Settore: Basso Isonzo - Carso
Il complesso di iscrizioni in oggetto (così come quello censito nella scheda cod. 000346) è stato realizzato dalla 11ª Compagnia del III Battaglione del 21° Reggimento Fanteria della Brigata Cremona, che ha ultimato anche la cavernetta ospite forse proprio il 23 gennaio 1916. Nella cavernetta trovò alloggio il comando del III Battaglione, retto dal Tenente Colonnello Adolfo Fiori. Egli guidò il battaglione dall'inizio della guerra fino al 29 giugno 1916, assumendo l'incarico di comandante interinale del reggimento fra il 21 novembre e il 16 dicembre 1915. Ufficiale in Servizio Attivo Permanente, originario di Sarzana, classe 1867, Adolfo Fiori percorse la carriera militare sino a raggiungere il grado di maggior generale. Da colonnello comandante il 209° Reggimento Fanteria della Brigata Bisagno guadagnò la Medaglia d'Argento al Valor Militare, dimostrando di evadere il proprio compito con coraggio e fermezza durante la Decima Battaglia dell'Isonzo, nel settore di Castagnevizza del Carso; da generale comandante la Brigata Caserta meritò, invece, la Croce dell'Ordine Militare di Savoia per la capacità di comando dimostrata sul Piave durante la Battaglia del Solstizio; e la Medaglia di Bronzo al Valor Militare conseguita in virtù del contegno mantenuto durante l'ultimo giorno del conflitto sul Tagliamento. Il 21° Reggimento Fanteria operò nel settore del Carso dall'estate del 1915 a tutto il 1916, alternando fasi di presidio in prima linea, operazioni cinetiche contro le forze austro-ungariche e periodi di riposo in retrovia. Secondo i "Riassunti Storici" citati, vi perse 38 morti, 86 feriti, 2 dispersi fra gli ufficiali; 422 morti, 3568 feriti, 397 dispersi fra i sottufficiali, i graduati e i militari di truppa. Nella motivazione della Medaglia d'Argento al Valor Militare concessa alla sua Bandiera di Guerra, viene dato solennemente atto del valore dimostrato dall'unità. Sempre alla luce dei "Riassunti Storici", si appura come nel settore fra Vermegliano e Cave di Selz i reparti della Brigata Cremona abbiano compiuto "turni di trincea" dal 10 Gennaio al 20 Marzo 1916, per poi trascorrere alcune settimane di riposo fra Terzo ed Aquileia e quindi rientrare in linea nel settore di Monfalcone durante la giornata del 25 Aprile (in verità, la datazione dell'epigrafe censita alla scheda cod. 000314 induce a pensare che alcuni nuclei del 21° Fanteria siano rimasti, o ritornati magari per eseguire lavori di fortificazione, nelle trincee del Sei Busi durante il periodo in cui il grosso della brigata stava a riposo nella pianura friulana). In un secondo momento, dal 23 Luglio fino alla seconda settimana di agosto, i reggimenti della Brigata Cremona tornarono a presidiare le posizioni sul ciglione carsico sovrastante Vermegliano, onde partecipare alla Sesta Battaglia dell'Isonzo e avanzare in direzione di Doberdò. Di seguito, fino al dicembre del 1916, essi operarono nei settori di Quota 144 - Quota 92 - Lago di Doberdò, mantenendo anche le posizioni immediatamente retrostanti sul ciglione carsico.
21° Reggimento Fanteria
Comando del III Battaglione
23 gennaio 1916
Comando del III Battaglione del 21° Reggimento Fanteria
L'11ª Compagnia (lo) costruì il 23 gennaio 1916