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Targa patriottica dei centurioni del Cantiere Speccheri - Monte Parmesan

Settore: Vallarsa - Pasubio - Astico

Codici

Codice
002491
ESC - Ente Schedatore
Associazione Storica 4 Ossari Vicenza

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Trentino-Alto Adige/Südtirol
PVCP - Provincia
Trento
PVCC - Comune
Vallarsa
PVCL - Località principale
Monte Parmesan
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Vallarsa - Pasubio - Astico
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Parmesan

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Centurie Lavoratori

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Il Monte Parmesan è un piccolo rilievo situato nella parte alta della Vallarsa, sulla sinistra Leno, tra gli abitati di Obra e Riva, dominante la vallata all'altezza di Parrocchia.

L’altura, già oggetto di lavori di sistemazione da parte dell'Esercito austro-ungarico prima dello scoppio del conflitto, venne occupata, insieme al resto del fondovalle, il 24 maggio 1915 dai fanti dell’80° Reggimento della Brigata Roma e dagli alpini del Battaglione Vicenza, senza incontrare resistenza degli Imperiali, già ritiratisi dalla Vallarsa.

Concluso il “primo sbalzo offensivo” con il raggiungimento della linea Zugna-Torta - Matassone - Forte di Pozzacchio – Spil - Testo - Col Santo, il Parmesan, in posizione arretrata, non fu fortificato.

 

Iniziata l’Offensiva di Primavera (c.d. Strafexpedition), il Parmesan venne prima attaccato il 28 maggio 1916 e quindi conquistato il 30 maggio dagli uomini del K.K. Landesschützen Regiment Nr. 2, nel contesto delle operazioni contro Passo Buole. Il 5 giugno seguente reparti della Brigata Roma attaccarono il rilievo, ma vennero respinti dalle mitragliatrici austro-ungariche, perdendo 9 ufficiali e 157 fanti del I Battaglione dell’80° Reggimento Fanteria, comandato dal Maggiore Urangia Tazzoli. Nonostante le successive sanguinose azioni dei fanti delle Brigate Roma e Puglie contro la linea austro-ungarica lungo il fianco di Cima Mezzana (Rio Romini - Parmesan), il colle venne definitivamente riconquistato solo il 24 giugno.

In seguito al ritiro degli Austro-Ungarici sulla Winterstellung, il Parmesan venne interessato da notevoli lavori (dei quali è anche ricordo nella presente epigrafe), con la costruzione di una cannoniera (cfr. allegata documentazione del Comando del Genio del V Corpo d'Armata), postazioni per mitragliatrici, gallerie e camminamenti, realizzando così un forte caposaldo dominante sull'alta Vallarsa.

 

La targa qui censita compare all'ingresso della cannoniera incavernata e contiene la notevole dedica dell'opera alla "più grande Italia" e alla "giovine Europa", entrambe risanate dalla "piaga tedesca" (con ciò testimoniando l'idea - diffusa tra fine '800 e inizio '900 - che l'elemento etnico tedesco, costituito nella Germania imperiale e dominante in Austria-Ungheria, fosse il principale ostacolo e la costante minaccia alla libertà dei popoli europei).

L'opera delle Centurie Lavoratori per la realizzazione di opere a servizio della linea di massima resistenza italiana - anche impegnate in specifiche aree di lavoro (come il qui ricordato "Cantiere Speccheri" o il "Cantiere Piano"; cfr. schede codd. 002760) - è altresì ricordata da epigrafi relative alla riparazione del Ponte delle Catene a Speccheri (cfr. codd. 002492, 002493 e 003664) o alla la costruzione/manutenzione della camionabile Speccheri-Piano (cfr. scheda cod. 002495).

 

In generale, le Centurie Lavoratori vennero concepite a fine gennaio 1916 come reparti addetti al lavoro, formati da 100 militari (da cui la denominazione) e comandati da ufficiali del genio di milizia territoriale, possibilmente laureati in ingegneria. Le prime Centurie Lavoratori si costituirono nel febbraio del 1916, con i soldati della terza categoria della Classe 1881, di professione sterratori, falegnami, muratori e affini. Le notevoli esigenze di manodopera favorirono un rapido sviluppo e un grande incremento delle Centurie Lavoratori. Per completarne gli organici, già dall'aprile del 1916 si impiegarono uomini appartenenti a categorie e classi diverse da quelle anzidette, pur scelti fra il personale non idoneo o poco atto alle fatiche di guerra di tutte le classi e categorie, già riformato, di classi anziana, di terza categoria oppure presente presso i battaglioni di Milizia Territoriale dislocati in Paese e avente attitudine ai lavori di terrazziere e manovale. Le Centurie Lavoratori venivano formate e alimentate dai distretti militari/di reclutamento o dai depositi reggimentali di varie Armi. Sovente, risultavano amministrate dalle compagnie del Genio a cui venivano aggregate e distribuite sul fronte direttamente dal Comando d'Armata o di Corpo d'Armata autonomo, a seconda delle necessità. Alla fine del 1916 risultavano costituite 821 Centurie Lavoratori, tutte dislocate nella zona di guerra per attendere a lavori di difesa e lavori infrastrutturali.

