Il Catasto dei Graffiti della Grande Guerra
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Scritte nella Chiesetta di Sant'Antonio del Turgnano - Muzzana del Turgnano
Settore: Medio Friuli - Udine - Bassa Friulana
Codici
Codice
000548
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna
OG - Oggetto
OGTT - Tipo oggetto
Scritta
OGTE - Epoca origine
Bellica
LC - Localizzazione
PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine / Udin
PVCC - Comune
Muzzana del Turgnano / Muçane
PVCL - Località principale
Muzzanella
PVSO - Localizzazione attuale
In situ
LS - Localizzazione storica
LTSS - Settore
Medio Friuli - Udine - Bassa Friulana
AU - Autore
ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
RE - Notizie storiche
RENN - Notizia storica
La chiesetta di Sant’Antonio del Turgnano sorge presso la riva del torrente Turgnano (da qui ovviamente il nome), un corso d’acqua che creava un collegamento tra la grande via fluviale navigabile dell’antica Litoranea Veneta, che correva vicinissima alla costa, e le grandi strade (la ferrata e la carrabile) dell’entroterra friulano che passavano da Latisana, Muzzana, Cervignano, Udine. Durante gli anni della Grande Guerra la strada “Triestina” fu continuamente percorsa in ogni senso da autocarri, reggimenti in marcia, pezzi d’artiglieria al traino, carriaggi diretti verso il fronte isontino. Anche la Litoranea Veneta fu largamente utilizzata: ogni notte prima delle grandi offensive decine di barconi carichi di bombe e uomini partivano dalla Laguna di Venezia diretti a Marano Lagunare prima e poi Staranzano e Monfalcone. Ma questa importante via fluviale fu utilizzata soprattutto per lo sgombero dei feriti dalla zona di guerra: caricati su chiatte dotate di grandi croci rosse illuminate da candele i feriti giudicati “trasportabili” venivano portati verso le strutture ospedaliere della III armata poste a macchia d’olio nella pianura friulana, fino a giungere al capolinea, cioè le grandi strutture della C.R.I. di Jesolo e Mestre Venezia preposte per lo smistamento dei feriti negli ospedali di tutt’Italia. Nel 1916- ’17, durante le grandi offensive contro Gorizia, il Monte San Michele e l’Hermada i feriti “trasportabili” da far sgomberare dalla linea del fuoco furono anche qualche migliaio per notte. E’ da supporre che la chiesetta di Sant’Antonio sia stata utilizzata come posto di ricovero e pernottamento e di pronto soccorso per i feriti fatti scendere dalle chiatte perché bisognosi di cure urgenti, o perché destinati agli ospedali militari di Latisana, Muzzana o Palazzolo. Dunque è possibile che i quattro militari che fecero le scritte siano stati dei feriti di passaggio, e lo fa pensare anche un altro graffito ormai indecifrabile per metà ma in cui si riesce a scorgere chiaramente la parola MUTILATO sotto ad un nome e un cognome illeggibili. Ma è possibile siano invece stati degli abitanti di Palazzolo o di Muzzana (dove tra l’altro sono particolarmente devoti a Sant’Antonio) a fare quelle scritte prima di partire per la guerra o durante una licenza, oppure soldati di guarnigione alla struttura fortificata posta in mezzo alla campagna in località Precenicco, dunque a solo un paio di km dalla chiesetta.
REVI - Data
1916/001/07-1916/03/06-1916/09/01
TE - Testo epigrafe
LSIL - Lingua
Italiano
LSII - Trascrizione testo graffito
Pregate tutti il buon e antico
Santo acciò finisca questo macello
per il bene di noi e delle nostre
famiglie. Di firma Soldato Rizzi...li Edoardo
" B...........rto Carlo 7-1- 16
" C....rtini Luigi 6- 3- 16
" - ............... Luigi 1-9- 1916
LSIO - Trascrizione testo originale
Pregate tutti il buon e antico
Santo acciò finisca questo macello
per il bene di noi e delle nostre
famiglie. Di firma Soldato Rizzi...li Edoardo
" B...........rto Carlo 7-1- 16
" C....rtini Luigi 6- 3- 16
" - ............... Luigi 1-9- 1916
LSIN - Interpretazione
Pregate tutti il buon e antico Santo acciò finisca questo macello per il bene di noi e delle nostre famiglie. Di firma Soldato Rizzi...li Edoardo " B...........rto Carlo 7-1- 16 " C....rtini Luigi 6- 3- 16 " - ............... Luigi 1-9- 1916
LSIC - Tecnica di costruzione
Scrittura
LSIM - Materiali utilizzati
Graffite
CO - Stato di conservazione
STCC - Stato di conservazione
Molto danneggiato
DO - Fonti e documenti di riferimento
CM - Compilazione e aggiornamenti
CMPR - Ruolo intervento
CMPN - Nome
CMPD - Data
Foto di
Giorgio Pisaniello
20/05/2018
Rilevamento
Giorgio Pisaniello
20/05/2018
Inserimento
Giorgio Pisaniello
24/04/2021
AN - Annotazioni
Gallery
b. I graffiti ormai impercettibili.
c. La chiesetta di Sant'Antonio in una foto dell'epoca.
d. La chiesetta di Sant'Antonio nel 2018.
e. Particolare dei nominativi.