Settore: Basso Isonzo - Carso
La targa è stata ricollocata all'esterno di un condominio in Via Verdi, Ronchi dei Legionari.
Non è conosciuta la provenienza della testimonianza, forse ritrovata nelle vicinanze (dove peraltro insistevano due cimiteri militari dismessi nel Primo Dopoguerra).
Targa realizzata fra il settembre del 1916 e l'ottobre del 1917 dal I Reparto Zappatori del 140° Reggimento Fanteria della Brigata Bari, in origine probabilmente posta presso uno dei due cimiteri militari italiani allora esistenti in Ronchi o nel contesto di elementi fortificatori afferenti al sistema difensivo arretrato della Linea Pedecarsica (il quale coinvolgeva pienamente il paese di Ronchi).
Il 140° Reggimento Fanteria della Brigata Bari, decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare giusta la mirabile resistenza offerta sul Massiccio del Monte Grappa durante la Battaglia del Solstizio del giugno 1918, operò sul fronte del Carso con tenacia e gravi perdite in tutta la campagna del 1915 (settore del Monte San Michele-San Martino; comandande della Brigata Bari, fra il 1° agosto del 1915 e il 2 giugno 1916, il Maggior Generale Enrico Caviglia), nell'autunno-inverno del 1916-1917 (settore di Monte Cosich e Quota 144) e durante la tarda primavera-estate-inizio autunno del 1917 (Settore di Bonetti-Jamiano-Selo).
Il reggimento si accantonò a Ronchi, in turno di riposo, nelle giornate del 24-26 settembre 1916 e in non meglio determinate date fra il 21 gennaio e il 2 marzo del 1917; dal 25 agosto sino alla ritirata scattata inelle prime ore del 28 ottobre del 1917, le sue truppe vennero impiegate sovente in lavori difensivi nelle zone di Redipuglia, Vermegliano, Doberdò e Bonetti. Tali frangenti sono quelli a cui più verosimilmente si può attribuire la fabbricazione della targa.
Si rammenta come all'interno della compagine reggimentale di fanteria, solo dall'aprile del 1916 furono istituiti tre reparti zappatori (con numerazione dal I al III, ciascuno dei quali di norma assegnato al rispettivo battaglione) aventi l'incarico di svolgere lavori campali di fortificazione, viari e di apprestamento logistico senza dover attendere l'intervento dei reparti tecnici del Genio. Pertanto, in ogni caso la targa in oggetto non può essere precedente all'aprile del 1916.