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Targa della Loisl Höhle del Gruppe Hptm. Minarik presso la Lojzova Jama - Novelo

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000786
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Slovenia
PVCR - Regione
Goriška
PVCC - Comune
Miren-Kostanjevica
PVCL - Località principale
Novelo
PVPE - Altra denominazione
Novello
PVSL - Località specifica
Lojzova Jama
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Novelo
LTPE - Altra denominazione
Novello
LTSL - Toponimo storico località specifica
Loisl Höhle
LTSE - Altra denominazione
Golobja Jama; K91; Loisl Doline; Lojzova Jama; Taubenloch

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
ESBN - Esercito nazionale
Imperiale e Regio Esercito comune (K.u.K. Armee)
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Truppe Tecniche (Technische Truppen)
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Gruppi Tecnici autonomi (K.u.K. Technische Gruppen)
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Reparti deputati alla costruzione delle fortificazioni (Befestigungsbau Abteilungen)
ESBO - Corpo d'armata
Imperiale e Regio VII Corpo d'Armata (K.u.K. VII. Korps)
ESBP - Reparto, Sezione, Plotone
Distaccamento Costruzioni in Grotta dell'Imperiale e Regio VII Corpo d'Armata (Höhlenbau Detachement des K.u.K. VII. Korps)
ESBY - Gruppo (Tattico)
Gruppo Tecnico Capitano Minarik (Technische Gruppe Hptm. Minarik)

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

La targa ricorda i lavori di adattamento operati ai fini bellici di una cavità di origine naturale, situata a nord-ovest dell'abitato di Novelo.

 

La caverna, cui fu attribuito il numerale "91" (tra le grotte presenti nel settore del VII Korps), venne denominata dagli stessi militari austro-ungarici protagonisti dei lavori come "Loisl Höhle" (Caverna Loisl), in onore dell'ufficiale che diresse il cantiere di adeguamento della medesima cavità: l'ingegnere Tenente Alois Peter Bock. "Loisl" è infatti il diminutivo di Alois, di talché "Loisl Höhle" è appunto la "Caverna di Alois" Peter Bock. La cavità è nota in lingua slovena come "Lojzova jama", cioè la "Caverna di Lojze", laddove Lojze è il nome corrispondente di Alois in sloveno.

 

La Loisl Höhle si trova immediatamente a tergo dei trinceramenti di quello che fra il novembre 1916 e l'ottobre 1917 figurava come secondo sistema difensivo austro-ungarico. Assunse pertanto un ruolo notevole quale sicuro e capiente ricovero truppe, nell'assetto tattico degli insediamenti militari strutturati nel territorio fra Castagnevizza, Novelo e l'altura storicamente individuata come Quota 370 (nella toponomastica attuale, Grmača, a quota 367 m. s.l.m.). 

