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Iscrizione del 2° Reggimento Genio Zappatori, 8ª Compagnia, datata 11 febbraio 1916 - Alture di Vermegliano

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000310
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Alture di Vermegliano
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Alture di Vermegliano

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Genio
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Zappatori
ESBR - Reggimento o unità equipollente
2° Reggimento Genio Zappatori
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
8ª Compagnia Zappatori / 108ª Compagnia Zappatori

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

L'iscrizione presenta l'indicazione della 8ª Compagnia del 2° Reggimento Genio Zappatori, affiancata alla data dell'11 febbraio 1916, incisa lungo la trincea rafforzata in cemento che, fra l'estate del 1915 e l'agosto 1916, costituiva l'asse fortificatorio principale del sistema difensivo italiano di prima linea fra il Monte Sei Busi e le Alture di Vermegliano.

Fra il 1915 e il 1917 risulta documentato l'impiego di innumerevoli compagnie organicamente appartenenti ai due reggimenti del Genio Zappatori sul teatro carsico.

 

Specificamente, nei primi mesi del 1916, l'8ª Compagnia Zappatori del 2° Reggimento Genio operò nel settore delle Alture di Vermegliano-Cave di Selz, a disposizione della 16ª Divisione (VII Corpo d'Armata).
Circa le sue azioni in zona durante la Quinta Battaglia dell'Isonzo, L'Arma del Genio nella Grande Guerra 1915-1918, op. cit., ricorda "che nella notte sul 12 marzo 1916 per opera di 25 zappatori guidati da due ufficiali [la compagnia] fece brillare tredici tubi di gelatina nei reticolati nemici, aprendovi brecce per l'assalto, e nelle notte successiva ripeté l'operazione facendo brillare altri dieci tubi con felice risultato. Senonché in quel primo periodo della battaglia l'azione fu sospesa per il maltempo e per la mancata preparazione di fuoco dell'artiglieria e fu ripresa nei giorni fra il 26 ed il 29 marzo per opera soprattutto della 14ª Divisione, che aveva sostituito la 16ª e che attaccò col 18° reggimento fanteria la Trincea a Zeta [sulle alture antistanti alle Cave di Selz, n.d.r.] riuscendo a conquistarla dopo tenace lotta durata fino al 29 marzo".
Rispetto al precedente mese di febbraio del 1916, invece, sono proprio l'iscrizione in censimento e quella vicina di cui alla scheda cod. 000309 a eternare l'impegno espresso dai genieri dell'8ª Compagnia nelle opere di rafforzamento del sistema trincerato italiano di prima linea sulle Alture di Vermegliano.
Le difficoltà e l'entità dei lavori di fortificazione eseguiti, a contatto con le forze avversarie, da parte dei militari del genio durante la prima stagione fredda della guerra appaiono ben sintetizzate dall'op. cit., che evidenzia: "Sul fronte dell'Isonzo fu particolarmente grave il compito dei reparti del genio in quell'inverno; gravissimo sul Carso ove la difficoltà di ottenere riparo nell'aspro terreno, si accompagnava alla mancanza di copertura ed al rigore del clima. Ivi, pur nelle pause delle grandi azioni, diuturna dovette essere l'opera dai genieri svolta a pro' dei reparti delle armi sorelle sotto l'imperversare del tiro nemico[...]".

Le compagnie zappatori del Genio erano reparti particolarmente specializzati nella costruzione delle fortificazioni, nella demolizione dei reticolati avversari, nella strutturazione dei ricoveri e in altre attività tecniche da compiersi in presenza del nemico, quindi nel territorio delle operazioni (sebbene i genieri siano stati impiegati diffusamente anche in retrovia). Di solito, dette compagnie venivano posti alle dirette dipendenze tattiche dei comandi di grande unità (divisione, corpo d'armata, armata), che ne determinavano l'utilizzo a seconda delle esigenze, spesso diversificando gli incarichi in ragione di singoli plotoni, drappelli o nuclei pur appartenenti alla stessa compagnia.

Si noti come, nell'iscrizione in oggetto, la numerazione delle compagnie sia quella precedente alla riforma ordinativa dell'aprile 1916, che attribuì a tutte le compagnie zappatori del 2° Reggimento Genio ordinativi compresi fra il numero 101 e il numero 261. Difatti, l'8ª Compagnia Zappatori assunse la denominazione di 108ª Compagnia Zappatori circa due mesi dopo la realizzazione della testimonianza epigrafica in oggetto.

RENF - Fonte
AA. VV., ENCICLOPEDIA MILITARE, Vol. IV, Istituto Editoriale Scientifico S.A. Milano, Casa Editrice Il Popolo d'Italia, Milano 1933.Cortelletti Luigi, OLTRE LA DURA TRINCEA - OPERE, MEZZI, EROISMI DELL'ARMA DEL GENIO, Gino Rossato Editore, Valdagno 2011.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Marco Mantini.Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, INDICE DELLE TRUPPE E DEI SERVIZI MOBILITATI DURANTE LA GUERRA 1915-18, Vol. I LE TRUPPE, Istituto poligrafico dello Stato, Roma 1939.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra - Ispettorato dell'Arma del Genio, L'ARMA DEL GENIO NELLA GRANDE GUERRA 1915 - 1918, Tipografia Regionale, Roma 1940.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).
REVI - Data
1916/02/11

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito
8.ᵃ̳ CO
2° GEN
2°
GEИIO
8ᵃ̳
COMP
11-2-1916
LSIO - Trascrizione testo originale
8.ᵃ̳ CO
2° GEN
2°
GEИIO
8ᵃ̳
COMP
11-2-1916
LSIN - Interpretazione
8ª Compagnia
2° Reggimento Genio Zappatori
11 Febbraio 1916
LSTI - Traduzione in italiano

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Calcestruzzo
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli02/02/2012
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli02/02/2012
InserimentoMarco Pascoli31/07/2014
Notizia storicaMarco Pascoli30/04/2026
AggiornamentoMarco Pascoli30/04/2026

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni
Si nota l'utilizzo di una И, ossia una N rovesciata: trattasi di un vezzo ortografico abbastanza comune nelle epigrafi dell'epoca.

Gallery

  • a. L'iscrizione
  • b. Particolare dell'iscrizione
  • c. Particolare dell'iscrizione
  • d. L'iscrizione nella parte bassa del controparapetto della trincea
  • e. La trincea con l'iscrizione
  • f. Evidenziazione dell'incisione
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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