Settore: Giudicarie - Alto Garda - Vallagarina
Il fronte italiano in Val di Ledro si estendeva principalmente sui monti che delimitano a sud la valle; su queste pendici scoscese sono presenti parecchi osservatori. Quello di Cima Rinalt è ricavato in un grande roccione a picco sul sottostante paese di Tiarno ed era collegato con le postazioni in cresta che collegano Col Pasovri (Schinchea), Caset, Monte Corno e Sarbano (Sarban), quest’ultimo famoso per l’osservatorio del Colonnello Orso.
L’osservatorio di Rinalt è strutturato in un piccolo tunnel con accesso da nord e tre diramazioni, ognuna con una finestra-feritoia, da cui si possono osservare tutte le creste su cui correva la linea difensiva dell’Impero Austro-ungarico (Nozzolo, Cadria, Pichea, Caret e Parì). Sulla feritoia della seconda diramazione è stato ricavato nel davanzale in calcestruzzo un foro tondo (circa 5-6 centimetri di diametro) che probabilmente serviva per installare uno strumento di osservazione/comunicazione; da lì infatti si possono vedere anche le postazioni italiane avanzate ubicate sotto la linea difensiva austro-ungarica: il Col Plagna, il Monte dei Pini, la Cingla, il Vies e il Monte Nae.