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Complesso di iscrizioni del Comando del III Battaglione del 21° Reggimento Fanteria - Alture di Vermegliano

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
001965
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Alture di Vermegliano
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Alture di Vermegliano

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria
ESBG - Brigata
Brigata Cremona
ESBR - Reggimento o unità equipollente
21° Reggimento Fanteria
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
III Battaglione
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
11ª Compagnia

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Il complesso di iscrizioni in oggetto (così come quello censito nella scheda cod. 000346) è stato realizzato dalla 11ª Compagnia del III Battaglione del 21° Reggimento Fanteria della Brigata Cremona, che ha ultimato anche la cavernetta ospite forse proprio il 23 gennaio 1916.

Nella cavernetta trovò alloggio il comando del III Battaglione, retto dal Tenente Colonnello Adolfo Fiori. Egli guidò il battaglione dall'inizio della guerra fino al 29 giugno 1916, assumendo l'incarico di comandante interinale del reggimento fra il 21 novembre e il 16 dicembre 1915. Ufficiale in Servizio Attivo Permanente, originario di Sarzana, classe 1867, Adolfo Fiori percorse la carriera militare sino a raggiungere il grado di maggior generale. Da colonnello comandante il 209° Reggimento Fanteria della Brigata Bisagno guadagnò la Medaglia d'Argento al Valor Militare, dimostrando di evadere il proprio compito con coraggio e fermezza durante la Decima Battaglia dell'Isonzo, nel settore di Castagnevizza del Carso; da generale comandante la Brigata Caserta meritò, invece, la Croce dell'Ordine Militare di Savoia per la capacità di comando dimostrata sul Piave durante la Battaglia del Solstizio; e la Medaglia di Bronzo al Valor Militare conseguita in virtù del contegno mantenuto durante l'ultimo giorno del conflitto sul Tagliamento. 

Il 21° Reggimento Fanteria operò nel settore del Carso dall'estate del 1915 a tutto il 1916, alternando fasi di presidio in prima linea, operazioni cinetiche contro le forze austro-ungariche e periodi di riposo in retrovia. Secondo i "Riassunti Storici" citati, vi perse 38 morti, 86 feriti, 2 dispersi fra gli ufficiali; 422 morti, 3568 feriti, 397 dispersi fra i sottufficiali, i graduati e i militari di truppa. Nella motivazione della Medaglia d'Argento al Valor Militare concessa alla sua Bandiera di Guerra, viene dato solennemente atto del valore dimostrato dall'unità.

Sempre alla luce dei "Riassunti Storici", si appura come nel settore fra Vermegliano e Cave di Selz i reparti della Brigata Cremona abbiano compiuto "turni di trincea" dal 10 Gennaio al 20 Marzo 1916, per poi trascorrere alcune settimane di riposo fra Terzo ed Aquileia e quindi rientrare in linea nel settore di Monfalcone durante la giornata del 25 Aprile (in verità, la datazione dell'epigrafe censita alla scheda cod. 000314 induce a pensare che alcuni nuclei del 21° Fanteria siano rimasti, o ritornati magari per eseguire lavori di fortificazione, nelle trincee del Sei Busi durante il periodo in cui il grosso della brigata stava a riposo nella pianura friulana). In un secondo momento, dal 23 Luglio fino alla seconda settimana di agosto, i reggimenti della Brigata Cremona tornarono a presidiare le posizioni sul ciglione carsico sovrastante Vermegliano, onde partecipare alla Sesta Battaglia dell'Isonzo e avanzare in direzione di Doberdò. Di seguito, fino al dicembre del 1916, essi operarono nei settori di Quota 144 - Quota 92 - Lago di Doberdò, mantenendo anche le posizioni immediatamente retrostanti sul ciglione carsico.

RENF - Fonte
Gaspari Paolo, Pozzato Paolo, Scala Ferdinando, I GENERALI ITALIANI DELLA GRANDE GUERRA, ATLANTE BIOGRAFICO, VOL. 2 C-Z, Gaspari Editore, Udine 2019.https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).
REVI - Data
1916/01/23

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Data; Informativa - Di servizio; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito
21°̲ Reggᵗ͟ᵒ͟ Fanteria
Comando
3°̲ Battaglione
23-1-916

Comando
3°̲ Battaglione

21° Reggᵗ͟ᵒ͟ Fanteria
11ᵃ̲ Compagnia
Costruì il 23-1-916
LSIO - Trascrizione testo originale
21°̲ Reggᵗ͟ᵒ͟ Fanteria
Comando
3°̲ Battaglione
23-1-916

Comando
3°̲ Battaglione

21° Reggᵗ͟ᵒ͟ Fanteria
11ᵃ̲ Compagnia
Costruì il 23-1-916
LSIN - Interpretazione

21° Reggimento Fanteria

Comando del III Battaglione

23 gennaio 1916

 

Comando del III Battaglione del 21° Reggimento Fanteria

L'11ª Compagnia (lo) costruì il 23 gennaio 1916

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Grande

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro
STCO - Note
Le epigrafi al lato della scalinata d'ingresso e sul calpestio dell'ingresso sono stati ritrovate alcuni anni fa (anno 2005 circa), dopo un'operazione di ripulitura e ripristino del sito effettuate da volontari locali.

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli22/01/2012
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli22/01/2012
InserimentoMarco Pascoli30/07/2014
Foto diSergio Cassia14/11/2020
AggiornamentoSergio Cassia26/01/2026
RilevamentoGruppo di Lavoro Catasto dei Graffiti della Grande Guerra08/02/2026
Notizia storicaMarco Pascoli21/04/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'iscrizione del Comando del III Battaglione del 21° Reggimento Fanteria
  • b. L'ingresso della cavernetta con le iscrizioni
  • c. Le iscrizioni ai lati della scalinata
  • d. Particolare dell'iscrizione sulla scalinata
  • e. Particolare dell'iscrizione sulla scalinata
  • f. Particolare dell'iscrizione sulla scalinata
  • g. Particolare dell'iscrizione sulla scalinata
  • h. Le iscrizioni sulla scalinata non evidenziate
  • i. L'ingresso della cavernetta con le iscrizioni
  • j. L'iscrizione all'ingresso della cavernetta nel 2012
  • k. L'iscrizione all'ingresso della cavernetta non evidenziata
  • l. L'iscrizione nel 2012
  • m. L'iscrizione nel 2012
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