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Targa con rappresentazione della Stella d'Italia e del fregio del 2° Reggimento Genio Zappatori, 1917 - Forni di Sotto

Settore: Carnia - Medio Gail

Codici

Codice
001541
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine / Udin
PVCC - Comune
Forni di Sotto / For Disot
PVCL - Località principale
Forni di Sotto
PVPE - Altra denominazione
For Disot
PVSL - Località specifica
Fienili Crovares
PVSE - Altra denominazione
Guado Tagliamento (di Vico)
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Carnia - Medio Gail
LTST - Toponimo storico località principale
Forni di Sotto
LTSL - Toponimo storico località specifica
Fienili Crovares

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Genio
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Zappatori
ESBR - Reggimento o unità equipollente
2° Reggimento Genio Zappatori

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Targa di notevoli dimensioni che rappresenta il simbolo patriottico-istituzionale della Stella d'Italia, il fregio del 2° Reggimento Genio Zappatori, l'acronimo T.P.P. e la data del 1917.

 

La Stella d'Italia, o Stellone, rappresenta un simbolo patrio italiano di antichissima tradizione. Largamente adottato nel corso del Risorgimento dai patrioti di vario orientamento politico, con il Regio Decreto del 13 Dicembre 1871 si disponeva che tale emblema (nella forma delle stellette) identificasse la divisa di ogni militare delle Forze Armate del Regno d'Italia. Nel '900, e quindi durante la Prima Guerra Mondiale, la Stella d'Italia venne riprodotta anche in ambiti politici, istituzionali, propagandistici, artistici e personali, nonché all'interno dei fregi di talune specialità del Regio Esercito Italiano. Tuttora contraddistingue le uniformi dei militari delle Forze Armate della Repubblica Italiana ed appare al centro dell'emblema repubblicano.

 

Il fregio del 2° Reggimento Genio Zappatori richiama l'unità a cui appartenevano gli autori dell'epigrafe.

Stando a quanto documenta Polo Erminio, op.cit., pag. 63, l'acronimo T.P.P. allude al Tenente Pietro Pozza, ufficiale del citato 2° Reggimento Genio, direttore del cantiere finalizzato a realizzare una mulattiera che collegasse l'alta Valle del Tagliamento con la Val Cellina, lungo l'itinerario montano Forni di Sotto (Vico) - Val Poschiedea - Forcella Lareseit - Val Settimana - Claut. 

Siffatto cantiere si sviluppò nel corso del 1917, dall'aprile ai primi di novembre, quando la ritirata di Caporetto impose il suo abbandono.

Al giugno del 1917 vi risultavano impiegati 145 operai borghesi (ossia personale civile assunto dalle autorità militari), lo stato di avanzamento si attestava su un'aliquota di 1/10 rispetto al totale e il termine dei lavori era prognosticato per fine ottobre 1917. 

Della lunga mulattiera progettata si completarono alcuni chilometri in Val Poschiedea e in Val Settimana, ma non il difficile tracciato necessario al valico di Forcella Lareseit. All'altezza della targa, per attraversare il Fiume Tagliamento, venne quasi ultimato un ponte in legno eretto con legname fornito dall'amministrazione comunale all'Ufficio Lavori di Forni di Sotto (Comando Genio XII Corpo d'Armata). Anche un'immagine scattata dai velivoli austro-ungarici a inizio novembre del 1917, durante i voli di ricognizione a supporto dell'avanzata verso il Piave, ne immortala l'estensione.

Durante l'occupazione austro-ungarica conseguita alla rotta di Caporetto, il legname stoccato in loco per la rifinitura del ponte fu requisito dalle autorità imperiali ed il manufatto non conobbe ulteriori manutenzioni. In seguito alla fine della guerra, nonostante i propositi di riatto espressi dal Comune di Forni di Sotto, il ponte ligneo finì demolito mercé le piene del Tagliamento.

