La targa riporta l'indicazione della 13ª Compagnia dell'Imperial-Regio 1° Reggimento Genio (di cui era Inhaber l'Imperatore Franz Joseph I), testimoniandone la presenza durante la costruzione del Forte San Rocco.
Nel 1893 le funzioni tecniche dell'Esercito austro-ungarico furono riorganizzate, mediante l'unione dei due K.K. Genie Regimenter (costituenti la Genie Waffe, creata nel 1851 dall'unione di Ingenieur-, Sappeur- e Mineur-Corps), con il K.u.K. Pionier Regiment (formato nel 1867), costituendo così la Pioniertruppe der Gemeinsamen Armee (K.u.K. Pioniere).
Il Forte San Rocco sorge a sud della città di Trento, a quota 460 circa, sul Dosso di San Rocco, uno dei tre “denti” che coronavano i dintorni di Trento, da cui deriverebbe il nome latino della città (Tridentium).
Fu costruito negli anni 1880-1882 al fine di proteggere l'accesso alla città dalla valle dell'Adige e dalla Valsorda, venendo poi completato e allargato nel 1902.
Faceva parte della Festung Trient, la Fortezza di Trento, la cinta fortificata costruita a difesa della città a partire dal 1860, e in particolare del II Settore difensivo, comprendente le opere da Valsorda fino alla cima Stoi del Chegul sulla Marzola (insieme alle Batterie Brusaferro e Doss Fornas e alla Batteria e Blockhaus Maranza).
Circondata da un fossato protetto da diverse postazioni in caponiera, la struttura fu realizzata con conci regolari di pietra calcarea e calcestruzzo armato ed è divisa in due parti: l’opera alta e l’opera bassa, collegate da un camminamento esterno a gradinata e da uno interno in roccia.
L'opera alta, a pianta esagonale, ospitava la cupola corazzata. L'opera bassa ospitava le postazioni di artiglieria in barbetta e parte degli alloggi delle truppe.
La guarnigione in caso di guerra con l’Italia era formata da 3 ufficiali e 126 uomini. Il Forte era armato con quattro pezzi di artiglieria da fortezza 15cm/M61 in barbetta e con due pezzi di artiglieria da fortezza 12cm/M80 collocati in una cupola corazzata girevole in acciaio, di tipo Gruson (rimossa nel secondo dopoguerra e sostituita da una volta semisferica in mattoni). Il Forte San Rocco fu il primo forte dotato di tale cupola, prodotta dalla Gruson-Werke di Magdeburgo, che fornì successivamente le due cupole del Fort Hensel di Malborghetto e quella, ancora in situ, del Thurmfort Gorazda nella Baia di Kotor in Montenegro.
Come per la maggior parte delle fortificazioni permanenti della Fortezza di Trento, il Forte San Rocco risultava obsoleto nel 1915, non essendo in grado di resistere ai colpi della moderna artiglieria d'assedio. Il Forte fu pertanto disarmato: i quattro cannoni da 15cm/M61 furono collocati sul Monte Rosta, mentre i due pezzi da 12cm/M80, montati su affusti da batteria, furono prima spostati sul Monte Cornetto e poi, montati su affusti da fortezza, vennero collocati in posizioni cementate sul versante settentrionale del Monte Rosta.