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Targa del 2° Squadrone del Reggimento Genova Cavalleria (4°), "Alla Salto" - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000321
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte dei Sei Busi; Monte delle Sei Buse; Sei Busi

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Cavalleria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Dragoni
ESBR - Reggimento o unità equipollente
Reggimento Genova Cavalleria (4°)
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
I Gruppo Squadroni
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
2° Squadrone

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

A partire dall'estate 1915, diversi reparti di cavalleria italiani vennero appiedati per operare a guisa di fanteria sul Carso, dove l'utilizzo di una forza montata risultava impraticabile in virtù sia delle caratteristiche morfologiche del teatro di battaglia, sia dei connotati statici delle attività tattiche degli opposti eserciti (guerra di posizione). Pertanto, nel settore del Basso Isonzo si registrarono ripetuti impieghi di siffatte compagini di cavalleria appiedate in attività di presidio e rafforzamento delle fortificazioni di prima linea, oltre che in combattimenti cinetici contro le forze austro-ungariche.

 

Il Reggimento Genova Cavalleria (4°) è un'unità di solide tradizioni militari, già decorata di due Medaglie d'Oro al Valor Militare per il contegno sostenuto nella Battaglia del Bricchetto (1796). Durante la Grande Guerra, al suo stendardo vennero concesse due Medaglie d'Argento al Valor Militare per il valore dimostrato rispettivamente nelle operazioni di attacco alla Quota 144 Arupacupa (14,15,16 settembre 1916) e durante battaglia di retroguardia presso Pozzuolo del Friuli (30 ottobre 1917).

I suoi Dragoni mantennero le posizioni fra il Monte Sei Busi e le Alture di Vermegliano per una ventina di giorni, nell'estate del 1916. Ricorda il Puletti, op. cit.: "A metà luglio la 1^ Divisione di Cavalleria dà il cambio sul Carso alla 4^ Divisione; "Genova" si trasferisce su autocarri, i famosi FIAT 18 BL, a Ronchi e pochi giorni dopo, il 22 luglio, sostituisce il Reggimento "Guide" [Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)] nelle tormentate trincee di Vermegliano nel sottosettore dipendente dal comando della brigata "Cremona", inquadrata a sua volta nella 16^ Divisione. In trincea si disloca un gruppo squadroni, mentre l'altro è posto a tergo in riserva. Se pure non risulta decorato al valor militare, si ricorda il maggiore Vincenzo Alberti Radicati, conte di Primeglio, che recatosi a compiere una ricognizione nella zona che deve occupare col suo gruppo nel settore a nord di Ronchi, colpito da una bombarda nemica immolò la vita nell'adempimento del dovere".

A partire dal 4 agosto, il Reggimento partecipò attivamente alle operazioni della 6ª Battaglia dell'Isonzo, nel contesto dell'intensa azione diversiva svolta dalle forze della 16ª Divisione sull'intero fronte divisionale (pressione principale contro le posizioni austro-ungariche di Quota Pelata - Monte Cosich, a sud-est di Selz). Dopo aver reiterato attacchi, azioni di pattuglia e iniziative di guastamento dei reticolati avversari, sviluppati al prezzo di perdite non lievi, i reparti del Genova Cavalleria occuparono Monte Cosich nella giornata del 12 agosto 1916, onde avanzare all'interno dell'Altopiano di Doberdò.

