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Targa con nominativi di ufficiali medici - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000286
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSL - Località specifica
Dolina dei Cinquecento
PVSE - Altra denominazione
Dolina dei Bersaglieri; Dolina del XV Bersaglieri
PVSO - Localizzazione attuale
In situ
PVDD - Descrizione Dolina

Dolina Zappatori o Dolina dei Cinquecento

La Dolina Zappatori o Dolina dei Cinquecento si trova tra la Quota 89 di Redipuglia (estremità alta del Sacrario) e la Quota 118 del Monte Sei Busi, nell’ambito del Museo all'aperto Comprensorio difensivo della Dolina del XV Bersaglieri (gestito e manutenuto a cura della Pro Loco di Fogliano-Redipuglia Sentieri di Pace).

Il toponimo Dolina del 15° Bersaglieri risulta sia stato attribuito al luogo dal pioniere della ricerca epigrafica della Grande Guerra, Antonio Scrimali, con riferimento alla targa ivi censita (eseguita dalla Compagnia Zappatori del 15° Reggimento Bersaglieri - cfr. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, op. cit.).

 

Durante il conflitto, l’Esercito italiano individuò la Dolina in oggetto col toponimo di Dolina Zappatori  (resa anche come Dolina degli Zappatori o Dolina dei Zappatori); seguì quello di Dolina dei Cinquecento (resa anche come Dolina dei 500), ispirato dall’inumazione in fossa comune delle salme di 500 militari, poi traslate al Sacrario di Redipuglia. 

Si rivela diffusa anche la denominazione di Dolina della Morte, peraltro scritta con calligrafia autografa sul retro di una foto storica inequivocabilmente attribuibile alla Dolina in parola (cfr. scheda cod. 000287): tale denominazione, sebbene presente in un documento originale dell'epoca, apparirebbe equivoca in relazione alla prevalente cartografia militare italiana in uso nel 1916, ove la Dolina della Morte si trova 90 metri ad Est della Trincea Mazzoldi, pertanto circa 270 m ad Est della Dolina Zappatori in parola (cfr. rappresentazione Hillshade in allegato). A conforto di tale osservazione, va detto che nella cartografia dei reparti e delle grandi unità che si sono succedute nel tratto di linea in questione, sia nei primi mesi del 1916 che in quelli successivi (inclusi i documenti e le mappe relativi ai lavori in corso nei primi mesi del 1917 per rafforzare l'arretrata Linea di San Martino), si menzionano almeno altre due doline denominate Della Morte oltre a quella sopracitata, entrambe site ben distanti dalla Dolina dei 500 o degli Zappatori in oggetto, a ovest e adiacenti alla Trincea Vaccheri.  Infine, dalla documentazione esaminata (conservata negli archivi privati citati in bibliografia) risulta adottato anche il toponimo di Dolina Barone, ispirato all'Aspirante Ufficiale Federico Barone da Postiglione (Salerno), Classe 1895, in forza al 138° Reggimento Fanteria della Brigata Barletta, caduto l'11 Novembre del 1915 per ferite riportate in combattimento durante la Quarta Battaglia dell'Isonzo sul tavolato settentrionale del Monte Sei Busi e decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare alla memoria. Dal tenore della motivazione della M.A.V.M. alla memoria, si ritiene probabile che Barone sia stato protagonista della conquista di una delle doline situate poco a oriente rispetto alla nostra in descrizione e forse proprio della succitata Dolina della Morte (che in altro schizzo è denominata proprio Dolina Barone), il cui ciglio orientale si dimostra lambito dal solco trincerato che nel giugno del 1916 era denominato a sua volta Trincea Barone (all'epoca rappresentava il trinceramento più avanzato della prima linea italiana nel settore, situato circa 300 metri lineari a oriente della Dolina Zappatori stessa).

 

La Dolina si trova lungo la Linea di San Martino (sistema difensivo arretrato - settima linea difensiva, all'ottobre del 1917 - organizzato dalla 3ᵃ Armata italiana fra il 1916 e il 1917, riutilizzando i preesistenti trinceramenti italiani e ribaltando quelli austro-ungarici che, fino all'agosto del 1916, avevano sostanziato le linee avanzate), è leggermente ovale con una larghezza est-ovest di 45 m. x 50 m. di lunghezza sul lato nord-sud, mentre i fianchi degradano per una profondità di 12 m. rispetto al piano percorso dai camminamenti di avvicinamento. Dopo la conquista italiana avvenuta nell'autunno del 1915 (molto verosimilmente durante la Terza Battaglia dell'Isonzo per merito dei fanti della Brigata Savona, durante la violenta e valorosa azione del 21 ottobre 1915) e fino all’avanzata oltre il Vallone dell’agosto del 1916, la Dolina Zappatori venne utilizzata dal Regio Esercito come sede di posto di medicazione, situato a ridosso del fronte di combattimento e a poche centinaia di metri dalle trincee avanzate austro-ungariche. Nel periodo successivo e sino alla ritirata di Caporetto, nonostante l'area di contatto fra gli opposti eserciti si fosse trasferita diversi chilometri ad oriente, l'edificio del posto di medicazione continuò a esistere quale "Posto di Medicazione per la linea di S. Martino" e sottoposto a manutenzione, ancorché verosimilmente non presidiato con continuità né dotato dell'organico previsto (cfr. didascalia di un'immagine storica conservata presso l'Archivio privato di Roberto Todero), ma pronto ad essere attivato in caso di necessità.

