Targa Wagner Štellung - Cima Capi

Codici
NCT - Codice
000641
ESC - Ente Schedatore
Matteo Volpe
OG - Oggetto
OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica
LC - Localizzazione
PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Trentino-Alto Adige/Südtirol
PVCP - Provincia
Trento
PVCC - Comune
Riva del Garda
PVCL - Località
Sperone
LS - Localizzazione storica
LTSS - Settore
Giudicarie - Alto Garda - Vallagarina
LTST - Toponimo storico
Defension-Mauer
AU - Autore
ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
ESBN - Esercito nazionale
Imperiale e Regio Esercito comune (K.u.K. Armee)
RE - Notizie storiche
RENN - Notizia storica
La postazione cui è apposta la targa era inserita nel complesso difensivo austro-ungarico alle pendici di Cima Capi degli anni 1915 e 1916, collegato con il soprastante Defension-Mauer e la sottostante galleria del Finestrò.
Il 5 aprile 1916 il Battaglione Alpini Val Chiese e il Reparto Volontari Bresciani occuparono la parte meridionale della strada del Ponale, il Belvedere e anche la postazione della Wagner Stellung. Successivamente, la conduzione austro-ungarica delle operazioni assunse carattere maggiormente offensivo e nel dicembre 1917 le truppe italiane dovettero ritirarsi a sud del Ponale. Tale assetto rimase invariato fino alla fine del conflitto. Si deduce quindi che le postazioni della Wagner Stellung rimasero “terra di nessuno”, con i due schieramenti posti a poche centinaia di metri l’uno dall’altro.
RENF - Fonte
Fava Domenico, Grazioli Mauro, Ligasacchi Gianfranco, LA GRANDE GUERRA NELL’ALTO GARDA, Il Sommolago, Arco 2011.
Ischia Marco, Schwabl Alexander, GLI STANDSCHÜTZEN SUI MONTI DI LEDRO, Tipografia Editrice Temi, Trento 2014.
Tamburini Arianna, Tavernini Lodovico, Ischia Marco, LA DIFESA SOTTERRANEA - IL "FESTUNGABSCHNITT", SETTORE FORTIFICATO DI RIVA, E LE SUE OPERE IN CAVERNA NELLA GRANDE GUERRA, Museo Civico Riva del Garda, 2007.
REVI - Data
1915/05/24 - 1916/04/05
REVX - Validità
ca.
LI - Iscrizione lapidi
LSIL - Lingua
Tedesco
LSIT - Categoria
Informativa / Di servizio
LSII - Trascrizione testo graffito
WAGNER
ŠTELLUNG
Skalukin
Decorazioni con motivi vegetali
LSIO - Trascrizione testo originale
WAGNER
ŠTELLUNG
Skalukin
Decorazioni con motivi vegetali
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSTI - Traduzione in italiano o interpretazione
POSTAZIONE
WAGNER
Skalukin
Decorazioni con motivi vegetali

(WAGNER
STELLUNG
Skalukin)
CO - Stato di conservazione
STCC - Stato di conservazione
Integro
DO - Fonti e documenti di riferimento
CM - Compilazione e aggiornamenti
CMPR - Ruolo intervento CMPN - Nome CMPD - Data
Segnalazione
Lino Luisi, Mauro Zattera
23/05/2018
Foto di
Matteo Volpe
07/05/2019
Rilevamento
Matteo Volpe
07/05/2019
Foto di
Sergio Cassia
22/10/2019
Inserimento
Matteo Volpe
11/06/2021
Aggiornamento
Sergio Cassia
15/06/2021
AN - Annotazioni
OSS - Osservazioni
L’accuratezza dei dettagli delle foglie decorative fa pensare che l’autore abbia usato delle vere foglie come matrice per lo stampo, probabilmente foglie di acero riccio e ontano (o carpino nero), presenti a poca distanza dalla postazione.

Interessante è l'uso del grafema [š] per rendere il fonema [ʂ] (fricativa retroflessa sorda, resa in alfabeto italiano con il grafema [sc/sci]) nella parola tedesca "Stellung". Il grafema [š] è stato introdotto nell'alfabeto ceco con la riforma operata da Jan Hus nel XV secolo e si è poi diffuso in numerosi altri alfabeti, tra i quali il croato, lo slovacco e lo sloveno.
Appare pertanto possibile ritenere che l'autore della targa fosse di nazionalità ceca (o comunque di una nazionalità nel cui alfabeto compare il grafema [š]) e abbia quindi reso la parola tedesca "Stellung" secondo le regole ortografiche del proprio alfabeto. La firma dell'autore della targa compare nella parte inferiore della stessa e, seppur di difficile interpretazione, sembra confermare l'ipotesi.

Va infine menzionato un tragico evento che colpì un giovane recuperante di Riva che nel dopoguerra si avventurò nelle postazioni della Wagner Stellung: perse la vita scivolando nel canalone e il suo corpo non fu mai più ritrovato.
 
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