 

La targa in oggetto risulta realizzata in modo piuttosto speditivo mediante un getto di malta appositamente predisposto per supportare l'incisione. Risale al periodo compreso fra il 22 luglio e il 12 agosto del 1916, quando il 2° Squadrone del Genova Cavalleria contribuì alla guarnigione, al rafforzamento fortificatorio e alle operazioni tattiche presso il sistema trincerato che ospita l'epigrafe. Quest'ultima emerge proprio all'interno della trincea in cemento che, fra l'ultima decade del luglio 1915 (Seconda Battaglia dell'Isonzo, fase che portò alla conquista italiana della posizione) e la seconda settimana dell'agosto 1916 (Sesta Battaglia dell'Isonzo, evento a cui conseguì la progressione italiana per alcuni chilometri nell'entroterra carsico), costituì l'asse fondamentale del sistema trincerato avanzato tenuto dal Regio Esercito lungo il ciglione che del Monte Sei Busi digrada verso le Alture di Vermegliano. Successivamente all'agosto del 1916 e fino alla ritirata italiana conseguita allo sfondamento austro-tedesco di Caporetto (scattata sul Carso il 27 ottobre del 1917), tale trincea venne inglobata in quello che nel 1917 rappresentava il settimo sistema fortificato arretrato della 3ª Armata (Linea di San Martino).

RENF - Fonte
Brambilla Andrea, Mesturini Franco, RICAMI DI GUERRA. FREGI E DISTINTIVI DEL REGIO ESERCITO ITALIANO NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE, Edizioni NonSoloStoria, Parma 2016 | 2018. Cernigoi Enrico, LA CAVALLERIA ITALIANA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2009.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Paolo Gropuzzo.Gropuzzo Paolo, CENTOQUARANTAQUATTRO E DINTORNI, Aviani&Aviani Editori, Udine 2015.https://www.anacgenova.it/GenovaCavalleria4/Dragoni%20di%20Genova%20Cavalleria.pdfMantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Puletti Rodolfo, GENOVA CAVALLERIA 1683-1983, Editore Giuseppe De Stefano, Padova 1983 | 1985.Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, IV. LA PIANURA TRA TORRE E JUDRIO, Gaspari Editore, Udine 2011.
REVI - Data
1916/07/22 - 1916/08/12

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Patriottica - Interventista; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito
Fregio del Reggimento Genova Cavalleria (4°) Rappresentazione di due lance 
Genova 4° Cavalleria
2° Squadrone
Alla Salto
e Bor [...]t[...] (?)
LSIO - Trascrizione testo originale
Fregio del Reggimento Genova Cavalleria (4°) Rappresentazione di due lance 
Genova 4° Cavalleria
2° Squadrone
Alla Salto
e Bor [...]t[...] (?)
LSIN - Interpretazione

Reggimento Genova Cavalleria (4°)
2° Squadrone del Reggimento Genova Cavalleria (4°)
All'assalto!

e Bor [...]t[...] (?)

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato
STCO - Note
Analogamente ad altre epigrafi lasciate da reparti di cavalleria lungo la medesima trincea italiana principale che dal Monte Sei Busi si spinge verso le Alture di Vermegliano, l'incisione riporta segni di cancellazione, forse risalenti alla Prima guerra mondiale. 

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RitrovamentoSilvana Faion, Aldo Pascoli, Marco Pascoli03/01/1997
Foto diMarco Pascoli11/01/2014
RilevamentoDino Ceschia, Aldo Pascoli, Marco Pascoli11/01/2014
InserimentoMarco Pascoli04/08/2014
Foto diSergio Cassia14/11/2020
AggiornamentoMarco Pascoli07/04/2026
Notizia storicaPaolo Gropuzzo, Marco Pascoli07/04/2026

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni

Si noti come il grido di battaglia "All'assalto!" sia erroneamente (e ingenuamente) espresso con "Alla Salto".

Altresì peculiare risulta la rappresentazione del fregio del Reggimento Cavalleria Genova (4°), unità appartenente alla specialità dei Dragoni, che qui si presenta "incorniciato" due lance, caratterizzante invece il fregio dei reggimenti appartenenti alla specialità dei Lancieri.

Gallery

  • a. La targa del 2° Squadrone del Reggimento Genova Cavalleria (4°), "Alla Salto"
  • b. Particolare della targa
  • c. La targa sulle murature della trincea
  • d. La targa prima dell'evidenziazione
  • e. La targa nel 2011
  • f. Particolare della targa nel 2011
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