 

Oltre al posto di medicazione e ad altre baracche, gli Zappatori del 15° Reggimento Bersaglieri scavarono (o quantomeno ampliarono) una caverna ad “U” affinché offrisse adeguata protezione dai cannoneggiamenti avversari. I lavori di scavo intercettarono una cavità naturale verticale. La caverna, censita al Catasto Speleologico Regionale FVG col numero 5824 CSR, è lunga 28 m. ed ha una profondità di 27,5 m. Si precisa che la parte artificiale della caverna ha un dislivello di 0,5 m., mentre il restante dislivello di 27 m. riguarda la cavità naturale. Alcuni scalini in cemento, originali dell’epoca bellica, permettono di uscire dalla caverna.

In aggiunta alla targa ivi censita, a quella vicina riguardante il fregio del 15° Reggimento Bersaglieri (Codice 000285) e ai resti del monumento sacro eretto sopra la fossa comune ricavata al centro della conca (cfr. scheda cod. 000287), il luogo conserva altri particolari: sugli scalini dell’ingresso occidentale della caverna, l’occhio attento riconosce un’impronta di scarpa chiodata e alcune linee graffiate nel cemento che rappresentano il tavoliere del gioco del tris (detto anche tria, mulino, filetto, ecc.); e le vestigia di un elemento cementizio individuato fra i resti del posto di medicazione riportano l'incisione impressa a rovescio "Terni 140", lasciata da una trave metallica (probabilmente acciaio) di rafforzamento della struttura prodotta, appunto, nelle industrie siderurgiche di Terni.

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte delle Sei Buse; Sei Busi
LTSL - Toponimo storico località specifica
Dolina dei Cinquecento
LTSE - Altra denominazione
Dolina Barone; Dolina della Morte; Dolina Zappatori

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Bersaglieri
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Posti di Medicazione / di Soccorso
ESBR - Reggimento o unità equipollente
13° Reggimento Bersaglieri provvisorio / 1° Reggimento Bersaglieri bis / 15° Reggimento Bersaglieri
ESBP - Reparto, Sezione, Plotone
Posto di Medicazione

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Targa che indica i nominativi dei sei ufficiali medici operanti nel Posto di Medicazione del 15° Reggimento Bersaglieri, situato nella Dolina Zappatori fra il giugno e il luglio del 1916, a poche centinaia di metri dalle trincee più avanzate.

 

La regolamentazione organica dell'epoca prevedeva che ogni reggimento di bersaglieri mobilitato in zona di guerra si avvalesse, per il proprio posto di medicazione, di sette ufficiali medici (in luogo dei sei effettivamente menzionati sulla targa).

 

Successivamente all'avanzata italiana oltre il Vallone di Gorizia scaturita dalla Sesta Battaglia dell'Isonzo (agosto 1916) e sino alla ritirata di Caporetto (ottobre 1917), nonostante l'area di contatto fra gli opposti eserciti si fosse trasferita diversi chilometri ad oriente, l'edificio del posto di medicazione nella Dolina ribattezzata dei Cinquecento, continuò a esistere quale "Posto di Medicazione per la linea di S. Martino" e sottoposto a manutenzione, ancorché verosimilmente non presidiato con continuità, né con l'organico previsto (cfr. didascalia di un'immagine storica conservata presso l'Archivio privato di Roberto Todero), ma pronto ad essere attivato in caso di necessità.

 

La targa in oggetto si trova a pochi metri dal fregio censito nella scheda cod. 000285, inerente al reparto che costruì l'infrastruttura del posto di medicazione.

