Settore: Giudicarie - Alto Garda - Vallagarina
Incisione in cavo
La lettera in apice "I" dopo l'incisione "MON." potrebbe essere una "T", a modo di abbreviazione, seppur inusuale, per la parola "Montagna".
La postazione con la targa della 73ª Batteria è molto particolare, presentando al suo interno, nella parte posteriore, un muro rinforzato di cemento con andamento semicircolare, al fine di agevolare le manovre di rotazione del pezzo lì ubicato; il profilo del muro ha infatti due incavi paralleli, che verosimilmente potevano essere le nicchie per i binari dei meccanismi di rotazione del cannone. Sempre sul muro semicircolare, dove è collocata la targa della 73ª Batteria, sono presenti due aperture, occluse da materiale crollato: quella a sinistra della targa conduceva ai camminamenti retrostanti alla postazione, riparati dal dosso della postazione stessa e costituiva l'ingresso originario; l'apertura a destra della targa immetteva in un locale, anch'esso crollato, adibito probabilmente a deposito o riparo. La finestra di sparo è completamente crollata; al suo ingresso sono presenti grossi blocchi di macerie, cemento e pezzi di ferro che costituivano i rinforzi della postazione.
Per quanto riguarda la toponomastica della località si sono riscontrate diverse versioni per la parola "dosso": sulle carte IGM, CTP (della Provincia Autonoma di Trento) ed escursionistica 4Land⁽ᴿ⁾ è riportato "Doss della Gialetta" (o "Gialeta" in versione dialettale) mentre sulle carte Tabacco⁽ᴿ⁾ è riportato "Dos" (con una sola "S"). La stessa particolarità si ripropone, senza una regola ben definibile, per gli altri dossi presenti nel versante nord del Monte Altissimo. Nella redazione delle schede del Catasto si è optato per la dicitura presente sulle carte IGM e CTP.