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Targa commemorativa dell'ufficiale Mario de Carolis, 13° Reggimento Fanteria - Monte Sopra Selz

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
001548
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Postbellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sopra Selz
PVSL - Località specifica
Quota 58
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Quota 65 di Selz
LTPE - Altra denominazione
Cave di Selz; Kote 61; Kote 65; Steinbruchhöhe
LTSL - Toponimo storico località specifica
Trincea a Zeta
LTSE - Altra denominazione
Valloncello di Selz

AU - Autore

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

La targa commemorativa in esame si colloca nel peculiare filone dei mementi posti dai discendenti dei combattenti diversi decenni (talvolta oltre un secolo) dopo la fine del conflitto, in prossimità del luogo dove operò e/o cadde il militare in parola.

 

In questo caso, apprezziamo la targa commemorativa inaugurata dalla figlia e dal nipote di Mario De Carolis verso la fine degli anni '80 del Novecento "a ricordo di chi, pur vivendo in un mondo di orrore e di morte, seppe restare uomo. Il maestro elementare Mario De Carolis, soldato del 13° della brigata Pinerolo, rifiutò infatti licenze di convalescenza per poter restare vicino ai compagni feriti e ricoverati in un ospedaletto nei pressi del fronte" (Scrimali Antonio, Scrimali Furio, op. cit., pag. 227).  Nel proprio diario, il De Carolis rammenta e descrive le inaspettatamente dure giornate di fine giugno del 1915, vissute coi ranghi del 13° Reggimento Fanteria della Brigata Pinerolo impegnato a scagliare i primi sanguinosi assalti italiani alla Quota 70 - Alture di Selz.

Mario De Carolis, maestro nella vita civile, sergente maggiore promosso aspirante ufficiale nei ranghi del Regio Esercito, rimase ferito in quella prima estate di fuoco bellica, ma riuscì a sopravvivere al conflitto. 

 

Le fanterie della Brigata Pinerolo, reclutate nei distretti di Aquila (città sede del deposito del 13° Reggimento Fanteria), Brescia, Caltanisetta, Frosinone, Genova, Novara, Padova e Verona (con il procedere della guerra, probabilmente anche nel distretto di Foggia dove aveva sede il deposito del 14° Reggimento Fanteria), operarono con gravi perdite ed encomiabile valore nei settori di Monte Sei Busi-Vermegliano e delle Alture di Selz sin dalle prime battaglie dell'estate del 1915. L'epopea di cui furono protagoniste sul Carso, sul Piave e sull'Altopiano di Asiago durante l'intero periodo del conflitto venne premiata con la Medaglia d'Oro al Valor Militare, assegnata alle bandiere di entrambi i reggimenti (13° e 14° Fanteria) che formavano la brigata; tanta gloria costò al 13° Reggimento 83 morti, 214 feriti e 17 dispersi fra gli ufficiali - 1.397 morti, 7.055 feriti e 1.858 dispersi fra i militari di truppa; al 14° Reggimento 76 morti, 205 feriti e 67 dispersi fra gli ufficiali - 1.402 morti, 6.802 feriti e 2.820 dispersi fra i militari di truppa. "Sempre più avanti, sempre più alto" era il motto di entrambi i reggimenti.

RENF - Fonte
De Carolis Mario, RICORDI DI GUERRA. LETTERE DAL FRONTE 1915-18, Edizioni E.T.S.Gaspari Paolo, I RACCONTI E I VOLTI DEI NOMI SCOLPITI SUI MONUMENTI DELLA GRANDE GUERRA NELLE PIAZZE ITALIANE, Gaspari Editore, Udine 2025.Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Ministero della Guerra - Comando del C. di S. M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME II, LE OPERAZIONI DEL 1915, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Scala Edoardo, STORIA DELLE FANTERIE ITALIANE, VOLUME V LE FANTERIE NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, Stato Maggiore dell'Esercito - Ispettorato dell'Arma di Fanteria, Roma 1953. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).
REVI - Data
1985/00/00 - 1990/00/00
REVX - Validità
ca.

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSII - Trascrizione testo graffito

ALL UFF

MARIO DE CAROLIS

13 FANTERIA

BRIGATA PINEROLO

1915

LSIO - Trascrizione testo originale

ALL UFF

MARIO DE CAROLIS

13 FANTERIA

BRIGATA PINEROLO

1915

LSIN - Interpretazione

All'ufficiale Mario De Carolis

13° Reggimento Fanteria Brigata Pinerolo

Anno 1915

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Pietra
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli19/01/2015
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli19/01/2025
Notizia storicaMarco Pascoli18/06/2026
InserimentoMarco Pascoli, Giorgio Pisaniello18/06/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa commemorativa
  • b. La targa commemorativa affissa sul parapetto della trincea
  • c. La trincea con la targa commemorativa
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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