Graffiti di Guerra Il Catasto dei Graffiti della Grande Guerra Grande Guerra Logo FVG Logo Io sono FVG
  • Progetto
  • Catasto
  • Approfondimenti
  • Eventi
  • Cerca nel sito
    Visualizza
  • Contatti
  • Login

Vaschetta per l'acqua della 2ª sezione della 1654ª Compagnia Mitragliatrici Fiat - Monte Cingla

Settore: Giudicarie - Alto Garda - Vallagarina

Codici

Codice
004057

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Trentino-Alto Adige/Südtirol
PVCP - Provincia
Trento
PVCC - Comune
Ledro
PVCL - Località principale
Cingla
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Giudicarie - Alto Garda - Vallagarina
LTST - Toponimo storico località principale
Cingla

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Mitraglieri
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
1654ª Compagnia Mitragliatrici
ESBP - Reparto, Sezione, Plotone
2ª Sezione

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

La pregevole epigrafe in oggetto adorna una vaschetta per l'acqua e testimonia la presenza della 1654ª Compagnia Mitragliatrici sul monte Cingla; sul manufatto sono presenti iscrizioni della medesima Compagnia anche sui fianchi destro e sinistro.

 

All’inizio della guerra (24 maggio 1915) l’esercito Austrungarico si era ritirato a nord sulla linea che da monte Melino (val del Chiese) passa per Cima Palone e prosegue per il monte Vies in Val di Ledro; questa era una copertura avanzata della prima linea di difesa che si appoggiava invece sui forti di Peschiera-Lardaro e sui caposaldi dei monti Nozzolo e Cadria.
Lo scopo aveva un duplice vantaggio: le cime a nord, più alte e con versanti impervi, costituivano da sole una barriera naturale contro il nemico, oltre al fatto che così facendo veniva ridotta la lunghezza lineare dei confini da presidiare da parte dei soldati Imperiali. Gli Austrungarici durante la loro ritirata, il 25 maggio 1915, avevano fatto saltare con le mine un tratto di strada all’inizio della Val d’Ampola, importante collegamento tra Storo e la Val di Ledro, per ostacolare l’avanzata delle truppe italiane; solo qualche mese dopo, attraverso l’ardita impresa del Genio Italiano, viene costruito il ponte-viadotto Mörac con grosse travature in legno poggiate su basamenti di cemento, capaci addirittura di supportare il passaggio di cannoni modello 305 (cfr. Pellizzari, op. cit., pag. 175).
Questo ha permesso alle Batterie del 16° Reggimento Artiglieria il traino dei grossi calibri (75-A e 149-G) e di arrivare in Val di Ledro assieme alla Brigata Sicilia (61° e 62° Reggimento Fanteria) e alla Brigata Toscana (77° e 78° Reggimento Fanteria). Già nell’ottobre 1915 il 16° Artiglieria partecipò alle vittoriose azioni che portarono alla conquista di monte Palone e monte Melino, appoggiando entrambe le Brigate. Pochi mesi dopo (dal 7 al 10 dicembre), la battaglia per la conquista del monte Vies ebbe altresì esito positivo, supportata anche dalle azioni militari del Battaglione Vestone, giunto lì attraverso passo Nota e passo Vil.
Il fronte italiano passava ora da monte Palone, collegandosi con la Cingla, la contigua cresta del monte dei Pini (fino al monte Plagna) ed il monte Vies: da qui scendeva per il monte Nae fino a Locca di Concei in Val di Ledro. Questa linea restò pressoché immutata fino alla fine della guerra.
La disposizione dei calibri in quelle zone era la seguente: due Batterie del 16° Reggimento Artiglieria sul monte Plagna, due pezzi da 75-A sul monte Vies e due cannoni da montagna sia sul monte dei Pini che sul Nae. A queste fortificazioni vennero affiancate anche postazioni per mitragliatrice, soprattutto sul monte Cingla e la contigua cresta di monte dei Pini.

Le Brigate Sicilia e Toscana, che all’inizio del conflitto hanno presidiato queste montagne, sono state sostituite nell’aprile del 1916 dalla Brigata Valtellina (65° e 66 Reggimento Fanteria) che vi restò fino all’ottobre di quel’anno per poi essere sostituita dalla Brigata Chieti (123° e 124° Reggimento Fanteria); questa vi rimase pressoché fino alla fine del conflitto. Molte infatti sono le testimonianze e le iscrizioni lasciate dal 123° Reggimento Fanteria, sia sul monte Vies che sui posti avanzati di cima Cocca e coste di Salò in Val di Ledro.
Seppur per un breve periodo (ottobre-novembre 1918), anche la Brigata Perugia ha presidiato il monte dei Pini, lasciando testimonianza del suo passaggio con un graffito proprio del 129° Reggimento Fanteria.

