente parte della Milizia Territoriale e, quindi, generalmente da uomini di età uguale o superiore ai 34 anni; oppure da uomini di età inferiore, ma ascritti alla terza categoria (gravati da particolari oneri familiari, che non avevano svolto il servizio militare di leva in tempo di pace), e dichiarati "non idonei alle fatiche di guerra".
Nel corso del conflitto, presso il Regio Esercito i battaglioni di Milizia Territoriale furono impiegati prevalentemente per lavori stradali, opere fortificatorie, difesa costiera, servizi all'interno del Paese, servizi di intendenza, compiti di rifornimento, attività ausiliarie al tergo delle linee avanzate e in retrovia. Furono loro assegnati anche compiti operativi, quale truppa combattente di prima linea, presso il XII Corpo d'Armata Zona Carnia, la 4ᵃ Armata e la 1ᵃ Armata.

RENF - Fonte
Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Gropuzzo Paolo, CENTOQUARANTAQUATTRO E DINTORNI, Aviani&Aviani Editori, Udine 2015.Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del C. di S. M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME II, LE OPERAZIONI DEL 1915, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Uff. Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME IV, LE OPERAZIONI DEL 1917, TOMO 1°, L'AMPLIAMENTO DELL'ESERCITO NELL'ANNO 1917. GLI AVVENIMENTI DAL GENNAIO AL MAGGIO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1940.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, INDICE DELLE TRUPPE E DEI SERVIZI MOBILITATI DURANTE LA GUERRA 1915-18, Vol. I LE TRUPPE, Istituto poligrafico dello Stato, Roma 1939.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, DA MONFALCONE AL VALLONE DI GORIZIA, Edizioni Lint, Trieste 1995.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).Stok Silvo, a cura di, MONFALCONE, PAESAGGI DELLA GRANDE GUERRA - TRŽIČ, KRAJINE PRVE SVETOVNE VOJNE, Comune di Monfalcone, Cormòns 2014.Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, IV. LA PIANURA TRA TORRE E JUDRIO, Gaspari Editore, Udine 2011.
REVI - Data
1917/04/28

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente individuale
LSII - Trascrizione testo graffito
COSTRUITA
Cap. PIVA L.
MT
28.4. 17
LSIO - Trascrizione testo originale
COSTRUITA
Cap. PIVA L.
MT
28.4. 17
LSIN - Interpretazione

Costruita dal Caporale Piva L.

Milizia Territoriale

il 28 aprile 1917

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Piccola

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RilevamentoSergio Cassia, Alice Orlova11/10/2015
Foto diSergio Cassia11/10/2015
Foto diSergio Cassia21/01/2023
InserimentoGiorgio Pisaniello, Marco Sandrin05/04/2023
AggiornamentoSergio Cassia, Marco Pascoli07/12/2025
Notizia storicaMarco Pascoli03/08/2026

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni

La parola abbreviata "Cap" potrebbe significare sia Caporale, sia Capitano. Analizzando il contesto dell'iscrizione, si ritiene più verosimile attribuirle il significato di Caporale.

 

A meno di un chilometro e mezzo di distanza, sul Monte Sopra Selz, è stata rinvenuta un'ulteriore iscrizione che menziona un militare di cognome Piva (probabile caso di omonimia); cfr. scheda cod. 002562.

Gallery

  • a. L'iscrizione del Capitano Piva L. dell'aprile 1917
  • b. L'iscrizione presso l'ingresso di un ricovero incavernato
  • c. L'epigrafe prima dell'evidenziazione
  • d. L'iscrizione nella trincea
  • e. L'iscrizione nella trincea
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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