RENF - Fonte
AISCAG, Fondo Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, Contenitore 648, RELAZIONE SUGLI IMPIANTI CENTRALI DI PERFORAZIONE MECCANICA GENNAIO-LUGLIO 1916.Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Caironi Guido, LA MEDICINA IN TRINCEA, Gino Rossato Editore, Valdagno 2020.Cappellano Filippo, Di Martino Basilio, UN ESERCITO FORGIATO NELLE TRINCEE, Gaspari Editore, Udine 2008.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Marco Mantini.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Mauro Ambrosi.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Paolo Gropuzzo.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Roberto Todero.Fabi Lucio, Todero Roberto, ANDAR PER TRINCEE SUL CARSO TRIESTINO, GORIZIANO E SLOVENO, Transalpina Editrice, Trieste 2004.https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/5824-Grotta_del_15_Bersaglierihttps://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/https://eaglefvg.regione.fvg.ithttps://icadutidelcarso.blogspot.comhttps://www.hungaricana.hu/en/Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del C. di S. M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME II, LE OPERAZIONI DEL 1915, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BERSAGLIERI, Libreria dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Ö. B. H. K., ÖSTERREICH-UNGARNS LETZTER KRIEG 1914-1918, ZWEITER BAND, DAS KRIEGSJAHR 1915, ERSTER TEIL, u. d. l. v. Edmund Glaise-Horstenau, Verlag der Militärwissenschaftlichen Mitteilungen in Wien, 1930.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, IV. LA PIANURA TRA TORRE E JUDRIO, Gaspari Editore, Udine 2011.www.cadutigrandeguerra.itwww.sanitagrandeguerra.it
REVI - Data
1916/06/00 - 1916/07/00
REVX - Validità
ca.

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Informativa - Di servizio
LSII - Trascrizione testo graffito
UFF[...]
DOT ᴿ̳ᴱ̳  [...]
DOT ᴿ̳ᴱ̳  [...]
DOT ᴿ̳ᴱ̳  [...]
DOT ᴿ̳ᴱ̳  PARISE. GI[...]
DOT ᴿ̳ᴱ̳  BAUDINO UB ̳ͦ
DOT ᴿ̳ᴱ̳  FRANSONI: ANT ̳ͦ
LSIO - Trascrizione testo originale
UFF[...]
DOT ᴿ̳ᴱ̳  [...]
DOT ᴿ̳ᴱ̳  [...]
DOT ᴿ̳ᴱ̳  [...]
DOT ᴿ̳ᴱ̳  PARISE. GI[...]
DOT ᴿ̳ᴱ̳  BAUDINO UB ̳ͦ
DOT ᴿ̳ᴱ̳  FRANSONI: ANT ̳ͦ
LSIN - Interpretazione
Ufficiali Medici
Dottore [...] 
Dottore [...] 
Dottore [...] 
Dottore Parise Gi[...]
Dottore Baudino Ubaldo 
Dottore Fransoni Antonio
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Molto danneggiato
STCO - Note
Tutta la parte superiore della targa è mancante. Presso l'ingresso della caverna adiacente al posto di medicazione si rintracciano labili impronte di scarponi ed il tavoliere del gioco del Tris. [X=13,50514 Y=45,84815]

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Fabi Lucio, Todero Roberto, ANDAR PER TRINCEE SUL CARSO TRIESTINO, GORIZIANO E SLOVENO, Transalpina Editrice, Trieste 2004.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diGuglielmo Esposito
Foto diMarco Pascoli14/01/2014
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli14/01/2014
InserimentoMarco Pascoli16/07/2014
Foto diSergio Cassia18/04/2015
Notizia storicaMauro Ambrosi, Guglielmo Esposito, Paolo Gropuzzo, Marco Mantini, Marco Pascoli, Roberto Todero27/12/2025
AggiornamentoMarco Pascoli27/12/2025

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. Le incisioni sulla targa
  • b. Particolare della targa
  • c. La targa prima dell'evidenziazione
  • d. Gruppo di studenti in visita ai resti del posto di medicazione
  • e. Calco con la scritta a rovescio "Terni 140"
  • f. La targa in oggetto affianca il fregio dei bersaglieri
  • fz. La Dolina Zappatori, prima di venire ribattezzata dei Cinquecento, nel giugno-luglio del 1916: sulla sinistra emerge la struttura del posto di medicazione (Archivio privato Marco Mantini)
  • g. La Dolina dei Cinquecento nel marzo del 1917; sulla destra il posto di medicazione (Archivio privato Paolo Gropuzzo e Archivio privato Roberto Todero)
  • h. Tracce di scarponi chiodati e incisione del tavoliere del gioco del Tris, presso l'ingresso della caverna adiacente al posto di medicazione
  • i. Toponomastica storica delle doline e delle trincee nell'area della Dolina Zappatori o Dolina dei Cinquecento (base cartografica: https://eaglefvg.regione.fvg.it/)
  • j. Cartografia storica con l'approssimativa posizione della dolina (cerchio verde) durante la II Battaglia dell'Isonzo (luglio 1915). Tratta da: Ö. B. H. K., cit
  • k. Cartografia storica con l'approssimativa posizione della dolina (cerchio verde) nei periodi precedenti alla VI Battaglia dell'Isonzo (avvenuta nell'agosto 1916). Tratta da: https://www.hungaricana.hu/en
  • l. Il fondo della Dolina
  • m. La Dolina dei Cinquecento
  • n. All'interno della caverna ad U
  • o. Particolare della formazione ipogea naturale intercettata dagli Zappatori durante lo scavo della caverna ricovero
  • p, La Dolina in pianta
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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