A tale proposito, nella sua eccezionale relazione scritta, l'Oberleutnant Alois Peter Bock racconta: "Di grande importanza per la difesa del settore di Kostanjevica era l’altura di Quota 370 a nord-est di Kostanjevica, sulla quale correva la nostra seconda posizione. Fino a quando avremmo tenuto questa altura, sarebbe stato impossibile per il nemico avanzare ulteriormente verso Novelo in caso di sfondamento. Inoltre, l’altura di Quota 370 offriva condizioni favorevoli per un contrattacco che avrebbe messo il nemico in fuga. Proprio dietro questa altura, nascosta nel bosco, si trovava la Loislhöhle, che offriva un riparo a prova di proiettile contro il fuoco più intenso per un intero battaglione. Al momento giusto, ci si gettava di nuovo contro il nemico con nuovo vigore e lo ricacciava indietro. Grazie alla Loislhöhle, i ripetuti tentativi del nemico di sfondare nei pressi di Kostanjevica durante la X e l'XI battaglia dell'Isonzo furono più volte paralizzati.” E ancora: “Una delle grotte più grandi tra quelle utilizzate fu la Loislhöhle. Anch'essa situata a nord-ovest di Novelo e già nota in tempo di pace come Taubenloch [ossia pozzo dei colombi, in sloveno appunto Golobja jama - n.d.r.], fu sistematicamente sviluppata, messa in sicurezza e ampliata fin dall'inizio. La sua forma originaria era all'incirca quella di una cupola alta 20 metri con un ingresso largo 3 x 5 metri sul colmo della volta [...]. Un secondo collegamento tra l'interno e la superficie fu scoperto solo in seguito: consisteva in un camino tortuoso e impraticabile con diversi gradini. Inizialmente si accedeva alla grotta da est attraverso due gallerie ad angolo retto lunghe circa 18 metri; solo in un secondo momento fu aggiunta una galleria rettilinea lunga 45 metri da una dolina a sud-est della grotta [...]. Due scale continue collegavano i 3 piani tra loro e conducevano alle uscite della galleria in una posizione favorevole. La maggior parte dei lavori è stata eseguita alla luce del giorno, perché l'apertura nel colmo della volta lasciava entrare abbastanza luce. La chiusura a prova di bomba di questa apertura è stata realizzata per ultima, perché il materiale poteva essere trasportato più facilmente attraverso questo pozzo naturale per mezzo di un argano [...]. In tutti gli strati diagonali è stato inserito un sacco di ferro tondo come armatura. Sopra questa volta in cemento armato è stato steso uno strato di ammortizzazione di ghiaia carsica più fine e più grossolana, dopodiché è stata costruita la protezione vera e propria contro i calibri pesanti, sotto forma di una volta in pietra di cava di 3 metri di spessore con malta di cemento nella parte superiore. Infine, su questa volta è stato posato uno strato di 2 metri di spessore di ghiaia carsica sciolta e blocchi di marmo carsico. Due tubi di ventilazione, ciascuno con un gomito ad angolo retto, sono stati condotti attraverso l'intera chiusura. La grotta disponeva di comodi letti di legno per circa 1000 uomini e di alloggi per 30 ufficiali; era illuminata e ventilata elettricamente. Anche le grotte Loisl e Wurst erano circondate da fortificazioni campali a forma di anello. Per ridurre al minimo il rischio di sorpresa in caso di distruzione dei collegamenti telefonici, a circa 150 metri a nord-est della grotta (sempre all'interno della fortificazione campale ad anello) fu allestita una stazione di collegamento ottico in calcestruzzo, in grado di mantenere in ogni caso il collegamento tra i reparti della grotta e la postazione a Quota 370 [...]. La completa realizzazone della Grotta Loisl fu attuata dal Gruppo di costruzione di fortificazioni del VII Corpo (Befestigungsbaugruppe des 7. Korps), ha richiesto circa quattro mesi, con l'impiego di una media di 12 professionisti e 40-50 manovali. Questo includeva il trasporto dei materiali dalla strada vicino a Novelo alla grotta su un terreno carsico povero e parzialmente visibile al nemico.”

La grotta aveva anche una fornitura d’acqua garantita dalla conduttura idrica passante per la contigua Kartoffelhöhle (Grotta delle patate), ossia un vero e proprio acquedotto carsico realizzato dal gruppo ingegneristico guidato dall’Ing. Oberst (poi divenuto Generalmajor) Trieb che dalle falde dal Monte Nanos / Monte Re portava il vitale liquido sull'arido altopiano di Comeno (cfr. codd. 000555, 000632, 001197 e, riguardo ad altre opere e settori, codd. 001199 e 001693).

Come l'incisione precisa, ad eseguire i lavori di adattamento della Loisl Höhle fra il 1916 e il 1917 furono i militari di diversi reparti specializzati afferenti al Technische Gruppe Hptm. Minarik, quali: l'Imperial e Regio Distaccamento Costruzioni in Grotta del VII Corpo d'Armata, il Distaccamento perforatori Tenente von Képes (cfr. cod. 000785) e l'Impianto per ostacoli ad alta tensione n° 1/7 Tenente Stocker, aventi per capocantiere il Sergente Leutgöb e per capocantiere di carpenteria il Caporal Maggiore Hummer; progettazione e direzione lavori vennero appunto affidati all'Ingegnere Tenente Alois Peter Bock.

