La piccola targa, che menziona il 2° Reggimento Fanteria, presenta lo stesso problema interpretativo già affrontato nella notizia storica della targa cod. 000461 (cfr. anche cod. 000479): 2° Reggimento Fanteria della Brigata Re o della Brigata Granatieri di Sardegna?
Rinviando agli argomenti sviluppati nella suddetta scheda, si ritiene più plausibile che si tratti del 2° Reggimento Fanteria della Brigata Re, un reggimento che nelle proprie file annoverava un consistente numero di militari friulani.
Quanto alla prima riga, la targhetta riporta le iniziali dell'autore, "B.G.", appartenente al III Reparto Zappatori (ossia al Reparto Zappatori del III Battaglione), impiegato - quasi certamente durante i primi cinque mesi del 1917 - nei lavori di rafforzamento delle trincee del Cosich.
Si segnala che nella bibliografia specifica sotto richiamata (Scrimali, "Il Carso della Grande Guerra", cit.), il primo segno è interpretato (ed evidenziato) come un numerale (la cifra 3), seguito dall'indicatore ordinale maschile (°); la prima riga dell'iscrizione risulterebbe quindi "3°.G. Zapptri".
Se così fosse, la lettera "G" potrebbe significare la parola "Gruppo" e si potrebbe ipotizzare che l'autore dell'epigrafe intendesse riferirsi, senza proprietà di linguaggio tecnico-organico, al III Reparto Zappatori; oppure, in alternativa, che il Reggimento avesse creato dei gruppi zappatori diversi rispetto agli organici reparti zappatori (magari suddivisi a seconda dei cantieri di intervento).
Non si ritiene che tale interpretazione sia preferibile, non solo perché basata su una evidenziazione meno fedele degli effettivi caratteri del solco inciso, ma anche perché non coerente con la presenza del punto (inutile dopo un ordinale e funzionale invece ad abbreviare il nome dello zappatore) e meno lineare nell'attribuzione di significato (essendo necessario supporre l'uso improprio del termine gruppo, in luogo di reparto).