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Targa incompiuta con probabile incisione del 131° Reggimento Fanteria - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000320
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte dei Sei Busi; Monte delle Sei Buse; Sei Busi

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria
ESBG - Brigata
Brigata Lazio
ESBR - Reggimento o unità equipollente
131° Reggimento Fanteria

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Targa incompiuta o ripianata, presente all'interno della trincea in cemento che, fra l'ultima decade del luglio 1915 (Seconda Battaglia dell'Isonzo, fase che portò alla conquista italiana della posizione) e la prima decade dell'agosto 1916 (Sesta Battaglia dell'Isonzo, evento a cui conseguì la progressione italiana per alcuni chilometri nell'entroterra carsico), costituì l'asse fondamentale del sistema trincerato avanzato tenuto dal Regio Esercito lungo il ciglione che del Monte Sei Busi digrada verso le Alture di Vermegliano. Trincea che successivamente, dall'agosto del 1916 fino alla ritirata italiana conseguita allo sfondamento austro-tedesco di Caporetto (scattata sul Carso il 27 ottobre del 1917), venne inglobata in quello che nel 1917 rappresentava il settimo sistema fortificato arretrato della 3ª Armata, ossia laLinea di San Martino.

 

Lo specchio della targa presente un'unica assai piccola incisione avente ad oggetto il numero 131, affiancato da alcuni tratti non inequivocabilmente decifrabili. Osservando l'elemento epigrafico, appare verosimile che il minuto graffito del "131" non rappresentasse il contenuto per cui originariamente si era predisposto il ben più ampio supporto costituito dalla targa,

 

Al riscontro storico, l'incisione dell'ordinamento numerico può alludere al 131° Reggimento Fanteria della Brigata Lazio, le cui truppe operarono nel settore del Basso Isonzo-Carso dall'estate del 1915 al febbraio del 1917, sostenendo duri impegni operativi e gravi perdite; il loro valore addusse alle bandiere del 131° e del 132° Reggimento Fanteria la Medaglia d'Argento al Valor Militare. Secondo i "Riassunti" citati in fonte, dopo quasi un anno di schieramento nel settore di Lucinico e soprattutto del Monte San Michele, il 131° Reggimento Fanteria della Brigata Lazio dislocò proprio reparti "sulle posizioni di Begliano-Ronchi-Staranzano" a fine giugno-inizio luglio 1916, quando sulle alture delle Cave di Selz cadde, fra gli altri, il Sottotenente Carlo Buccarella da Salonicco, volontario di guerra e decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare. Dal 24 luglio al 12 agosto 1916, il reggimento sostenne violenti attacchi nella regione di Quota 70, del Cosich e del Debeli, infine conquistati nel contesto della Sesta Battaglia dell'Isonzo. Di seguito e fino a tutto settembre 1916, i suoi reparti contribuirono a raffrozare le posizioni espugnate, partecipando agli attacchi contro la Q. 144 durante la Settima Battaglia dell'Isonzo. Il 2 novembre 1916 l'intera Brigata Lazio venne "trasportata in auto carri a Vermegliano, da dove il 131° col comando di brigata si reca a Palchisce", per poi partecipare alle azioni autunnali sulle alture oltre il Vallone. infine, nei mesi invernali fino al 10 febbraio 1917, i due reggimenti della brigata alternarono periodi di riposo fra Doberdò, Fogliano e Villesse e altre località poste nelle retrovie della 3ª Armata.

 

Raffrontando gli elementi storici sopra delineati, si può quindi ritenere che la targa sia stata realizzata nel giugno-luglio 1916, in contesto di prima linea. Forse, in origine venne affissa da militari appartenenti a compagini diverse rispetto al 131° Reggimento Fanteria (facile pensare alle vicine notevoli targhe poste da militari del Reggimento Genova Cavalleria (4°) e del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°), alcune delle quali presentano evidenti segni di cancellazione). A targa incompiuta o ripianata per motivi noti,un fante del 131° Reggimento Fanteria può aver velocemente inciso l'ordinativo "131", giunto fino ai giorni nostri.

 
RENF - Fonte
Documenti conservati presso l'Archivio privato di Marco Mantini.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Mauro Ambrosi.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Paolo Gropuzzo.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Roberto Todero.Gaspari Paolo, I RACCONTI E I VOLTI DEI NOMI SCOLPITI SUI MONUMENTI DELLA GRANDE GUERRA NELLE PIAZZE ITALIANE, Gaspari Editore, Udine 2025.Gropuzzo Paolo, CENTOQUARANTAQUATTRO E DINTORNI, Aviani&Aviani Editori, Udine 2015.Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del C. di S. M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME II, LE OPERAZIONI DEL 1915, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Uff. Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME IV, LE OPERAZIONI DEL 1917, TOMO 1°, L'AMPLIAMENTO DELL'ESERCITO NELL'ANNO 1917. GLI AVVENIMENTI DAL GENNAIO AL MAGGIO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1940.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, IV. LA PIANURA TRA TORRE E JUDRIO, Gaspari Editore, Udine 2011.
REVI - Data
1916/06/27 - 1917/02/10

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSII - Trascrizione testo graffito
131 [...] I [...]
LSIO - Trascrizione testo originale
131 [...] I [...]
LSIN - Interpretazione
131° Reggimento Fanteria
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli11/01/2014
RilevamentoDino Ceschia, Aldo Pascoli; Marco Pascoli11/01/2014
InserimentoMarco Pascoli04/08/2014
Notizia storicaMarco Pascoli02/04/2026
AggiornamentoMarco Pascoli02/04/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa
  • b. La targa sulle murature della trincea
  • c. L'unica modesta incisione presente sulla targa
  • d. La targa incompiuta prima dell'evidenziazione
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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