L’Oberleutnant Ing. i.d.R. Alois Peter Bock, Tenente Ingegnere della Riserva appartenente al Ingenieuroffizierskorps come l’Hauptmann Minarik, era il fratello minore, nato nel 1890, del più noto speleologo e Oberleutnant Hermann Bock (cfr. cod. 000640). Alois Peter (che non risulta nei Ranglisten, come nessun altro ufficiale del Corpo Ingeneri inferiore a la grado di Hauptmann), anche lui speleologo ed ingegnere nella vita civile, contemporaneamente al fratello operava nel settore carsico superiore, denominato “Renče e Vipava” (Ranziano e Vipacco), a capo del “Distaccamento Costruzioni in Grotta del VII Corpo d'Armata” (Höhlenbau Detachement des 7. Korps) facente parte del “Technische Gruppe Hptm. Minarik”. Sul fronte dell'Isonzo erano presenti infatti numerosi reparti specializzati analoghi, assegnati ai Corpi di Armata. Gli fu affidato il compito di mappare e adattare le grotte naturali carsiche individuate per le necessità di guerra, nell’area di competenza del proprio Corpo d'Armata, riuscendo a preparare e sviluppare a questi scopi ben 1,7 km quadrati di spazio sotterraneo (dall'autunno 1916 alla fine di aprile 1917). Nel dopoguerra documentò tale sua attività in due corposi articoli (quasi 30 pagine complessive) sulla prestigiosa Rivista tecnico-militare per Artiglieria e Genio “Militärwissenschaftliche und Technische Mitteilungen”, Bollettini scientifici e tecnici militari. Tali elaborati, intitolati “L’utilizzazione delle grotte carsiche del fronte dell’Isonzo e le connesse esperienze maturate” (citati in Fonte), peraltro attribuiti erroneamente al fratello Hermann da alcune fonti italiane, è un dettagliato studio sulle caratteristiche geologiche e geofisiche delle grotte carsiche di ampie dimensioni (non quindi delle caverne artificiali) e sulle molteplici problematiche affrontate per gli adattamenti necessari per gli scopi bellici. Sono trattate minuziosamente le tematiche relative alla tipologia di roccia, ai fenomeni carsici idrici e climatici al loro interno (infiltrazioni, stillicidio, umidità, ventilazione, temperatura). Quindi, vi si analizzano le soluzioni prettamente tecniche ed ingegneristiche per la realizzazione ottimale degli adattamenti necessari ai fini dell’impiego militare: interventi di modifica (scavi, gallerie ausiliarie, strutture portanti, protezioni e numero di uscite), tipologia e quantità di materiali da usare, numero di tecnici e manovalanza necessari, tempi di lavoro, strumenti meccanici occorrenti. Sono specificate anche le soluzioni relative agli impianti elettrici per l’illuminazione, per la ventilazione e il riscaldamento nonché per la realizzazione idonea dei vari comparti (servizi sanitari, servizi igienici e per le abluzioni, alloggi ufficiali, postazioni telefoniche, cucine etc. ), sempre in modo di garantire la protezione e la funzionalità anche sotto fuoco tambureggiante dei grossi calibri nemici.

Il Technische Gruppe Hptm. Minarik (Gruppo Tecnico Capitano Minarik) costituiva la compagine tecnica del K.u.K. 7. Korps (VII Corpo d'Armata) direttamente dipendente dallo stesso Korps-Kommando (Comando del Corpo d’Armata). Si distingueva, pertanto, come un gruppo specializzato sul piano tecnico-ingegneristico, impiegato nell’approntamento di strutture fortificate, opere viarie, ricoveri sotterranei et similia, avvalendosi di mezzi tecnici e reparti addestrati all’uopo. Sul Carso, oltre all'oggetto qui presentato, ha lasciato le epigrafi censite nelle schede codd. 000775 e 000785.

 
RENF - Fonte
AA. VV., MILITÄRWISSENSCHAFTLICHE UND TECHNISCHE MITTEILUNGEN - DIE VERWERTUNG DER KARSTHÖHLEN AN DER ISONZOFRONT UND DIE DABEI GEWONNENEN ERFAHRUNGEN, in: DIE TECHNIK UND DER WELTKRIEG, Wien 1921.Cernigoi Enrico, I TRACCIATI DELLE TRINCEE DELLA GRANDE GUERRA, I. LA CONQUISTA DEL CARSO DI COMENO, Gaspari Editore, Udine 2006.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Paolo Gropuzzo.Fabbricatore Alessio, ISONZO FRONT: THE CAVES OF KARST PLATEAU, in “Proceedings of 3rd Balkan Speleological Conference – Sofia 2023”, Alexey Zhalov, Sofia 2023.Holzmann Heinz, ING. ALOIS PETER BOCK ALS HÖHLENFORSCHER IM KRIEGEINSATZ 1916 BIS 1917 AN DER ISONZO FRONT, in "ALCADI '94: Proceedings of the Symposion zur Geschichte der Speläologie im Raum Alpen, Karpaten und Dinariden”, Verband österreichischer Höhlenforscher, Wien 1996.https://www.hungaricana.hu/en/Mattes Johannes, REISEN INS UNTERIRDISCHE: EINE KULTURGESCHICHTE DER HÖHLENFORSCHUNG IN ÖSTERREICH BIS 1918 IM INTERNATIONALEN KONTEXT (PAR. SPELAOLOGEN IN SCHÜTZENGRABEN), Böhlau Verlag, Wien 2015.Mattes Johannes, WISSENSKULTUREN DES SUBTERRANEN: VERMITTLER IM SPANNUNGSFELD ZWISCHEN WISSENSCHAFT UND ÖFFENTLICHKEIT. EIN BIOGRAFISCHES LEXIKO, Böhlau Verlag, Wien 2019.

