Tabelle lignee nella Dolina Erzherzog Joseph (o della Campana) - San Martino del Carso
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna
OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Sagrado / Segrât / Zagraj
PVCL - Località
San Martino del Carso - Grotta dei Manzi
PVCE - Altra Denominazione
San Martin dal Cjars / Martinščina
LS - Localizzazione storica
LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico
Erzherzog Joseph Doline - Dolina della Campana
ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
ESBN - Esercito nazionale
Imperiale e Regio Esercito comune (K.u.K. Armee)
ESBA - Arma
Fanteria (Infanterie)
ESBS - Specialità
Fanteria (K.u.K. Infanterie)
ESBG - Brigata
Imperiale e Regia 34^ Brigata di Fanteria (K.u.K. 34. Infanterie Brigade)
RENN - Notizia storica
Nel suo libro "Am Isonzo. März bis Juli 1916", la giornalista e corrispondente di guerra Alice Schalek ricorda che, durante la sua visita del fronte di San Martino del Carso, fu invitata a colazione da un Comandante di brigata.
Scesa all'interno della dolina che ospitava il comando - graziosamente arredata, nonostante la prossimità alla prima linea austro-ungarica - l'Autrice notò una sorta di edicola, contenente la campana della chiesa di San Martino (il cui campanile era stato colpito nei primi giorni del conflitto, in quanto ritenuto un osservatorio per l'artiglieria austro-ungarica), e una tabella verniciata, riportante un componimento poetico dettato dallo stesso ufficiale.
Così la Schalek descrive il luogo: "L'abitazione del Comandante di brigata è in una dolina. Le pareti a picco sono rivestite di legno verniciato di rosso - gli ufficiali non hanno perduto il gusto di abbellire lo spazio che li circonda, nonostante il fatto che le granate arrivino anche qui - e alberi verdi animano il quadro. Proiettili nemici inesplosi fanno ornamento lungo le pareti e in un angolo di questo cortiletto di fortezza sta una tavola bellamente imbandita - simili contrasti ci sono solo al fronte.
Ma la cosa più bella di questo cortiletto strappato alla natura selvaggia è una sottile impalcatura in legno, anch'essa dipinta di rosso, dalla quale pende una campana.
È la campana di San Martino, che è caduta il primo giorno, durante il cannoneggiamento dei nostri 'alleati'. Il comandante di brigata vi ha fatto dipingere sotto alcuni versi:
"Un perfido tiro italiano ti ha buttata giù dal campanile di San Martino.
Ora attendi qui in silenzio! Ma se finalmente verrà
il giorno della vendetta, unisciti, con la tua bocca bronzea
al nostro giubilo - e annuncia la nostra vittoria!"
La dolina in questione era denominata “Erzherzog Josef”, in onore dell’Arciduca Giuseppe, Comandante del VII Corpo d'Armata dell'Esercito austro-ungarico, e vi trovava sede - all'epoca della visita della Schalek - il comando della Imperiale e Regia 34^ Brigata di Fanteria, agli ordini del colonnello Karl Soós von Bádok.
La conferma del fatto che l'ospite della Schalek e l'autore dei versi fosse il colonnello Soós è data da una cartolina militare del 2 giugno 1916 (cfr. immagine f.), in cui il mittente afferma di avere visitato la dolina con la campana, di cui realizza uno schizzo, e annota i versi, seguiti appunto dal nome dell'ufficiale. Il testo dell'epigrafe è anche citato dal memoriale dell'Imperiale e Regio Reggimento di Fanteria n° 61, "61 in Waffen".
Nella foto storica (immagine a.) è ben visibile, sulla sinistra, la campana nell'edicola, "dipinta di rosso", e la tabella con i versi.
Sopra l'ingresso del ricovero è posta un'ulteriore tabella di legno, con un motto benaugurante.
In un'altra foto storica (immagine c.), si nota, sulla destra, una terza iscrizione, su un supporto probabilmente lapideo e il cui testo non è discernibile.
RENF - Fonte
AA.VV., TRINCEE NASCOSTE SUL CARSO TRIESTINO, GORIZIANO, SLOVENO, Transalpina Editrice, Trieste 2008.
Juren Mitja, LA MEMORIA DEL BRESTOVEC - SPOMIN BRESTOVCA, Comune di Savogna d'Isonzo - Občina Sovodnje ob Soči, Savogna d'Isonzo - Sovodnje ob Soči 2011.
Schalek Alice, ISONZOFRONT, LEG Edizioni, Gorizia 2010.
