IN PREPARAZIONE
Dai ricordi di un comandante di batteria sullo Stabet
...ma qualche cosa d’altro mi passò per la mente: oggi o mai più, c’è la possibilità di bombardare il leggendario accampamento dietro la Forcella Cjanalot! La batteria ha da poco comunicato la scorta di 234 granate da mina e di notte ne arrivano ancora 150. Oltre a queste ne avevamo ancora in riserva 87 dal “fondo nero”, per non rischiare un eventuale ammonimento per spreco di munizioni.
La prima granata fischia oltre il nostro osservatorio – ancora alcuni secondi - poi un sordo rimbombo e ronzio dietro lo scosceso spigolo e contro la Forcella Cjanalot e già sale la nuvola di fumo dell’esplosione. Il nostro osservatorio sul Nabois comunica: “lato giusto, colpo 200 m oltre” – io accorcio la distanza – fuoco! “punto d’impatto non visto!” “Il I° cannone – Bolla ,5° meno – fuoco!” – osservatorio: “100 m corto”. – Allora abbiamo già la forca. “Granate da mina 634 diritto!”.
Al decimo tiro vediamo salire una grande nuvola di fumo che sempre più si addensa e ingrandisce. Si alzano fiamme. Weber urla tutto agitato: “brucia, brucia!” E anche l’osservatorio dal Nabois comunica: “centro nell’entrata sinistra dell’accampamento, le tende bruciano, grande scompiglio nell’accampamento!” – ora segue: “lato 2° meno, posizione!” – e nuovamente “posizione!” – poi “terminare il fuoco!”
Comunicazione al Comando di Gruppo dell’artiglieria: “19 settembre 1915, 3.15 pomeridiane. Con l’osservazione del N. bombardato e incendiato l’accampamento a sud del Piper , piano quadrato 284, 6 alto, 56 a destra. Numero dei colpi sparati: 4 granate, 17 granate da mina e 3 granate incendiarie”
(da Capitano a. D. Karl Inzinger, “ 5 anni sotto le armi”)
Karl Inzinger. Capitano d’Artiglieria della 22a Divisione d’Artiglieria da Campagna, Graz.
Stazionato con una Batteria da 10 cm. sullo Stabet