Targa già situata su una galleria stradale della camionabile che da Tolmezzo risale la sponda di sinistra idrografica del Torrente But, raggiunge Paluzza e immette al valico del Passo di Monte Croce Carnico (attuale Strada Statale 52 bis "Carnica").
Detta camionabile costituì una via di facilitazione di grande importanza per le truppe italiane schierate nell'Alto But e nell'Alto Chiarzò. Prima della Grande Guerra, essa non esisteva: la valle veniva risalita da una strada più stretta, lunga e tortuosa che attraversava numerosi paesi, oltre allo stesso Torrente But presso Zuglio. Idonea anche al traino delle artiglierie di grosso calibro, la camionabile in parola fu costruita dalle truppe e dai lavoratori del XII Corpo d'Armata durante i primi anni del conflitto. Nell'anno 1917, prima della ritirata di Caporetto, conobbe ultimi importanti lavori di completamento, fra cui la costruzione della galleria che ospitava l'epigrafe.
Autore della galleria e della targa fu il personale impiegato dal Genio Civile d'Armata, dipendente dal Comando del Genio del XII Corpo d'Armata "Zona Carnia".
Il Genio Civile d'Armata si avvaleva largamente di lavoratori borghesi, in compiti collegati alla ottimizzazione e alla manutenzione della grande viabilità ordinaria (strade principali). Ogni Armata o Corpo d'Armata autonomo (quale era il XII) aveva a sé assegnato un proprio Genio Civile d'Armata. Nel caso del XII Corpo, la sede della Direzione Genio Civile si trovava presso Gemona del Friuli.
La Stella d'Italia, o Stellone, rappresenta un simbolo patrio italiano di antichissima tradizione. Largamente adottato nel corso del Risorgimento dai patrioti di vario orientamento politico, con il Regio Decreto del 13 Dicembre 1871 si disponeva che tale emblema (nella forma delle stellette) identificasse la divisa di ogni militare delle Forze Armate del Regno d'Italia. Nel '900, e quindi durante la Prima Guerra Mondiale, la Stella d'Italia venne riprodotta anche in ambiti politici, istituzionali, propagandistici, artistici e personali, nonché all'interno dei fregi di talune specialità del Regio Esercito Italiano. Specificamente, fra il 1915 e il 1918. lo Stellone contrassegnò i fregi di numerosi corpi e specialità legati al comparto logistico, amministrativo, presidiario e sanitario.
Tuttora la Stella d'Italia contraddistingue le uniformi dei militari delle Forze Armate della Repubblica Italiana ed appare al centro dell'emblema repubblicano.