L'iscrizione è situata sulla chiave di volta dell'ingresso di una postazione e testimonia la presenza della 14ª Compagnia del 16° Battaglione della Regia Guardia di Finanza nel Marzo 1917.
Il 16° Battaglione della Regia Guardia di Finanza, all’inizio della guerra è nell’Alto Cadore donde passa nel dicembre 1915 ad operare in Val Lagarina. Di qui nel luglio 1916 si trasferisce a Castione e vi rimane fino al giugno 1917 quando viene trasferito in Albania.
Nella zona di Varno e di Dos Casina è impiegato nella costruzione di camminamenti e trincee ed in azioni di pattugliamento.
Nel libro di G. Fioroni (op. cit.) a pag. 141 viene menzionata questa azione decisamente particolare eseguita in quel periodo: pochi uomini guidati dal tenente Liguori, incaricati di diffondere manifestini nelle linee avversarie, fatti segno a vivo fuoco di fucileria, si ripararono tra le rocce, mentre l’ufficiale, levatisi le scarpe, riesce ad avvicinarsi alla vedetta e dopo averla neutralizzata lega i pacchi dei manifestini ai paletti dei reticolati nemici.
Con successione metodica, l’occupazione dell’Altissimo viene condotta fin verso le pendici settentrionali che degradano verso il Lago di Loppio: la linea di resistenza viene così spostata al Dos Casina e tutti gli speroni che si diramano da quella quota a dominio immediato dei Rio Cameras
e della strada Torbole-Nago, e viene rafforzata da nuove ridotte e trinceramenti.
Tra l’autunno 1916 e la primavera 1917, il Battaglione è attaccato vigorosamente e frequentemente sulle posizioni di Dos Casina da esso tenute, ma a prezzo di molte perdite riesce sempre a respingere l’avversario, tanto che nell’ordine del giorno della 37ª Divisione del 5 gennaio 1917 ha l’onore di essere citato.