Simonit Gianfranco, Visintin Ranieri, SAN MARTINO DEL CARSO 1915 - 1916, Gruppo Speleologico Carsico, Sezione Ricerche Storiche, Ronchi dei Legionari 2012.
REVI - Data
1916/03/00 - 1916/06/02
LSIT - Categoria
Patriottica / Interventista
LSII - Trascrizione testo graffito
Welsche Tücke schoss dich in San Martino vom Turme.
Schweigend warte nun hier! Kommt aber endlich der Tag
Der vergeltenden Tat, so schließe mit ehernem Munde
Unserem Jubel dich an - läute den Sieg uns dann ein!
von Soós, Oberst.
Grüss Gott, tritt ein!
Bring Sieg herein!
[...]
LSIO - Trascrizione testo originale
Welsche Tücke schoss dich in San Martino vom Turme.
Schweigend warte nun hier! Kommt aber endlich der Tag
Der vergeltenden Tat, so schließe mit ehernem Munde
Unserem Jubel dich an - läute den Sieg uns dann ein!
von Soós, Oberst.
Grüss Gott, tritt ein!
Bring Sieg herein!
[...]
LSIC - Tecnica di costruzione
Vernice su legno
LSIM - Materiali utilizzati
Vernice
LSTI - Traduzione in italiano o interpretazione
Un perfido tiro italiano ti ha buttata giù dal campanile di San Martino.
Ora attendi qui in silenzio! Ma se finalmente verrà
il giorno della vendetta, unisciti, con la tua bocca bronzea
al nostro giubilo - e annuncia la nostra vittoria!"
Colonnello von Soós
Salve, entra pure!
e portaci la vittoria!
[...]
(Welsche Tücke schoss dich in San Martino vom Turme.
Schweigend warte nun hier! Kommt aber endlich der Tag
Der vergeltenden Tat, so schließe mit ehernem Munde
Unserem Jubel dich an - läute den Sieg uns dann ein!
Oberst von Soós
Grüss Gott, tritt ein!
Bring Sieg herein!
[...])
CO - Stato di conservazione
STCC - Stato di conservazione
Non più esistente
DO - Fonti e documenti di riferimento
BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Kún Andor, Wegerer Julius, Frass Wilhelm, 61 IN WAFFEN: KRIEGSALBUM DES K.U.K. INFANTERIEREGIMENTS NR. 61 1914-1917, Buchdruckerei Révai, Budapest 1918.
Schalek Alice, ISONZOFRONT, LEG Edizioni, Gorizia 2010.
Simonit Gianfranco, Visintin Ranieri, SAN MARTINO DEL CARSO 1915 - 1916, Gruppo Speleologico Carsico, Sezione Ricerche Storiche, Ronchi dei Legionari 2012.
CM - Compilazione e aggiornamenti
CMPR - Ruolo intervento |
CMPN - Nome |
CMPD - Data |
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Foto di |
Sergio Cassia |
13/03/2016 |
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Rilevamento |
Sergio Cassia |
13/03/2016 |
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Foto di |
Sergio Cassia |
15/01/2023 |
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Inserimento |
Sergio Cassia |
23/02/2023 |
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OSS - Osservazioni
Nella versione originale in tedesco del libro di Alice Schalek, l'ospite dell'Autrice - il colonnello Karl Soós von Bádok, comandante dell'Imperiale e Regia 34^ Brigata di Fanteria - è individuato come "Brigadier" (Comandante di brigata).
Nella traduzione italiana dell'opera, citata in bibliografia, il grado è stato invece reso come "generale di armata".
In questa sede viene anche proposta una nuova traduzione dei versi del colonnello Soós.
In particolare, rispetto alla traduzione italiana di cui sopra, si è cercato di valorizzare maggiormente il concetto di "perfidia" insito nella parola "Tücke", con evidente richiamo alla diffusa percezione del "tradimento italiano", perpetrato con la dichiarazione di guerra del Regno d'Italia al già alleato Impero austro-ungarico (cfr., sul punto, anche la scheda cod. 003602).
Si riporta comunque il testo dell'edizione italiana del 2010:
"Un brutto tiro italiano ti ha buttato giù
dal campanile di San Martino.
Ora attendi qui in silenzio! Ma se finalmente
verrà il giorno, il giorno dell'azione
che ti renderà giustizia, unisciti,
con la tua bronzea bocca, al nostro
giubilo - per annunciare la nostra vittoria!"