Anche nelle postazioni per mitragliatrice sono state trovate tracce del passaggio delle seguenti Compagnie che hanno presidiato questi luoghi: la 160ª Compagnia Mitragliatrici modello S.Etienne (su monte Vies); la 2170ª Compagnia Mitragliatrici (su monte dei Pini); la 1807ª Compagnia Mitragliatrici modello Lewis (su monte Cingla) e la 1654ª Compagnia Mitragliatrici modello Fiat (anch'essa su monte Cingla, sulla vaschetta della presente scheda).

La conferma della presenza della 1654ª Mitragliatrici è stata confermata anche dalle notizie riportate nel libro "UOMINI E MITRAGLIATRICI" (op. cit.).


Il monte Vies e la vicina Cingla furono due avamposti molto importanti per l’esercito italiano, vista la ridotta distanza dai monti Nozzolo Grande e Cadria (circa 500 metri in linea d’aria nel punto più vicino): questi ultimi due infatti erano due caposaldi  Austrungarici fondamentali, le cui cime spiccano almeno 300 metri sopra quelle in mano agli Italiani e da cui potevano controllare tutta la val di Ledro verso sud, la val di Concei ed est e la val del Chiese ad ovest; ma proprio per la conformazione orografica delle cime fortificate dai soldati Imperiali, questa linea di confine, seppur con continui attacchi reciproci, rimase tale per entrambi gli eserciti.

 

RENF - Fonte
Cabrio Franco, UOMINI E MITRAGLIATRICI NELLA GRANDE GUERRA, Parti I e II, Gino Rossato Editore, Valdagno 2008-2009.Fioroni Giovanni, LA VALLE DI LEDRO NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, Edizioni Temi, Trento 2008.Pellizzari Ovidio, IMMAGINI E STORIE DAL FRONTE DELLE GIUDICARIE. VALLE DEL CHIESE 1915-1918, Biblioteca Comunale di Borgo Chiese, Condino 2018.Riccadonna Donato, Zattera Mauro, SENTIERI DI CONFINE, Grafica 5, Arco 2015.
REVI - Data
1918/04/03

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Artistica; Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva; Su impianto idrico
LSII - Trascrizione testo graffito

Decorazione floreale

 

3 4 18

1654 COMP. MITRAGLIATRICI

Disegno di mitragliatrice

"FIAT"

2 SEZIONE

D'Am[...]

 

 

1917

[...] 

1654

Compagnia

Mitragli[...]i

2ᵃ̲ S

 

 

1654 Compag[...]a Mitr[...]

2ᵃ̲ Sezione

 

LSIO - Trascrizione testo originale

Decorazione floreale

 

3 4 18

1654 COMP. MITRAGLIATRICI

Disegno di mitragliatrice

"FIAT"

2 SEZIONE

D'Am(?)

 

 

1917

(?)

1654

Compagnia

Mitragliatrici

2ᵃ̲ S

 

 

1654 Compagnia Mitragliatrici

2ᵃ̲ Sezione

 

LSIN - Interpretazione

2ª Sezione della 1654ª Compagnia Mitragliatrici modello "FIAT"

(autore dell'iscrizione)

 

3 aprile 1918

 

LSIC - Tecnica di costruzione

Incisione in rilievo (decorazioni)

Incisione in cavo (iscrizioni)

LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSDM - Dimensioni
Media (iscrizione principale con decori = 50 x 30 cm. circa)

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro
STCO - Note
Pur essendo l'epigrafe in buono stato conservativo, è stato rilevato che il basamento a supporto della vaschetta, costituito da sassi e cemento, è molto consumato e tende a sgretolarsi; il cedimento dello stesso porterebbe alla distruzione del manufatto e delle epigrafi.

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMatteo Volpe09/06/2019
RilevamentoMatteo Volpe09/06/2019
RitrovamentoMatteo Volpe09/06/2019
Foto diMatteo Volpe, Sergio Cassia05/11/2023
InserimentoMatteo Volpe13/04/2025
Notizia storicaMatteo Volpe03/08/2025

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni

La vaschetta dell'acqua presenta due pregevoli incisioni in rilievo nella parte anteriore principale che raffigurano una mitragliatrice ed una decorazione floreale; inoltre, sia sul fianco destro che su quello sinistro del manufatto, sono presenti delle iscrizioni con il medesimo significato, ovvero "1654 Compagnia Mitragliatrici 2ª Sezione".

 

Sul fianco sinistro della vaschetta, oltre all'iscrizione relativa alla 1654ª Compagnia Mitragliatrici è presente nella parte in alto, contro la roccia, la data 1917 incisa in maniera stilizzata.

