Settore: Adamello - Tonale - Valcamonica
La lunga e impervia dorsale della Catena delle Levade forma lo spartiacque tra la Val Adamè in Lombardia e la Val di Fumo in Trentino. Le vette e i passi della catena, occupati dagli Italiani, furono muniti di una serie di apprestamenti difensivi che, pur essendo di prima linea, furono interessati solo marginalmente dagli avvenimenti bellici del fronte dell'Adamello. La 3ª Compagnia Presidiaria Alpini (poi divenuta la 114ª, in seguito alla ri-numerazione delle Compagnie Presidiarie Alpini in coda alle 109 Compagnie Presidiarie formate dai Depositi dei Reggimenti Fanteria), mobilitata dal Deposito del 5° Reggimento Alpini, occupava con piccoli presidi di pochi uomini il Passo Ignaga, il Forcel Rosso, il Passo dei Russi e il Passo di Porta di Buciaga, dislocando in vari punti della cresta alcuni pezzi d'artiglieria da montagna.
Le Compagnie Presidiarie erano reparti formati dai depositi dei reggimenti di fanteria, bersaglieri e alpini, con i militari meno atti alle fatiche di guerra per età (classi anziane), difetti fisici gravi o perché convalescenti. Fra i loro compiti, si segnalavano il risanamento igienico del terreno occupato (incluse la gestione delle salme e la disinfezione delle trincee), la raccolta e lo sgombero di materiali abbandonati sul campo di battaglia, i servizi di intendenza, il presidio di fortezze e piazze dichiarate in istato di resistenza. Alla fine del 1916 i reparti presidiari constavano di 33 comandi di battaglione e 276 compagnie, le quali risultavano numerate con un ordinativo numerico seguito da una lettera (l'ordinativo numerico rimaneva sempre quello nel caso di compagnie formate dal medesimo deposito, mentre cambiava la lettera che seguiva l'ordinativo; in luogo di tale lettera, fino all'ottobre del 1916 compariva un avverbio numerale (bis, ter, quater, ecc., a seconda del caso).
Attenti e vigilanti
3ª Compagni Presidiaria del 5° Reggimento Alpini
Altezza 2598 m.s.l.m.
F. Bettoni