RENF - Fonte
AA. VV., LA BATTAGLIA DI LONGARONE, Gaspari Editore, Udine 2023.AISCAG, Fondo Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, COMANDO GENIO DELLA ZONA CARNIA XII° CORPO D'ARMATA STRADE, ELENCO GENERALE DELLE STRADE TUTTORA IN COSTRUZIONE NEL TERRITORIO DELLA ZONA CARNIA ESCLUSA LA PIAZZA ALTO TAGLIAMENTO E FELLA DEL 13 GIUGNO 1917.AISCAG, Fondo Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, COMANDO GENIO ZONA CARNIA XII CORPO D'ARMATA, LAVORI STRADALI SEGUITI DALLA DIREZIONE LAVORI 8^ ZONA, LI 10 GIUGNO 1917.AISCAG, Fondo Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, COMANDO GENIO ZONA CARNIA XII° CORPO D'ARMATA, STATO D'AVANZAMENTO DEI LAVORI STRADALI, FERROVIARI E TELEFERICA NELLA SECONDA QUINDICINA DEL MESE DI LUGLIO DEL 1917.Archivio privato di Davide Tonazzi: ZONA CARNIA (XII° CORPO D’ARMATA), SCHIZZO DELLE LINEE SUCCESSIVE DI DIFESA E DOCUMENTI ALLEGATI CIRCA LA SISTEMAZIONE DIFENSIVA, OTTOBRE 1917.Documenti fotografici conservati presso Kriegsarchiv - Österreichisches Staatsarchiv (Wien), NFA, Karton 232.https://it.wikipedia.org/wiki/Stella_d%27Italiahttps://www.difesa.it/area-storica-html/pilloledistoria/le-stellette-simbolo-dei-militari-italiani/34923.htmlPascoli Marco, Vazzaz Andrea, I FORTI E LA DIFESA PERMANENTE DEL FRIULI, Gaspari Editore, Udine 2016.Polo Erminio, LA GUERRA FACILE VITTORIOSA E BREVE. LA PRIMA GUERRA MONDIALE NEGLI ARCHIVI DI FORNI DI SOTTO, Centro di Cultura Popolare, Pasian di Prato 2006.
REVI - Data
1917/01/01 - 1917/11/04

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

Rappresentazione della Stella d'Italia

Fregio del 2° Reggimento Genio Zappatori

T.P.P.

MCMXVII

LSIO - Trascrizione testo originale

Rappresentazione della Stella d'Italia

Fregio del 2° Reggimento Genio Zappatori

T.P.P.

MCMXVII

LSIN - Interpretazione

Stella d'Italia

Fregio del 2° Reggimento Genio Zappatori

Tenente Pietro Pozza

Anno 1917


LSIC - Tecnica di costruzione

Incisione in rilievo

Incisione in cavo

LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Grande

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Pascoli Marco, Vazzaz Andrea, I FORTI E LA DIFESA PERMANENTE DEL FRIULI, Gaspari Editore, Udine 2016.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
SegnalazioneVittorino Venchiarutti01/01/2002
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli12/04/2010
Foto diTiziana D'Orlando, Marco Pascoli29/07/2020
Foto diMarco Sandrin10/04/2023
InserimentoGiorgio Pisaniello, Marco Sandrin20/04/2025
RilevamentoTiziana D'Orlando, Marco Pascoli03/05/2026
Notizia storicaMarco Pascoli22/08/2026
Aggiornamento Tiziana D'Orlando, Marco Pascoli22/08/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa
  • b. La targa al lato dello sterrato ricavato sul sedime della mulattiera militare
  • c. La targa non evidenziata e parzialmente celata dalla vegetazione, nel 2020
  • d. La targa nel 2023
  • e. Dettaglio del fregio reggimentale, nel 2023
  • f. Dettaglio dell'ordinativo reggimentale, nel 2023
  • g. Dettaglio della rappresentazione dello "Stellone", nel 2023
  • h. Il guado sul Tagliamento che sostituisce il ponte ligneo costruito nel 1917
  • i. Il guado sul Tagliamento che sostituisce il ponte ligneo costruito nel 1917; sullo sfondo la Val Poschiedea
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