 

La mitragliatrice raffigurata sulla vaschetta è verosimilmente la Fiat-Revelli modello 1914, utilizzata dal Regio esercito durante la prima guerra mondiale e dotata di un sistema di raffreddamento ad acqua. Questo metodo, più efficace di quello ad aria, permetteva all'arma di sostenere il fuoco continuo per periodi prolungati, e consisteva in un manicotto pieno di acqua che avvolgeva la canna permettendo quindi la dissipazione del calore generato dagli spari.

La vaschetta, viste le dimensioni contenute, era probabilmente utilizzata per questo scopo: caricamento o sostituzione dell'acqua del manicotto di raffreddamento.

 

Prima dell'incisione della data (" 3 4 18 ") sembra ci sia disegnato un proiettile di mitragliatrice, con tre linee orizzontali affiancate. Questo è stato evidenziato durante una delle tante ispezioni al manufatto.

 

Poco distante dalla vaschetta, si trova una postazione per mitragliatrice molto interessante, composta da un lungo tunnel d'accesso in roccia e da un feritoia di sparo rinforzata con cemento. Queste opere sono presenti su tutta la cresta del monte Cingla che ha rappresentato la linea di massima avanzata per l'esercito italiano durante la prima guerra.

 

Gallery

  • a. L'iscrizione principale sulla vaschetta per l'acqua della 2ª sezione della 1654ª Compagnia Mitragliatrici Fiat
  • b. La vaschetta per l'acqua con l'iscrizione della 2ª sezione della 1654ª Compagnia Mitragliatrici Fiat ripulita ed evidenziata
  • c. La vaschetta per l'acqua con l'iscrizione della 2ª sezione della 1654ª Compagnia Mitragliatrici Fiat
  • d. La vaschetta per l'acqua con l'iscrizione della 2ª sezione della 1654ª Compagnia Mitragliatrici Fiat prima della pulizia e delle evidenziazioni
  • e. L'iscrizione frontale sulla vaschetta dell'acqua, dopo la pulizia
  • f. L'iscrizione frontale sulla vaschetta dell'acqua con evidenziato anche il proiettile che precede la data
  • g. Particolare della firma del probabile autore, collocata in basso a sinistra sull'iscrizione frontale della vaschetta
  • h. Particolare dell'incisione in rilievo raffigurante una mitragliatrice Fiat
  • i. Mitragliatrice modello Fiat-Revelli 1914 (foto dal WEB)
  • l. Particolare dell'incisione in rilievo raffigurante una decorazione floreale
  • m. L'iscrizione sul fianco destro della vaschetta, prima dell'evidenziazione
  • n. L'iscrizione sul fianco destro della vaschetta, dopo l'evidenziazione
  • o. L'iscrizione sul lato destro della vaschetta, dopo l'evidenziazione
  • p. L'iscrizione sul fianco sinistro della vaschetta, prima dell'evidenziazione
  • q. L'iscrizione sul fianco sinistro della vaschetta, dopo l'evidenziazione
  • r. L'iscrizione sul fianco sinistro della vaschetta, dopo l'evidenziazione (si nota anche la data stilizzata "1917" contro la roccia)
  • s. La postazione per mitragliatrice che ha l'accesso in prossimità della vaschetta
  • t. La postazione per mitragliatrice che ha l'accesso in prossimità della vaschetta, vista dall'esterno
  • u. Una delle postazioni per mitragliatrice presenti sulla cresta fortificata del monte Cingla
  • v. Un'altra postazione per mitragliatrice presente sulla cresta fortificata del monte Cingla
  • z. ll monte Cingla con la cresta di collegamento al monte dei Pini, visti dalla cima di monte Vies; a destra il Nozzolo Grande (caposaldo Austrungarico)
  • Home
  • Progetto
  • Catasto
  • Approfondimenti
  • Eventi
  • Contatti
  • Login
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

In collaborazione con:

  • logo museo Grande Guerra Ragogna
  • logo Intinerari Grande Guerra
  • logo Walk of Peace
  • logo Zenobi
  • logo O LA'...O ROMPI. Storia dell'8° Reggimento Alpini
  • logo museo guerra bianca
  • logo Soissonnais 14-18
  • logo fort wagner
  • logo caduti grande guerra
  • logo sanità grande guerra
  • logo cime e trincee
  • logo i caduti del Carso nella Grande Guerra
logo Museo Grande Guerra Ragognalogo Gruppo Storico Friuli Collinare
© graffitidiguerra.it
Gruppo Storico Friuli Collinare
Museo della Grande Guerra di Ragogna A.p.s.
Powered by EasyNETcms
logo Regione Friuli Venezia Giulia
Potenziamento del Catasto dei Graffiti della Grande Guerra e delle modalità di fruizione presso il Museo della Grande Guerra di Ragogna
Progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Legge Regionale 28 dicembre 2023, n. 16. Art. 6
Direzione centrale cultura e sport – Servizio beni culturali e affari giuridici
Decreto di concessione n. 54581/GRFVG del 11/11/2024