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Tedesco
LSCT - Categoria
Data; Informativa - Di servizio; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito
N° 91.
Loisl Höhle
ausgeb. 1916/17
PLÄNE u. BAULEITG.
Ing. Oblt. A. P. BOCK
Bauarbeiten: Höhlenbaudet. d. K.u.k. VII. Korps.
Stollenarb.: Bohrd. Oblt. v. Ké[...]s
Elektroarb.: H.H.A. 1/7 Oblt. Stocker.
Baupolier: Zgf. Leutgöb, Zimmerpolier.: Korp. Hummer
v.S2
Gruppe Hptm. Minarik
LSIO - Trascrizione testo originale
N° 91.
Loisl Höhle
ausgeb. 1916/17
PLÄNE u. BAULEITG.
Ing. Oblt. A. P. BOCK
Bauarbeiten: Höhlenbaudet. d. K.u.k. VII. Korps.
Stollenarb.: Bohrd. Oblt. v. Képes
Elektroarb.: H.H.A. 1/7 Oblt. Stocker.
Baupolier: Zgf. Leutgöb, Zimmerpolier.: Korp. Hummer
v.S2
Gruppe Hptm. Minarik
LSIN - Interpretazione
Nummer 91
Loisl Höhle
Ausgebaut im 1916 und 1917
Pläne und Bauleitung: Ingenieur Oberleutnant A. P. Bock
Bauarbeiten: Höhlenbaudetachement des K.u.K. VII Korps
Stollenarbeiten: Bohrdetachement Oberleutnant von Képes
Elektroarbeiten: Hochspannungs-Hindernis Anlage Nr. 1 des K.u.K. VII Korps Oberleutnant Stocker
Baupolier: Zugführer Leutgöb
Zimmerpolier: Korporal Hummer
v.S2
Gruppe Hauptmann Minarik
LSTI - Traduzione in italiano
Numero 91
Caverna Loisl
Realizzata nel 1916 e 1917
Progettazione e Direzione lavori: Ingegnere Tenente A. P. Bock
Lavori edili: Imperial e Regio Distaccamento Costruzioni in Grotta dell'Imperiale e Regio VII Corpo d'Armata
Lavori di scavo: Distaccamento perforatori Tenente von Képes
Lavori elettrici: Impianto per ostacoli ad alta tensione n° 1 dell'Imperiale e Regio VII Corpo d'Armata Tenente Stocker
Capocantiere: Sergente Leutgöb
Capocantiere di carpenteria: Caporal Maggiore Hummer
v.S2
Gruppo Capitano Minarik
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSDM - Dimensioni
Grande

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Fabbricatore Alessio, ISONZO FRONT: THE CAVES OF KARST PLATEAU, in “Proceedings of 3rd Balkan Speleological Conference – Sofia 2023”, Alexey Zhalov, Sofia 2023.https://register.prohereditate.com/it/object/A21/https://www.showcaves.com/english/si/caves/Lojze.html

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diSergio Cassia17/03/2019
RilevamentoDiego Cassia, Sergio Cassia17/03/2019
InserimentoGiorgio Pisaniello08/10/2021
Notizia storicaSergio Cassia, Paolo Gropuzzo, Marco Pascoli, Roberto Todero20/04/2024
AggiornamentoSergio Cassia, Paolo Gropuzzo, Marco Pascoli, Roberto Todero20/04/2024

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa della Loisl Höhle del Gruppe Minarik
  • b. La targa all'ingresso della caverna
  • c. La targa prima dell'evidenziazione
  • d. La pulizia della targa
  • e. La targa sopra l'ingresso della caverna
  • f. La targa sopra l'ingresso della caverna
  • g. Carta storica del settore di Kostanjevica, con evidenziata la posizione della caverna (fonte: www.hungaricana.hu)
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