 

 
RENF - Fonte
AISCAG, Fondo Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, Contenitore 580 PRIMA ARMATA COMANDO V CORPO D'ARMATA, Cartella 2 RELAZIONI, CARTE, SPECCHI SUI LAVORI DI DIFESA ESEGUITI NEL MESE DI MAGGIO 1917.Bertè Tiziano, Gattera Claudio, Maltauro Marcello, LE PICCOLE DOLOMITI NELLA GUERRA 1915-1918, Gino Rossato Editore, Valdagno 2000.Brambilla Andrea, Mesturini Franco, RICAMI DI GUERRA. FREGI E DISTINTIVI DEL REGIO ESERCITO ITALIANO NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE, Edizioni NonSoloStoria, Parma 2016 | 2018. Gattera Claudio, Greselin Roberto, SALVARE LA MEMORIA, Gino Rossato Editore, Valdagno 2008.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, INDICE DELLE TRUPPE E DEI SERVIZI MOBILITATI DURANTE LA GUERRA 1915-18, Vol. I LE TRUPPE, Istituto poligrafico dello Stato, Roma 1939.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra - Ispettorato dell'Arma del Genio, L'ARMA DEL GENIO NELLA GRANDE GUERRA 1915 - 1918, Tipografia Regionale, Roma 1940.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Montù Carlo, STORIA DELLA ARTIGLIERIA ITALIANA, PARTE IV (DAL 1914 AL 1920), VOLUME X (DAL 1914 AL 1917), Istituto Geografico Militare, Firenze 1948.Pezzato Gregorio, VALLARSA 1915 - DA PERIFERIA DI UN IMPERO A TERRA REDENTA, Egon, Rovereto 2013.Pieropan Gianni, 1916 LE MONTAGNE SCOTTANO, Ugo Mursia Editore, Milano 2018.Schiarini Pompilio, L'ARMATA DEL TRENTINO (1915-1919), A. Mondadori Editore, Milano 1926.
REVI - Data
1916/00/00 - 1917/00/00
REVX - Validità
ca.

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Patriottica - Interventista; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito
PER LA PIU GRANDE [...]
PER LA GIOVINE EUROPA
RISANATE DA[...] PIAGA TEDESCA
LAVORAMMO CON PURISSIMA FEDE
I CENTURIONI
DEL CANTIERE SPECHERI
LSIO - Trascrizione testo originale
PER LA PIU GRANDE ITALIA
PER LA GIOVINE EUROPA
RISANATE DALLA PIAGA TEDESCA
LAVORAMMO CON PURISSIMA FEDE
I CENTURIONI
DEL CANTIERE SPECHERI
LSIN - Interpretazione
Per la più grande Italia, per la giovane Europa
risanate dalla piaga tedesca
lavorammo con purissima fede
I centurioni del Cantiere Speccheri
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato
STCO - Note
L'incisione della parola "ITALIA" è stata interamente distrutta. Al centro dello specchio epigrafico è presente un ulteriore danneggiamento, probabilmente causato da un colpo d'arma da fuoco.

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Gattera Claudio, Greselin Roberto, SALVARE LA MEMORIA, Gino Rossato Editore, Valdagno 2008.Zandonati Antonio, TIPOLOGIE DI ISCRIZIONI ITALIANE E AUSTRO-UNGARICHE NELLA GUERRA 1915-1918 IN UN TRATTO DEL FRONTE TRENTINO, in "Annali" n. 7-8/1998-2000, Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, Rovereto 2000.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diSergio Cassia17/11/2018
Notizia storicaMarco Cantele, Sergio Cassia, Luca Comparin, Marco Pascoli, Giovanni Zanettin15/01/2025
Foto diMarco Cantele, Luca Comparin, Giovanni Zanettin08/02/2025
RilevamentoMarco Cantele, Luca Comparin, Giovanni Zanettin08/02/2025
InserimentoMarco Cantele, Luca Comparin, Giovanni Zanettin09/02/2025
AggiornamentoSergio Cassia, Marco Pascoli15/01/2026

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni
Sulla Strada del Postel che da Speccheri porta a Obra, all'altezza del tornante vicino alla cima del Monte Parmesan, vi è un'edicola del 1917 dedicata a Sant'Antonio di Padova, costruita dalle truppe del Genio (cfr. scheda cod. 004061).

Gallery

  • a. La targa patriottica dei centurioni del Cantiere Speccheri
  • b. L'entrata della cannoniera
  • c. La vista dal margine più a nord del Parmesan: la Vallarsa, il Lago della Busa e Raossi subito sopra
  • d. La targa posta nel settembre 2008 su una roccia vicino l'entrata della cannoniera
  • e. Una delle feritoie della cannoniera
  • f. Una delle feritoie della cannoniera
  • g. La targa prima dell'evidenziazione
  • h. Pianta della "Batteria e mitragliatrici in caverna al Parmesan" del maggio 1917 (cfr. AISCAG, cit.)
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